Avatar utente
yukie
Pirata vincitore
Pirata vincitore
Messaggi: 1624
Iscritto il: 28/04/2011, 18:03
Pirata o Piratessa: F

Gli spunti di yukie 17) Caratterizzare con il dialogo

25/02/2013, 14:33

I personaggi parlano e devono farlo in modo credibile. Il lettore deve avere l’impressione che siano persone vere e perché questo succeda i dialoghi devono essere… reali? NO. In un dialogo reale si sprecano tante parole inutili, convenevoli, esitazioni, ripetizioni… A leggere un dialogo così, il lettore si annoierebbe a morte.

Un dialogo letterario deve essere brillante, dinamico, deve andare dritto al punto senza perdersi in giri inutili. Ma le persone reali non parlano così! Allora come possiamo rendere credibili i personaggi attraverso il dialogo?
Prendendoci un po’ di tempo per costruire personaggi con una personalità ben definita.
Un personaggio sicuro di sé parlerà in modo differente da uno timido; un letterato parlerà in modo diverso da un’ignorante. E ognuno avrà delle convinzioni e dei desideri che ne determineranno le azioni così come le parole. Se conosciamo bene la personalità dei nostri personaggi, riusciremo a far parlare ognuno di loro con una voce ben definita. E saranno credibili.

Uno stratagemma che si può usare, per dare una voce riconoscibile a un personaggio, è quella di assegnargli un marker, un tic linguistico. Potrebbe essere la balbuzie, o la ripetizione ossessiva di una parola, a mo’ di intercalare. Se si usa con regolarità basterà questo a far capire chi parla, anche senza specificarlo ogni volta. Non esageriamo però: vogliamo personaggi verosimili, non fenomeni da baraccone!

Avatar utente
yukie
Pirata vincitore
Pirata vincitore
Messaggi: 1624
Iscritto il: 28/04/2011, 18:03
Pirata o Piratessa: F

Re: Gli spunti di yukie 17) Caratterizzare con il dialogo

25/02/2013, 14:34

Questo dialogo l’avevo già postato da qualche altra parte, ma lo riporto anche qui, così è facilmente rintracciabile.
È tratto da "Venere privata" di Giorgio Scerbanenco. È un dialogo tra più personaggi, in scansione diretta (cioè senza incisi che spiegano chi parla), ma non è difficile attribuire le frasi a chi le pronuncia.

- Come si chiama lei?
- Marangoni Antonio, io sto lì, alla Cascina Luasca, sono più di cinquant’anni che tutte le mattine vado a Rogoredo in bicicletta.
- Non state a perdere tempo con questi vecchi, voi due, torniamo al giornale.
- È lui che ha scoperto la ragazza, capo, ce la può descrivere, se dobbiamo passare dall’obitorio e siamo in ritardo.
- Io l’ho vista quando è arrivata l’ambulanza, era vestita di celeste.
- Vestita di celeste. Capelli?
- Scuri, ma non neri.
- Scuri, ma non neri.
- Aveva dei grandi occhiali da sole, rotondi.
- Occhiali da sole, rotondi.
- Non si vedeva quasi niente del viso, era tutto coperto dai capelli.
- Andate via, non c’è niente da vedere.
- Non c’è niente da vedere. L’agente ha ragione, torniamo al giornale.
- Andate via, andate via. Non dovete andare a scuola?
- Già, qui è pieno di ragazzini.
- Quando sono arrivato io si sentiva odore di sangue.
- Dica, signor Marangoni.
- Si sentiva odore di sangue.
- Naturale, era dissanguata.
- Non si sentiva nessun odore, era passato troppo tempo, siamo arrivati qui con la camionetta.
- Dica, dica, agente.
- In questura vi spiegano tutto, io sono qui per tenere lontano questa marmaglia, non parlo coi giornalisti. Ma non c’era odore di sangue, non ci può essere.
- L’ho sentito io, e ho il naso buono. Sono sceso di bicicletta perché dovevo spandere acqua. Ho appoggiato la bicicletta in terra.
- Dica, dica, signor Marangoni.
- Mi sono avvicinato a quei cespugli, ecco, proprio quelli, e così ho visto la scarpa, il piede, insomma.
- Andate via, circolate, non c’è niente da vedere, tutta questa gente per vedere un pezzo di prato vuoto!
- Io al principio ho visto solo la scarpa, il piede dentro non lo vedevo, ho allungato la mano.
- Alberta Radelli, ventitré anni, commessa, trovata a Metanopoli, località Cascina Luasca, il cadavere è stato scoperto alle cinque e mezzo del mattino dal signor Marangoni Antonio, abito celeste, capelli scuri ma non neri, occhiali rotondi, io comincio a telefonare questo, poi torno a riprenderti.
- Allora ho sentito che dentro la scarpa c’era il piede, e sono rimasto male, ho scostato tutte quelle erbacce e si capiva subito che era morta.

Avatar utente
barbara78e
Pirata
Messaggi: 2689
Iscritto il: 22/02/2012, 14:09
Pirata o Piratessa: F
Contatta: Sito web

Re: Gli spunti di yukie 17) Caratterizzare con il dialogo

25/02/2013, 14:38

_| _| _| _| _| _|

<3
...in cosa può sperare il raccolto se non nella cura del mietitore?

Avatar utente
barbara78e
Pirata
Messaggi: 2689
Iscritto il: 22/02/2012, 14:09
Pirata o Piratessa: F
Contatta: Sito web

Re: Gli spunti di yukie 17) Caratterizzare con il dialogo

25/02/2013, 15:14

-Corpo di mille spingarde! Scavate luridi mozzi!
-Si, scaverò ancora più a fondo… PER SEPPELLIRLO!
-Sta zitto! vuoi che ti senta? Lo sai che è lunatico…
-Siamo rimasti solo noi due. Se ci ammazza, questa maledetta buca se la deve scavare da solo!
-Quello è capace di farci morire un pezzo alla volta, lasciando per ultime le braccia! Aspetta! Mi sembra di aver urtato qualcosa! Forse ci siamo!
-Tappati quella fogna! Non deve accorgersi che l'abbiamo trovato!
-Maledetti! Perché vi fermate? Continuate a scavare o vi appendo all'albero maestro con le vostre budella!
-Quando si avvicina, tiragli una badilata di sabbia in faccia. Io salto su e lo disarmo.
-Ehi! IO salto su e lo disarmo e TU rimani nella buca!
-L'idea è MIA! IO ho avuto l'idea di farci avanti per aiutare il Capitano. IO ho fatto ammazzare tutti gli altri, mettendoli uno contro l'altro. IO riesco a saltare fuori dalla buca con un solo balzo! La tua trippa ti è solo d'impiccio! Ora tieniti pronto! Si sta avvicinando…
-Non è trippa! E' che sono diversamente magro...
-Sporca marmaglia! Cosa state blaterando?
-Ci siamo Capitano! Abbiamo urtato qualcosa!
-Finalmente! Il tesoro della Crystal Skull è mio! Tiratelo fuori! Presto!
-ORA!
-ARGH! Maledetto!
-Prendigli la spingarda!
-Traditori! Infami! Me la pagherete! Il tesoro si rivolterà contro di voi! IO VI MALEDICO! AAARGH…
-E' sempre utile tenere una lama nello stivale…
-E tanti saluti al caro vecchio Capitano… Dai! Scendi! Portiamo fuori il baule!
-Alzalo! Di più! E muoviti, spugna che non sei altro! Ecco! Così!
-Aiutami ad uscire.
-Tanti saluti…
-Cosa? NO! FIGLIO DI PUTT…ARGH…
-Era un peccato lasciare quella palla da sola, nella spingarda… E ora vediamo un po' questo tesoro…
...in cosa può sperare il raccolto se non nella cura del mietitore?

Torna a “CORSO DI SCRITTURA: Gli spunti di Yukie”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite