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yukie
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Gli spunti di yukie: 11) Presentarsi all’editore

26/11/2012, 11:38

Lasciamo da parte per un attimo le tecniche di scrittura, per affrontare un tema con il quale, chi aspira a pubblicare, prima o poi deve fare i conti: come ci si presenta all’editore? Non parlo di sinossi dell’opera (argomento che verrà affrontato in un altro spunto) ma di presentarsi come autore, ossia cosa scrivere nel curriculum.

Il CV che stiliamo per proporci a un qualsiasi posto di lavoro contiene un sacco di informazioni che a un editore non interessano. Che importanza può avere la nostra perfetta conoscenza del francese, se ci stiamo proponendo a un editore italiano con un’opera scritta in italiano? A che serve far sapere che abbiamo vissuto tre anni a New York, se il nostro romanzo è ambientato a Pinerolo?
Ciò che vuole sapere di noi un editore è chi siamo e quali sono le nostre esperienze editoriali. Punto.
Quello che dobbiamo presentare è un curriculum letterario.

Nel dire chi siamo non è il caso di lanciarsi in racconti lirici e struggenti sulla nostra infanzia o di dettagliare come e quando il demone della letteratura ha pervaso le nostre menti: il romanzo è quello allegato al curriculum, non il curriculum stesso. Romanzare la nostra vita non convincerà l’editore sulla nostra bravura a scrivere, lo infastidirà soltanto.
La sintesi, in questo caso, è l’arma vincente. Basterà scrivere il nostro nome, l’età, dove viviamo e qual è la nostra professione.
Mario Rossi, nato a Torino nel 1970, giornalista

Tanto basta.

Per quanto riguarda le esperienze editoriali invece cosa si deve scrivere e cosa è meglio occultare?

Le pubblicazioni. Ovviamente sì, ma solo se fatte con case editrici non a pagamento. Vanno scritte in ordine di importanza, non cronologico. Citate per prima la pubblicazione più importante e a seguire anche quelle con piccoli editori, purché free. Se sono tante, citate solo le più significative. Se non avete pubblicazioni di pregio potete tenervi sul generico, giusto per far capire che qualcosa avete fatto.
Ho pubblicato diversi racconti su antologie e riviste.

Vietato citare pubblicazioni a pagamento e/o auto pubblicazioni. Inutile segnalare pubblicazioni di tesi di laurea o di articoli accademici.

Premi letterari. Inutile, se non controproducente, dare rilievo a vittorie di premi letterari, segnalazioni, menzioni d’onore e via dicendo. Contano poco, ai fini di una reale esperienza editoriale e un lungo elenco di queste cose non impressionerà l’editore. Citateli, ma in modo generico, a meno che non abbiate vinto premi di rilievo (quelli sì, contano).
Vincitore di diversi premi letterari, sono stato finalista al Premio Campiello nel 2010.


Collaborazioni. Se collaborate o avete collaborato con case editrici o con giornali, anche locali, inserite questa esperienza nel curriculum. Lo stesso se per professione o per passione avete a che fare con l’editoria, il cinema o la TV. Citate, se ne avete fatte, traduzioni di narrativa; non citate traduzioni di saggi o di articoli tecnici.
Blog personali non hanno valore, chiunque può farsene uno e ugualmente non serve citare la partecipazione o la moderazione di forum, anche se di scrittura. All’editore queste cose non interessano.

Corsi di scrittura. Se avete partecipato a corsi di scrittura di rilievo (Lucarelli, Franco Forte, scuola Holden, ecc.) citateli sul curriculum. Se il corso era tenuto dal professore del liceo, alla scuola di Pincopallo, tenetevelo per voi.

Esperienze rilevanti. Vanno citate solo se attinenti a ciò che proponete. Aver partecipato a un seminario sulla fiaba non è rilevante, se ciò che proponete all’editore è un medical thriller, se invece vi state proponendo con una pubblicazione infantile allora scrivetelo. Una laurea in lingue orientali può interessare, se il romanzo è ambientato a Tokio.
In definitiva: sfruttate il vostro background per scrivere un curriculum funzionale a quanto state proponendo.

Provate a stilare un curriculum letterario: se non vi va di mettere in piazza i vostri dati reali potete inventarne uno verosimile.

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MasMas
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Re: Gli spunti di yukie: 11) Presentarsi all’editore

26/11/2012, 13:12

yukie ha scritto:potete inventarne uno verosimile.


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Elisa
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Re: Gli spunti di yukie: 11) Presentarsi all’editore

26/11/2012, 14:08

E l'aver pubblicato dei racconti su forum letterari è da tralasciare nel curriculum?

PS se gli spunti di Yukie non ci fossero, bisognerebbe inventarli (con Yukie, certamente)
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Re: Gli spunti di yukie: 11) Presentarsi all’editore

26/11/2012, 14:27

Elisa ha scritto:E l'aver pubblicato dei racconti su forum letterari è da tralasciare nel curriculum?

Diciamo che non hanno grossa rilevanza per un editore. Se possiamo vantare pubblicazioni di libri o altre cose di rilievo, meglio omettere i racconti sul forum. Chiaro che se non si hanno pubblicazioni più corpose, piuttosto che non scrivere nulla vanno citati anche quelli, magari senza farne un elenco dettagliato (che apparirebbe ingenuo agli occhi di un editore) ma dicendo genericamente che i propri racconti sono stati pubblicati/hanno vinto premi su forum o blog letterari.
Elisa ha scritto:PS se gli spunti di Yukie non ci fossero, bisognerebbe inventarli (con Yukie, certamente)

Troppo buona, grazie _|

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Re: Gli spunti di yukie: 11) Presentarsi all’editore

26/11/2012, 14:34

molto sensato, grazie Yukie
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Re: Gli spunti di yukie: 11) Presentarsi all’editore

27/11/2012, 11:49

io non concordo su una sola cosa: la collaborazione con blog letterari e forum. Secondo me va citata (a meno che non sia un forum con 2 iscritti ovviamente), perché l'editoria sta iniziando sempre di più a guardare queste realtà.
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Re: Gli spunti di yukie: 11) Presentarsi all’editore

27/11/2012, 14:06

Aggiungo una news... Proprio sabato un editore mi ha detto questa frase: "certo, se uno che ha mandato un manoscritto, ci telefona e parla con noi, quel manoscritto prende la precedenza su altri in cui spesso nelle lettere di presentazione si capisce che nemmeno ci conoscono (magari dicono vi seguiamo da 5 anni quando loro hanno aperto da 2)".

Insomma, non parlo di einaudi o mondadori.
Però il piccolo da la precedenza a quelle cose che manifestano una certa attenzione alla loro realtà, una lettera ad hoc che faccia capire che li si conosce, una telefonata e addirittura un passaggio ad un festival o in loro sede.
Siamo sporchi, bastardi e cattivi... Siamo Pirati.

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Re: Gli spunti di yukie: 11) Presentarsi all’editore

28/11/2012, 10:45

Black Bart ha scritto:Aggiungo una news... Proprio sabato un editore mi ha detto questa frase: "certo, se uno che ha mandato un manoscritto, ci telefona e parla con noi, quel manoscritto prende la precedenza su altri in cui spesso nelle lettere di presentazione si capisce che nemmeno ci conoscono (magari dicono vi seguiamo da 5 anni quando loro hanno aperto da 2)".


Confermo quello che dice Bart.
però consiglio di aver letto veramente i libri di quell'editore, oppure si fa una figura di palta. A me è capitato che mi scrivesse gente facendomi complimenti per il libro e poi chiedendomi delle cose.
Quando ho chiesto: ah bene, cosa ti è piaciuto di più del libro?
Da risposte vaghe ho capito che non l'avevano letto, e questo mi ha maldisposto.
Per cui secondo me come prima cosa uno dovrebbe scrivere solo a editori di cui apprezza veramente il lavoro, o con cui ha magari delle cose in comune, come la vicinanza geografica che favorisce l'incontro faccia a faccia.
Piccolo aneddoto: mi chiama il mio primo editore, e mi racconta che un finalista del Campiello giovani l'ha contattato perché dopo aver letto Portello Pulp ha deciso che voleva uscire con loro come casa editrice. L'editore ha messo in cima ai manoscritti da leggere quello del ragazzo.
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Re: Gli spunti di yukie: 11) Presentarsi all’editore

29/11/2012, 10:02

gazza998 ha scritto:io non concordo su una sola cosa: la collaborazione con blog letterari e forum. Secondo me va citata (a meno che non sia un forum con 2 iscritti ovviamente), perché l'editoria sta iniziando sempre di più a guardare queste realtà.

Al corso, chiesi a Franco Forte se essere moderatrice di un forum letterario andava scritto sul curriculum. Mi rispose letteralmente: “Vade retro!” :lol:
Può darsi che realtà editoriali più piccole diano maggior importanza a blog e forum. Io direi di seguire la regola del buon senso: se è un blog personale seguito da una trentina di persone, di cui 15 sono parenti e amici, va da sé non può interessare un editore, se è una realtà più vivace vale la pena di citarla.
Si deve partire sempre dalla cosa di maggior pregio di cui ci si può vantare e a seguire quelle minori, senza elencare tuttotuttotutto, ma scegliendo quello che ci sembra potenzialmente più appetibile.

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Re: Gli spunti di yukie: 11) Presentarsi all’editore

29/11/2012, 10:03

Black Bart ha scritto:Aggiungo una news... Proprio sabato un editore mi ha detto questa frase: "certo, se uno che ha mandato un manoscritto, ci telefona e parla con noi, quel manoscritto prende la precedenza su altri in cui spesso nelle lettere di presentazione si capisce che nemmeno ci conoscono (magari dicono vi seguiamo da 5 anni quando loro hanno aperto da 2)".

Insomma, non parlo di einaudi o mondadori.
Però il piccolo da la precedenza a quelle cose che manifestano una certa attenzione alla loro realtà, una lettera ad hoc che faccia capire che li si conosce, una telefonata e addirittura un passaggio ad un festival o in loro sede.

Funziona così anche con le grandi. È fondamentale conoscere la realtà alla quale ci si presenta: una telefonata, un occhio alle collane pubblicate, aver letto almeno qualche libro di quella casa editrice, aiuta a far capire che non abbiamo sparato a caso ma abbiamo scelto con criterio a chi inviare il nostro scritto. È incredibile il numero di aspiranti scrittori che inviano romance a case editrici che si occupano solo di fantascienza, o gialli a chi pubblica solo mainstream e via dicendo, intasando inutilmente le mail/scrivanie di chi deve selezionare e di conseguenza alimentando i pregiudizi verso gli esordienti.

Questo tema comunque lo riprenderò lunedì prossimo, parlando della lettera di presentazione, che integra il curriculum e anticipa la sinossi.

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