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barbara78e
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Fa un po' strano...

17/04/2013, 14:55

Ho fatto un giro, stamattina, e ho visto il mondo.
Sono andata in un grande magazzino (alla SME! un'istituzione, per chi è della zona!), per cercare un cuscino per un regalo. Non l'ho trovato, ma mi son fatta un giretto lo stesso. Ho notato che i prezzi delle cucina sono sempre gli stessi, però quelli delle camere sono calati. Ho visto l'assenza di tanti fronzoli. Mi spiego: fino a qualche tempo fa, vedevi per esempio dei soggiorni completi. Vale a dire divano, tavolinetto, tappeto, lampade, suppellettili… mentre ora si vede solamente una fila di divani. C'è solo l'essenziale, quasi voglia dire che se uno deve arredare, prima pensa al "pezzo forte" e poi, eventualmente, a qualcosa in più. Stessa cosa nelle camere: prima vedevo poltroncine, scendiletto, qualche tenda… adesso solo letto, armadio comò e comodino. Fa un po' strano. Sembra che anche i grandi magazzini debbano risparmiare.
Poi ho visto una cosa che mi ha lasciata perplessa. Voglio dire: ok la creatività, ma vorrei proprio conoscere il pollo che si compra una cosa del genere, soprattutto a 332 euro! Sto parlando di un tavolino da soggiorno. Com'era fatto? Prendete un bancale da 80x80. Metteteci 4 rotelline di plastica e un vetro sopra.
332 euro!
STICAZZI!
Con lo sguardo perplesso, ho proseguito per la mia strada e mi sono avviata verso il supermercato. Uscendo con la macchina, ho notato un quadretto singolare. C'erano un uomo, una donna e un bimbo piccolino. Erano fermi a lato della loro macchina e si guardavano in giro, con un'espressione da "se becco chi è stato, lo stronco!". Al momento credevo che gli avessero rigato la macchina, poi passando ho visto che si erano fregati il portellino del serbatoio. E per un attimo mi sono sentita negli anni '80. Ma non quelli dei "paninari". Gli anni '80 dei paesetti, dove c'era quell'atmosfera un po' così, ma senza troppi eccessi. Anni in cui i ragazzotti (io all'epoca ero una bambina. SONO GIOVANE, CHE CREDETE!), portavano la morosa in giro e quando scendevano dalla macchina, toglievano la radio. Ve la ricordate? Quella con le manopoline e la barretta che indicava la stazione. Quando invece andavano al Piave (la "spaiai dei poareti"), la parcheggiavano in vista, in modo da tenerla sotto controllo, che non si sa mai. Che poi! Voglio dire! Stai limonando con la morosa! Figurati se ti accorgi che ti fregano l'autoradio, la benzina o le gomme!
Ho pensato che un po' stiamo tornado indietro, e che ci sarà gente che si farà furba per sopravvivere. E altra gente che si farà furba per difendersi dalla gente che si è fatta furba. Non so cosa sarà giusto o cosa sarà sbagliato. Credo dipenda da quale parte sei messo in quel momento. Anche questa cosa fa un po' strano.
Dentro al supermercato c'era un cartello in cui annunciavano che il 25 aprile saranno aperti tutto il giorno con orario continuato. Stamattina non ho incontrato T. Ha un anno più di me e con sua sorella andavamo a scuola assieme, alle medie, e ora ha due bambini. Mi è venuta in mente lei, mentre leggevo. Lavora in quel supermercato e pensavo che anche in quel giorno di festa, difficilmente sarebbe rimasta a casa coi suoi. E ho pensato a mia mamma, che ha fatto trent'anni la cuoca in casa di riposo. Anche là non chiudono mai. Gira e rigira, la storia si ripete, bene o male… Anche questa cosa fa un po' strano.
Sono scesa col carrello, finita la spesa, nel parcheggio sotterraneo. E' un bel parcheggio. Grande. Ma quello che mi piace è che è tutto aperto. Ci sono i pilastri, ma non ci sono muri in mezzo. Non come quello di Montebelluna. Ci siamo stati sabato scorso. Siamo entrati e usciti in 10 minuti. Mi servivano solo due cose per la cena ed era di strada. Quando siamo tornati verso la macchina, ho detto al Jack di sbrigarsi, che volevo andarmene da lì. Mi ha chiesto cosa mi infastidisse. "Non mi piace. Mi fa un po' paura. Ci sono troppi muri, non si ha una visuale libera, e poi ci sono troppi angoli nascosti. Non mi piace! Sbrigati, per favore, usciamo!"
Poi Denise viene ammazzata proprio lì.
E non ci sono più parole. Cosa altro vuoi dire? Cosa vuoi dire ad uno stronzo che ammazza una ragazza? Cosa vuoi dirgli? Che poteva ammazzarsi prima lui e poi pensare a lei? Che è un coglione?
E' morto. Non puoi dirgli più nulla.
Anche questa cosa fa un po' strano, però è uno strano diverso. Peggiore...
...in cosa può sperare il raccolto se non nella cura del mietitore?

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Re: Fa un po' strano...

17/04/2013, 16:30

Fa strano, è vero.
Fa strano perché Denise poteva essere chiunque di noi.
È assurdo che una donna non possa essere libera di porre fine a una storia. È assurdo che un uomo si senta il padrone della vita della donna che ama. Che amore è? Un amore malato.
Mi chiedo se Denise poteva essere salvata. Magari sì, se la gente avesse fatto attenzione ai segnali... che ci sono sempre. Perché se è vero che l'amore rende ciechi e che quindi Denise poteva non vedere tante problematiche, gli altri forse... e dico forse... Ma poi, boh, non lo so... So solo che morire a 22 anni per un amore finito è veramente assurdo.
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Re: Fa un po' strano...

17/04/2013, 17:58

lo aveva segnalato ai carabinieri, che gli avevano fatto una ramanzina...
sinceramente non lo considero malato. solo un grandissimo stronzo.
è diverso.
...in cosa può sperare il raccolto se non nella cura del mietitore?

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Re: Fa un po' strano...

17/04/2013, 20:52

Penso che quando qualcuno si spara qualcosa che non va ci sia. Né più né meno che le stragi americane o altre vicende più nostrane. Ma questo non è il punto, certo.
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Re: Fa un po' strano...

18/04/2013, 17:40

E' davvero una storia tristissima, anche perché penso che si sarebbe potuta evitare... :(

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Re: Fa un po' strano...

19/04/2013, 16:08

Non è l'episodio in sè a fare orrore, credo.
O meglio, non è solo quello.

E' il sentirne uno al giorno, di questi racconti.

Fa strano, dice Barbara.
Sì, fa strano che siano diventati normale amministrazione.
Che siano dietro l'angolo della nostra quotidianità.

Io ieri sera alle 20 tornavo a casa.
Smadonnando per il traffico.
Un altro incidente, mi sono detta.

Poi stamattina apro il giornale e ci trovo, più o meno, questo.

Ero là.
Sulla corsia che va in senso contrario.
A pensare alla cena, alla doccia, alle formiche.

E lei moriva.

Magari non aveva 23 anni.
Ma era una donna.
Un'altra donna che aveva trovato il coraggio di chiudere una storia che non andava.


Sì.
Fa strano.

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barbara78e
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Re: Fa un po' strano...

19/04/2013, 16:31

Ho scritto e cancellato almeno 4 volte una risposta a questo tuo commento, Spettinata. Alla fine mi venivano solo insulti a questi idioti!
ecco! vedi? non ci riesco...
Non riesco a concepire la ragionevolezza, in questi casi. Mi vien da sbroccare e l'unico consiglio che mi esce è: "Non riesci a vivere senza di lei? Ottimo! Abbraccia un masso e fatti un bagno, possibilmente dove non si tocca, MA LASCIALA IN PACE!"
ecco! vedi? mi vien da esser cattiva...

fa strano...
ma è un strano che mette cattiveria...
...in cosa può sperare il raccolto se non nella cura del mietitore?

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