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Dalì, il Salvatore del piede destro

25/02/2014, 18:25

C'era una volta un certo Signor Da che doveva andare lì ma, giacché l'autobus era in sciopero, dopo 10 km a piedi è finito qui. Solo allora si rese conto della fatica che comporta il posare un piede davanti all'altro. Specialmente quando si hanno due destri e nessun sinistro.
Le impronte, certo, non davano modo di esser pedinate, purché l'ipotetico inseguitore non avesse saltellato su un singolo piede fino a raggiungerlo.
Così, decise di fermarsi lungo il fiume di anime che si districavano nel fondovalle.
-Orcapaletta- disse il pescatore -Non pesco nemmeno una pesca, oggi.-
Il signor Dà si avvicinò al pescatore. –Ma guarda un po’. E pensare che un tempo crescevano sugli alberi…-
- Cosa?- ribatté il pescatore di pesche.
-Le pesche!-
-Certo che crescono sugli alberi! Ma gli alberi sono così alti da queste parti che i frutti si possono raccogliere solo quando cadono. E quelle che rotolano nell'acqua sono le migliori perché rimangono senza tacchi.-
-Tacchi? Intendi le macchie dovute ai colpi?-
-No, beh, intendo proprio i tacchi. Sa come sono i giovinastri! Appena si staccano dalla mamma pensano di essere abbastanza grandi da poter indossare roba sexy.-
Il signor Da si voltò verso gli alberi. Erano alti almeno tre km, con fronde a cappello cilindrico e un grosso fiocco sopra. Lassù vi erano, in effetti, delle bellissime pesche.
-Ah, ora è tutto chiaro.-
Poi il signor Da tornò a guardare il filo da pesca scivolare sull'acqua.
-Che esche usa? Umide o secche?-
-Ah, beh, dipende se si vuole pescare pesche secche o pesche succose.-
-Chiaro....- Poi il signor Da si guardò i piedi. -Senta... non è che ha visto un piede sinistro da queste parti?-
-Sì, è andato da quella parte.- il pescatore indicò la cima spigolosa del monte. –Ma non sembrava molto felice, anzi, andava zampettando di qua e di là lasciando penzoloni le stringhe.-
-Deve sentirsi molto solo.. ma di certo non rischia d’inciampare.-
Il Signor Da si rimise in piedi e riprese la marcia. Una coltre di girini gli passò sulla testa, molto in alto, così in alto da sembrare proprio una nuvola.
Siccome a camminare ci sarebbe voluto troppo tempo, decise di fare qualche piroetta. In questo modo l’aria agganciata alle sue vesti iniziò a vorticare e a sollevarlo. In pochissimi attimi arrivò sulla punta della montagna e lì atterrò con grazia.
Guardò giù, ogni lato andava bene per notare uno zero da un lato e un uno dall’altro.
-Faccia attenzione, è pericoloso stare lì.- disse lo zero stringendo a ritmi regolari la rotondità delle sue forme. Mettendo per altro a rischio la formula matematica.
In quello, una virgola scese dal cielo e si schiantò vicino al Signor Da.
La virgola sembrava un sopracciglio accigliato. –Vuoi forse rimanerci secco, giovanotto?-
-Sto cercando un piede. Lo ha visto?-
La virgola annuì. –E’ lì, non vede?-
-Dove, dove?-
Il Signor Da si portò le mani chiuse a pugno davanti agli occhi e guardò nello spazio interno. La visuale panoramica zummò sul crinale su cui stava attendendo l’uno. Il suo piede sinistro era stato utilizzato dall’uno a modi stecca.
Così corse lungo la prominenza e si sentì strano perché il mondo si era storto. –Mi scusi, signor uno, potrebbe restituirmi il mio piede?-
L’uno sembrò ridacchiare. –Tu vorresti davvero intralciare una formula fisica in atto?-
-Che significa?-
-Che se si sbilancia un’equazione essa non è più equa e tutto va a rotoli.-
-Ma io ho camminato molto per riavere il mio piede, cosa le costa restituirmelo?-
-Mi costa che da uno diventerei una T rovesciata. E tutti sanno che non esiste nulla di simile.-
-Allora posso darle questo piede in cambio.-
L’uno ci rifletté un momento, poi acconsentì. –Va bene, ma faccia presto. Deve fare lo scambio prima che la virgola mi raggiunga.-
Il Signor Da svitò il suo piede e si arrampicò sulla colonna. Si protese verso il piede destro dell’uno e fece lo scambio.
Tutto finì per il meglio e il signor Da, tornò verso casa, finalmente con i piedi corretti avvitati alle gambe.
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Re: Dalì, il Salvatore del piede destro

26/02/2014, 11:17

Storia buffa, davvero surreale. Una trama fatta di vignette che si susseguono appoggiandosi a non sense continui.
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Re: Dalì, il Salvatore del piede destro

26/02/2014, 18:16

Ahaha, grazie. Era il mio intento. Un omaggio all'artista Salvador Dalì.
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Re: Dalì, il Salvatore del piede destro

27/02/2014, 12:45

Storia buffa e molto piacevole da leggere.

Il nonsense, che se è un omaggio a Dalì ci sta tutto, non lo trovo molto adatto a ragazzi (poi bisogna vedere anche di quale età). Prendila come opinione personale perchè non ho esperienza di letteratura per ragazzi.

Mi sono un po' confusa con i tempi verbali all'inizio:
C'era una volta un certo Signor Da che doveva andare lì ma, giacché l'autobus era in sciopero, dopo 10 km a piedi è finito qui. Solo allora si rese conto della fatica che comporta il posare un piede davanti all'altro. Specialmente quando si hanno due destri e nessun sinistro.

visto che tutto il racconto è al passato lo vedrei meglio così:
C'era una volta un certo Signor Da che doveva andare lì ma, giacchè l'autobus era in sciopero, dopo 10 km a piedi era finito qui. Solo allora si era reso conto della fatica che comportava il posare un piede davanti all'altro. Specialmente quando si avevano due destri e nessun sinistro.

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Re: Dalì, il Salvatore del piede destro

27/02/2014, 15:35

Grazie wy, non mi ero neppure accorta del tempo presente (è) all'interno della frase.
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