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Re: Romanzo in scrittura: Elisa.

12/01/2013, 17:32

Bentornatissima Licetti!!!
Fatto belle vacanze?
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Re: Romanzo in scrittura: Elisa.

14/01/2013, 9:37

Elisa, l'ho finito ieri sera prima di addormentarmi.
Non ho fatto note perché me lo sono voluto gustare: era l'ultimo capitolo!!
Parto dalla fine: la chiusa me l'aspettavo più forte. La scelta di non portare a termine quasi nessuna "sottostoria" è sicuramente finalizzata a creare una saga o un seguito. Questo è intelligente perché la storia si presta, però forse avrei preferito una fine più conclusiva (poi comunque altre storie possono essere raccontate lo stesso).
Mi aspettavo per esempio di capire se dentro al televisore c'era poi qualcosa o no. Mi aspettavo un sogno con Arturo che chiudesse il romanzo (visto che aveva mandato messaggi durante la storia). E a parte il lasciare aperte le storie (l'Argisa all'ospedale, matteo e manisha che non si sa) anche la chiusura ma l'aspettavo più ad effetto.
Sì, è bella l'uscita dall'ospedale delle due famiglie viste dall'alto, però, forse potrebbe essere più forte-efficace?
In pratica la sensazione che ho avuto finendo il romanzo è stata un senso di non finito e quindi di insoddisfazione. Quando leggi la parola fine di solito sospiri, hai una sensazione bella o brutta, io qui ho girato pagina convinto che non fosse finito.
Non è brutto, mi ha un po' spiazzato, lasciato sospeso.

Per il resto il capitolo funziona, il linguaggio degli ingrati è migliorato (mi piace). Matteo dallo psicologo è sempre memorabile.
Complimenti per aver portato a termine il lavoro, sei stata mitica.
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Re: Romanzo in scrittura: Elisa.

14/01/2013, 11:30

la sorpresa del nonno Arturo in realtà non è un bene tangibile, il nonno ha fatto incontrare le due famiglie e questa è la sorpresa, sia i Bencini che i Rajani sono usciti dal loro guscio. Certo c'è ancora molto lavoro da fare nel senso che la mentalità non può cambiare dall'oggi al domani e mi sembrava improbabile (e in ogni casoscontato) far concludere la storia tra Manisha e Matteo con una loro unione approvata dalle famiglie...meglio un finale aperto anche se scontenta il lettore, giusto per coerenza.
Il discorso della sorpresa credevo si capisse ma non è male la tua idea di far parlare il nonno Arturo alla fine magari facendo anche intendere che Matteo e Manisha ce la faranno...cosa ne pensate?
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Re: Romanzo in scrittura: Elisa.

14/01/2013, 11:41

La storia di matteo e manisha aperta ci può stare, io la lascerei così.
Argisa è una storia aperta, guarirà? Starà bene o non riuscirà più a stare in piedi a parlare bene?
Il televisore è un particolare che non si è chiuso. Avevo capito alla fine che era un pretesto ma comunque lascia nel lettore un sospeso. La vicenda delle monete false invece si è chiusa. Nico e Pia storia aperta (micro storia). lapo storia aperta (micro storia). Beatrice che fine ha fatto?
La chiusa del romanzo non è ad effetto (o di impatto), unita alle tante cose lasciate in sospeso mi ha trasmesso la sensazione di una cosa che non è finita.
Far di nuovo parlare arturo in sogno potrebbe essere un buon modo per chiudere il primo romanzo. Potrebbe spiegare a beatrice che la cosa del televisore era un pretesto e potrebbe perfino lanciare un mega Hook per il prossimo (su manisha ad esempio o su matteo). Non sarebbe male nemmeno chiudere il romanzo con lui che parla in prima persona in sogno. Insomma, senza chiudere la storia di matteo darei un finale più corposo. Mi pare che anche Mas abbia finito la lettura con la mia stessa sensazione. (ma prendilo come spunto di riflessione eh)
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Re: Romanzo in scrittura: Elisa.

14/01/2013, 11:53

L'idea di chiudere con il nonno che parla e 'spiega' mi sembra buona, ci provo eh?
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Re: Romanzo in scrittura: Elisa.

14/01/2013, 12:14

Sì, a me il finale molto aperto non è dispiaciuto, ma un finale più standard è probabile che verrebbe più apprezzato in generale.
Io punterei in effetti sul discorso televisore. Il fatto che fosse un pretesto si deduce ma il dubbio rimane, e visto che in fondo è il primo argomento affrontato nel romanzo richiamarlo ci sta bene. Anche in maniera non troppo esplicita, però riparlarne è bello. In chiusa ci sta bene anche una riflessione pura e semplice, visto che bene o male c'è un narratore
(una volta vorrei farmi un giro sui POV nel romanzo...)
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Re: Romanzo in scrittura: Elisa.

14/01/2013, 12:39

Mas, cosa intendi per POV?

Ripensavo a quanto ha detto Bart. La storia di Lapo si chiude quasi subito con le due tipe che vengono rimesse al loro posto ed escono di scena. La storia di Nico e Pia invece rimane aperta. Che tipo di chiusura dovrei dargli? Sono fidanzati ma troppo giovani per sposarsi...si lasciano e poi si riprendono? Uhm...il litigio mi ricorderebbe la sottotrama di Franco e Jolanda che litigano e poi fanno pace...si lasciano perché la Pia è troppo pressante e sospettosa? Allora dovrei rivedere tutto il romanzo inserendo degli indizi di una loro crisi... Insomma, non saprei :?
Beatrice in fondo non ha una storia sua, sogna il nonno e i suoi sogni influenzano il corso degli eventi ma niente di più. Se sogna il nonno alla fine però questo sarebbe un modo per chiudere il cerchio anche con lei, no?
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Re: Romanzo in scrittura: Elisa.

14/01/2013, 12:44

I punti di vista. E anche il narratore. Ogni tanto commenti l'una o l'altra cosa fuori dai personaggi? ma devo vedere.
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Re: Romanzo in scrittura: Elisa.

14/01/2013, 13:17

ah ok
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Re: Romanzo in scrittura: Elisa.

14/01/2013, 14:16

Elisa ha scritto:Ripensavo a quanto ha detto Bart. La storia di Lapo si chiude quasi subito con le due tipe che vengono rimesse al loro posto ed escono di scena. La storia di Nico e Pia invece rimane aperta. Che tipo di chiusura dovrei dargli?
Sono fidanzati ma troppo giovani per sposarsi...si lasciano e poi si riprendono? Uhm...il litigio mi ricorderebbe la sottotrama di Franco e Jolanda che litigano e poi fanno pace...si lasciano perché la Pia è troppo pressante e sospettosa? Allora dovrei rivedere tutto il romanzo inserendo degli indizi di una loro crisi... Insomma, non saprei :?
Beatrice in fondo non ha una storia sua, sogna il nonno e i suoi sogni influenzano il corso degli eventi ma niente di più. Se sogna il nonno alla fine però questo sarebbe un modo per chiudere il cerchio anche con lei, no?


Hai ragione Elisa, Nico e Pia non sono una sottostoria, sono solo personaggi, così come Beatrice e Lapo. Immagina che questo romanzo non abbia mai un seguito, non vederlo come una possibile saga o che ci possa essere un seguito. Se questo è un romanzo che sta in piedi da solo e non scriverai mai più dei Bencini lo chiuderesti così? Se sì va benissimo.

Essendoci tanti personaggi, in un romanzo autoconclusivo, in chiusura si sa, o si intuisce, bene o male cosa riserverà il futuro prossimo dei personaggi principali. Secondo me la chiusura con il nonno che in sogno parla di tutti e chiude il cerchio potrebbe essere interessante. Potrebbe buttare lì delle cose del tipo: "Digli a matteo di non correre con la Pia che quando avrà 30 anni e conoscerà ad un corso di chitarra una ragazza minuta si ricrederà sulle sue certezze." Oppure che dica qualcosa buttata lì su ognuno dei bencini. Con una chiusura in prima persona (ero ora vado che mi aspettano per la gara di tresette....). Sto buttando lì eh, non prendermi alla lettera... dico: valuta se si può dare più "senso di conclusione" in qualche modo, ciò non significa scadere nello scontato.

Poi aspetta di sentire anche gli altri, magari per loro il finale è perfetto così, sentiamo anche Bruno e Licetti che ti hanno seguito.
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