gazza998
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Re: Gli spunti di yukie 22) La pistola di Cechov

26/01/2014, 16:28

La pistola di Checov mi fa venire in mente un film russo, vincitore al Festival del cinema di Venezia, intitolato "Il ritorno".
In questo film c'è una scatola misteriosa su una barca, di cui però non viene mai svelato il contenuto. Le reazioni a questo fatto sono state molto contrastanti: a me non ha infastidito, per alcuni amici la cosa più importante di tutto il film era sapere cosa conteneva quella maledetta scatola.
Ecco, credo che alla fine sia un'arma a doppio taglio che vada a dividere il pubblico, inserire cose misteriose e non svelarle. Io che amo la narrativa essenziale detesto i dettagli che vengono inseriti inutilmente, perché mi sembra che denotino una sciatteria nella scrittura. Capita spesso nelle serie tv che alcune sottotrame vengano abbandonate. Invece è sorprendente quando un particolare che sembra senza importanza diventa poi centrale nella vicenda. Mi vengono in mente i personaggi pelati di fringe, che vediamo come comparse nei primi episodi senza darci troppo conto e poi a un certo punto si scopre che sono i personaggi da cui tutto ha avuto inizio.
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Re: Gli spunti di yukie 22) La pistola di Cechov

15/02/2014, 19:07

Proprio ieri stavo pensando a una cosa che riguarda l'argomento. Ho visto un film sui lupi mannari che, poco dopo l'inizio, mettevano in mostra la foto di una famigliola felice all'interno di una scena qualsiasi. Io ho pensato subito 'sono i lupi tamarri, lo sono di certo perché mostrano solo quella foto'. Avevo ragione.
Quindi ho capito che ultimamente gli oggetti mostrati diventano involontariamente Infodump e mi annientano la sorpresa del finale.
Mi piace l'idea che durante la trama il protagonista trova per caso l'oggetto X, che se guardato con l'esperienza a posteriori gli avrebbe dato l'occasione di mettersi ai ripari prima del tempo, ma non amo che mi venga imposto solo il 'fucile d'argento' come presenza sulla scena. In tal senso preferisco che il personaggio afferri una penna dalla scrivania, anziché il tagliacarte o il fucile, e lo usi come un'impropria arma di distruzione.
In parole povere, qual'è il limite di descrizioni neutrali che non annoiano ma che al contempo riescono a nascondere il fulcro della storia?
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