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grilloz
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Re: Come stavamo ieri

22/10/2015, 13:07

Elisa, io vorrei almeno leggerlo fino alla fine, anche perchè con una vista più globale magari può venirmi qualche idea per risollevarlo ;)

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MasMas
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Re: Come stavamo ieri

22/10/2015, 13:12

Ecco, sono arrivato tardi... ho editato il vecchio :)
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Rob
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Re: Come stavamo ieri

22/10/2015, 16:04

Io sono per continuare.
Scusate se adesso mi dilungo un pò, ma per quel poco di esperienza che ho gli editing sono caratterizzati da diversi aspetti positivi. Un loro pregio è la lettura da parte di persone diverse che magari neanche si conoscono (in genere lo preferisco). Persone diverse per stile di vita, esperienze, cultura, gusti ecc. Se mi è concesso un paragone io vedo l'editing come uno stress test simile a quelli ai quali vengono sottoposti i software, le auto, i farmaci, i cellulari e così via. Solo che questo stress test non lavora nell'ambito della tecnica ma in quello della cultura (con la c maiuscola o minuscola sempre cultura è; inoltre intendo cultura in senso antropologico e non con l'accezione di erudizione o intellettualità).
Quando si fa un editing (almeno per me) l'obiettivo è la pubblicazione o comunque la divulgazione; avere fatto uno o più editing dà sicurezza all'autore. Con la divulgazione i commenti, i giudizi, le interpretazioni, le allusioni e quanto altro possono essere molto pesanti, e l'autore non è protetto da nessuno.
Se il mio modo di fare editing ti ha colpito Elisa, mi dispiace, ma questo non era il mio fine. Se hai dei dubbi sul tuo testo allora devi pensare a come risolverli e se siamo capaci possiamo anche darti una mano, per questa cosa torna utile quanto ha detto Grilloz di arrivare fino alla fine. Se invece ritieni che il tuo testo vada bene allora puoi modificare piccole cose o lasciarlo così come è, perché per me non esistono storie "belle" o storie "brutte", ma ogni storia vale tanto o poco solo in base a cosa rappresenta per me. Quindi una storia vale tanto o poco solo in base a cosa rappresenta per l'autrice.
Se hai bisogno di un momento per riflettere prendilo, se decidi di continuare io ci sono (sempreché ti vada bene il mio modo di fare editing :roll: ).
Quindi che dire… resto in attesa e per il momento torno a lavorare. Saluti a tutti

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Re: Come stavamo ieri

23/10/2015, 14:47

C'è da dire che il romanzo di Elisa, in principio, non è stato messo qui tanto per ricevere editing quanto pareri più generali. Poi si è partiti con un editing, e magari questi aspetti più generali sono finiti un po' persi. Questo però anche, credo, per come è strutturata la scrittura assistita. Mettendo un romanzo così, un capitolo alla volta, viene più naturale un editing che un approccio di più ampio respiro: non avendo il romanzo intero, certo che si fa fatica a decidere sulla trama, soprattutto all'inizio, sulla voce, sullo stile, su tante cose.
Per questo secondo me era molto utile la valutazione manoscritti, che dava idee più sul senso del tutto.
Detto ciò, io il romanzo l'ho letto tutto proprio in valutazione, tranne un ultimo capitolo, il finale. Poi mi par di capire che da quella versione sia un po' cambiato, ma insomma un'idea più generale ce l'ho.
A me il romanzo non dispiacque, anche se a tratti un senso strano me lo aveva lasciato.
Più che altro, come il precedente romanzo dei Bencini, Elisa ha uno stile in cui intreccia tanti momenti, tanti piccole scenette, e tante storie che si intrecciano, tanti fili che rimangono magari un po' sospesi.
Anche coi Bencini, ebbi da commentare sul finale. Perché di tutte quelle storie, alcune rimanevano sospese, e forse per alcuni potevano lasciare un po' di amaro in bocca. Ovviamente di questo non so, non avendo letto il finale. In questo romanzo ci sono sempre tante tante cose, e forse si fa fatica a capire qual'è la storia, quella principale, quella che inizia e che alla fine verrà sviscerata, che proterà al finale. Anche se meno dei Bencini: qui c'è la festa, che da inizio a tutto e immagino sarà la conclusione. Poi ci sono tante storie nel mezzo, il ragazzino al centro, il suo rapporto con Cate.
Certo è vero che il protagonista risulta un po' monolitico. Non subisce grandi scossoni, non affronta difficoltà per cui lo si può amare od odiare, non segue un percorso di crescita o involuzione, o almeno non traspare tanto.
Dove rispetto ai Bencini forse è carente, è nella brillantezza e nella ironia. Di là forse le situazioni erano più grottesche, strampalate, i prsonaggi più vividi. Qui forse un po' meno, o almeno non dappertutto.
Secondo me, dove si potrebbe agire, è proprio in quei punti del romanzo che sono un po' meno attivi, vivi, lavorando sullo sitle, riprendendoli per aggiungere la battuta, il modo di dire.
Il registro del protagonista. A momenti è riuscito, in altri forse un po' meno.
Ma questo, vedere se c'è da omogeneizzare il registro del protagonista, lo si può capire poi se il libro lo si legge un po' d'un fiato, così un capitolo alla settiamana è un po' difficile.
Comunque Eli vedi tu, se non sei soddisfatta del lavoro sei tu a doverlo giudicare. Se poi vuoi possiamo pensare di cambiare approccio. L'editing che stiamo facendo lavora sul singolo punto, se quel che ti serve è una visuale e un aiuto più ad ampio respiro si potrebbe pensare di prendere tutti il romanzo, leggercelo e dare impressioni o cercare di aiutarti in maniera più generale.
Io comunque sare lo stesso curioso di finire.
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Re: Come stavamo ieri

24/10/2015, 13:41

Anche a me piacerebbe arrivare alla fine di questo lavoro, per diversi motivi. Per sapere cosa è stato pensato per il finale, per finire di conoscere una galleria di personaggi che sono comunque interessanti, coinvolgenti e inaspettati nelle loro bizzarrie (figure che restano nella memoria... e non è poco). E poi perché allo stadio di revisione attuale un libro è un po’ anche di chi ci ha messo le mani e il cervello: se non un figlio, perlomeno un nipote acquistato.
Quanto alla richiesta di suggerimenti, posso solo dire che se avessi la formula per portare a termine con successo un romanzo complesso e strutturato come questo, probabilmente l’avrei già scritto io. ☺
A me erano venute in mente alcune soluzioni:
- far incontrare da subito gli ospiti tra di loro e quindi produrre reazioni chimiche inaspettate tra le loro personalità borderline
- ribaltare i rapporti, con Paride che va a trovare i suoi corrispondenti, magari con i mezzi contemporanei di condivione: car sharing, coach surfing ecc.

Ma questo spetta a Elisa.
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Elisa
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Re: Come stavamo ieri

26/10/2015, 12:37

Grazie a tutti per le vostre riflessioni. Ringrazio Bruno per aver dato un paio di consigli interessanti, soprattutto il secondo. Paride si butta nell'esperienza del bla bla car e incontra persone nuove? Ho pensato anche di accelerare le cose con il piccolo Giotto, ossia fare in modo che la madre chieda a Paride (dopo il licenziamento) di fare da insegnante privato al bambino. Questo permetterebbe di consocere meglio Giotto ma anche le qualità di Paride. Allo stato attuale delle cose, si risolve tutto nel finale e questo forse appiattisce la storia nel mezzo.
Allora io vi chiedo una cosa, ditemi se ve la sentite. Da quanto emerso fin qui il romanzo ha una serie di punti deboli e non credo che a lettura ultimata questi spariscano. Dai primi capitoli di un romanzo si vede subito se si ha un interesse a continuare, se ci si affeziona ai personaggi, se la storia è forte. Insomma, se esiste un cocktail di elementi che ci fanno mettere la maiuscola davanti alla parola romanzo. Visto che ci sono degli elementi che non vi convincono e che il cocktail è imperfetto, direi che la cosa migliore da fare sia rileggerlo tutto d'un fiato fino al capitolo 13 (l'ultimo editato) in modo da individuare con maggior facilità (vista la visione d'insieme), i punti di forza e i punti di debolezza e suggerendo i possibili interventi che possono cambiare il corso degli eventi. Farlo a lettura ultimata renderebbe ogni intervento più complicato.
Che ne dite?
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Re: Come stavamo ieri

26/10/2015, 12:41

Per me va bene.
Intanto beccati l'editing del 13° capitolo revisionato, ché ormai ce l'ho in magazzino 8-)
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Re: Come stavamo ieri

26/10/2015, 12:45

Grazie, messo in saccoccia ;)
Aspettiamo gli altri per decidere la rilettura fino al cap 13 compreso
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Re: Come stavamo ieri

26/10/2015, 13:18

Mi pare una buona idea, Hai voglia di raccogliere tutti i capitoli editati in un unico file e postarlo?

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Re: Come stavamo ieri

26/10/2015, 13:31

Metterei il pollicione in su. Non c'è il pollicione in su? Lo metto? No non lo metto. Però tu vai.
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