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paolino66
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Quarta di copertina

30/01/2018, 6:15

Inizio questo argomento prendendo spunto dalla Sfidartina:

viewtopic.php?f=212&t=5569

Non avevo approfondito la questione, ma quando ho visto il commento di Nils alla mia quarta, ci ho pensato un po' sopra.

Sul mio esercizio, credo che Nils abbia ragione. Quello che metto in discussione perché troppo semplicistico, è il legame fra quarta di copertina ben scritta e "lo comprerei". Se non mi compreresti solo perché la quarta è scritta male, potresti perderti qualcosa. Se da quella quarta, però: 1 - ricavi l'idea molto chiara che il mio romanzo contiene molta filosofia ed è intrecciato ; e 2 - ti rendi conto che a te nuntepòffreggàddemeno della filosofia - allora, ho raggiunto il mio obiettivo: che non è farti comprare il libro, ma dirti cosa c'è dentro e di che pasta è fatto l'autore. Mi sa però che non ci sono riuscito un granché bene...

Sono d'accordo con Nils anche nell'individuare La fredda nebbia di Pars come ottimo esercizio. Nel mio caso, chi mi conosce un poco dal forum può immaginare che io NON COMPREREI MAI un libro che parla di America, americani e americano (english, voglio dire). Una quarta ben scritta, come quella, non fa altro che informarmi a dovere su quello che NON devo fare: e devo ringraziarla (e ringraziare l'autore) se questo accade.

Insomma: non necessariamente una quarta ben scritta induce all'acquisto... che ne pensate?


Paolino
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Re: Quarta di copertina

30/01/2018, 8:16

Posso essere sincera? Sì, dissero in coro. Ma come sempre del resto.
Nils ha fatto un lavoro dettagliato nel commento della votazione. La cosa più importante è quel "lo comprerei" o "non lo comprerei". Il nocciolo è quello. Se da una quarta non si scatena la voglia di comprare il libro, potrà essere il miglior libro scritto, non avverrà l'acquisto. Ahimè!
Sulla quarta, a volte, ci esercitiamo e anche sulle sinossi. (Non confondetele e, soprattutto, non chiedetevi perché vi parlo sempre di esercizi. Li faccio, tanti. Secondo me non si dovrebbe solo scrivere direttamente il proprio racconto, ma fare piccoli lavori, esercizi, documentarsi sulle parti dell'editoria, su come si fa questo o quello. Insomma tanta pratica e conoscenza. Scrivere sul testo, verrà da sé).
Tornando alle quarte, che sono quelle con cui fatico di più (vado meglio con le sinossi), è importante fare qualche esercizio per imparare a farle. Si può farlo pure su un libro che stiamo leggendo, non andando a leggere quella originale sulla quarta pagina. A proposito: ci si può informare sulla struttura di un libro (cosa viene scritto dalla prima alla quarta pagina). Termino qui, non vorrei annoiare. Lascio un link, ma se ne avete uno migliore, ben venga.

http://libroza.com/10-regole-per-scrive ... -efficace/
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Re: Quarta di copertina

30/01/2018, 9:32

Paolino, la tua quarta non parla di filosofia, ma di psicologia, il romanzo si prospetta molto introspettivo :D
Trovo perfetto il fatto che una sinossi avvicini i lettori adatti e respinga gli altri. Questo evita che nelle recensioni ci sia chi dia una stella "perchè mi aspettavo un altro tipo di libro" (succede più che spesso!)
A parte le stelle, non è mai bello deludere un lettore, ed è giusto che gli venga spiegato come minimo il genere a cui il libro appartiene.
Come ho detto anche di là, questo non è tutto, secondo me. Bisogna riuscire a far capire su cosa verterà il conflitto centrale, la domanda primaria su cui si incentra la trama, senza spoilerare.
E poi ovviamente bisogna essere dei promoter, cioè usare parole chiave che catturano l'attenzione.
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Re: Quarta di copertina

30/01/2018, 9:45

Sinossi? La quarta...Sono due cose diverse.

Parliamo di quarta. Io devo leggerle tutte quelle che avete scritto, per cui se non leggo, non posso dire qual è la più valida. Tuttavia il discorso aperto da Paolino è interessante. È sempre bene dubitare. Qualcosa è sempre migliorabile. Io rileggerei la mia quarta (non sinossi) dopo i commenti altrui. È sempre cosa buona e giusta.
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Re: Quarta di copertina

30/01/2018, 10:10

Scusate la puntigliosità, ma serve a tutti, nessuno escluso capire bene la differenza tra sinossi e quarta. È capitato in passato di vederlo nel mio lavoro. Storia vecchia, ma mi viene su il reflusso quando non ci s'informa bene sugli aspetti editoriali. Niente di grave: basta studiare un po', essere curiosi, approfondire l'argomento.
Per cui un ripasso per tutti, pure per me che tendo a dimenticare, specie se non "bazzico" più l'ambiente.
Differenza tra sinossi e quarta di copertina:

http://libroza.com/faq/differenza-sinos ... copertina/
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Re: Quarta di copertina

30/01/2018, 12:22

Non sono andato a vedere il link di Titty ma da ciò che so, la quarta di copertina, il colore della copertina stessa, l'immagine frontale (nonché il titolo, specie se tradotto da un’altra lingua) servono a far comprare il libro perché contrariamente a quello che si può pensare, “l’abito fa il monaco”, specialmente se si tratta di raggiugere lettori occasionali o indecisi.

Sono molto più che d’accordo con @paolino66 quando dice che non sempre una quarta scritta bene raggiunge l’acquisto, o meglio, non sempre una buona quarta suscita interesse tale da spingere l’acquisto compulsivo.

Fondamentalmente, a mio modo di vedere, foto, colori, titolo e quarta sono una forma di pubblicità e dovrebbe seguire le sue regole con la differenza che qui si gioca a dire-non dire ma creare curiosità.

Detto ciò, se io vedo una pubblicità su un media di un prodotto che non mi interessa/non me lo posso permettere, semplicemente dico che mi piace ma quel prodotto rimane comunque sullo scaffale del negozio.
Pensate alla pubblicità di un prodotto studiato per le donne, mentre tu sei uomo e single: magari ti incuriosisce, magari ti delizia, magari ci fai quattro risate sopra se è confezionata in modo divertente ma dato che sei un uomo, non te ne fai nulla di un prodotto studiato per una donna.
Oppure il cibo per gli animali: può essere bella, accattivante e divertente fin che si vuole, ma se non hai un animale non compri nulla.

Quindi sì: pubblicità bella e divertente ma no, grazie...

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Re: Quarta di copertina

30/01/2018, 12:33

Dopo leggilo il link, è breve, lo giuro.
Ni. Una quarta ben fatta è sempre meglio di una scritta con approssimazione. Non è facile. Come dicevo (e che due scatole, direte) c'è il modo per esercitarsi, come per tutto. Sì sul fatto del genere. Seppure scritta da favola (anche se non è una favola) una quarta di un genere che non leggo, non lo compro. Da qui l'esempio dell'uomo che vede lo spot di un prodotto per signore (che ce deve fa--> detto dalle mie parti).
No sul fatto di non sapere cos'è una quarta. Si può sbagliare, io sono la regina degli sbagli, ma basta documentarsi.
Sull'esercizio niente da dire. È ottimo e ci invita, per chi vuole, ad aggiustare o tenersi la quarta che ha scritto. Visto mai che si scriva sul serio quel romanzo?
Infine: anche se sono esercizi, per me, forse solo per me, anche se scrivo poche righe lo faccio con serietà. Se scrivi e ti fai leggere devi essere serio. La scrittura è una cosa seria.
Fine pippone. Ora ridiamo e libiamo. :P
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Re: Quarta di copertina

30/01/2018, 14:29

A chi interessa c'è pure questo link:

http://www.ebookextra.it/ebook-la-quart ... na-che-ce/

Una frase importante è che una quarta dovrebbe essere al massimo di 200 parole.

Altra cosa fondamentale:

Il riassunto del libro deve occupare al massimo tre paragrafi.
(Non tutto come la sinossi, aridanghete).

Giuro che mi quieto, però leggete. ;)
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Re: Quarta di copertina

30/01/2018, 15:04

Ho letto il link suggerito da Titty (quello delle 10 regole). La n. 1 va nella direzione che suggerivo io. Per fare un autoesempio: il lettore ideale del mio Pesciolino non potrà mai essere uno che odia la filosofia. Io voglio che il lettore sia interessato alla maieutica socratica. Questo farà sì che non riuscirò mai a pubblicarlo (se mai riuscirò a finirlo!)...

La 10 mi sembra MOLTO importante. Nella pratica, non è l'editore che si occupa della quarta? Perché dovrebbe lasciare il marketing in mano all'autore? Chi glielo fa fare?

(A meno che l'autore non sia di tale rilevanza da fare marketing soltanto con la firma sulla quarta, oltre che sulla prima.)


Paolino
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Re: Quarta di copertina

30/01/2018, 15:50

Ogni libro ha un target, non puoi raggruppare tutte le persone. Per questo devi indirizzare il tuo messaggio a quelle persone. Se io scrivo un libro di cucina prenderò una fascia di persone: casalinghe, amanti della cucina, cuochi, miei fan, eccetera. E una determinata fascia d'età (da non sottovalutare). Stabilito ciò si prosegue. Un libro universale per tutti è raro, ma non mi porrei il problema. Esistono i generi per questo. Ad esempio i libri di politica non li sfoglio neppure. Mio limite o gusto.

Di solito la quarta non la scrive l'autore. In primis perché ci sono regole ben precise, è difficile da fare (lo avrai notato), è propria della scrittura dei copywriter, quindi da scrittura persuasiva. Non è detto che lo scrittore abbia doti persuasive, di sicuro deve possedere quelle da narratore. Inoltre l'autore potrebbe essere troppo preso dalla sua storia e non risultare imparziale.

Comunque non fa male a saperla fare, ma non è obbligatorio. Fondamentale, secondo me, è saper redigere la sinossi del proprio libro, cosa che molti non riescono.
Eppure basterebbe rispondere alla domanda:
raccontami la tua storia.
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F. Kafka

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