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Rob
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Re: Come stavamo ieri

26/10/2015, 15:45

Direi che si può fare.
Come suggerisce Grilloz di mettere tutti e 13 i capitoli in un unico file non è male, almeno si ha la certezza di lavorare sullo stesso testo.
Qualche chiarimento però mi servirebbe per non andare clamorosamente fuori tema. Ne riporto qualcuno che ho notato.
1) Il racconto è scritto al passato, quindi quando lo prende in mano il lettore la storia è già completamente conclusa?
2) Questo racconto scritto al passato avviene nella testa di Paride a modo di riflessione, di ricordo o altro, oppure è come se fosse scritto su un diario o su un qualsiasi tipo di supporto digitale o cartaceo?
3) La storia si è conclusa tipo "due giorni fa", quindi gli avvenimenti sono ancora freschi e scottanti per Paride, oppure è qualcosa di chiuso da tempo e oramai metabolizzato e superato da Paride?
4) La storia si chiude in modo completo oppure restano degli intenti o dei propositi da parte di Paride?
5) Il testo deve spingere verso un finale (in modo celato o evidente) oppure no? Perché se un testo spinge verso un finale allora è soprattutto la "via" intrapresa che cattura l'attenzione del lettore; se viceversa non c'è un percorso ogni singolo tratto della storia deve autoreggersi se non addirittura delicatamente autoconcludersi altrimenti il lettore non ha niente da poter ricordare. I fatti per essere memorizzati devono essere interpretati e siccome la storia è al passato vuol dire che Paride in qualche modo l'ha già interpretata. E comunque queste eventuali piccole autoconclusioni andrebbero a formare alla fine una unica conclusione.
6) Dai vari post messi ho appreso che alcuni personaggi, se non addirittura tutti, ritornano prima della fine del testo, allora andrebbero chiariti perché non tutti, ad esempio, possono essere belli e interessanti poiché il termine di paragone è essenziale. Quindi ci deve essere quello simpatico, quello antipatico, quello profondo, quello superficiale, quello romantico ecc. Ad esempio per come è stato introdotto Shin a me pare che alcune sue caratteristiche andrebbero riviste perché c'è già Brad che stupisce ed è imprevedibile. I genitori del Biondo ritornano? Del Biondo se ne riparlerà di sicuro. Giotto e la madre…
7) Questa storia è drammatica, grottesca, una commedia, un racconto di formazione o altro? Lo stile di scrittura deve essere semplice e contenuto, oppure esagerato e divertente, o favolistico o altro? Io penso che lo stile deve essere unico dall'inizio alla fine, e casomai solo in qualche punto strategico può assumere altre forme.

Adesso mi vengono in mente queste cose, ma qualsiasi informazione utile è ben accetta per capire la linea da seguire (senza una linea da seguire io non ho la certezza di aiutarti… sempre che ne sia capace :? ).
Quindi con l'aggiunta di qualche chiarimento per me va bene.

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Elisa
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Re: Come stavamo ieri

26/10/2015, 18:19

Ciao Rob, ho proposto di rileggere tutti i primi tredici capitoli d'un fiato (si fa per dire) in modo da avere una visione di insieme. In questo modo credo tu possa rispondere da solo a buona parte delle domande che poni. E se non riesci a rispondere allora vuol dire che in qualcosa ho toppato :mrgreen: e il vostro aiuto a migliorare il testo al di là dell'editing non potrà che portare a nuovi sviluppi della storia, cambio di finale, eliminazione di alcuni personaggi più deboli (Giano?) o introdurne di nuovi, di maggior spessore o semplicemente più forti e strumentali alla storia. Intanto l'idea di far muovere Paride con un car sharing mi sembra assai buona. Ho pensato al bla bla car (posso riportare esperienze personali alcune delle quali esilaranti). L'idea di far incontrare gli 'ospiti' tutti insieme (se non ho capito male Bruno, correggimi) mi piace meno, non sarebbe verosimile e in parte succede nei capitoli successivi. Propongo anche di far sì che la mamma di Giotto, il bambino autistico, chieda a Paride di fare da insegnante di sostegno 'privato' al bambino a partire dal licenziamento (la mamma di Giotto, al corrente del licenziamento, per non perdere i progressi che il bambino ha fatto nel periodo in cui ha frequentato Paride al centro estivo, gli fa la proposta) però mi sembra una svolta tardiva. Cioè arriva nel capitolo 13 e forse è troppo in là. Ditemi anche voi.
Buona lettura, attendo i vostri suggerimenti <3
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Re: Come stavamo ieri

26/10/2015, 18:51

Spettaspettaspetta, scusate se rompo l'anima, ma... secondo me lo dovremmo leggere tutto. Cioè, anche così è un leggere a metà.
Poi, se ne può parlare. Secondo me potrebbe essere anche solo che si propongano modifiche allo stile e all'ordine della narrazione (soprattutto all'inizio tanti hanno trovato il tutto un po' disordinato),ma quello, ripeto, si vedrà.
Però se non lo leggiamo tutto secondo me facciamo un lavoro a metà.
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Re: Come stavamo ieri

27/10/2015, 3:49

bruno ha scritto:A
- ribaltare i rapporti, con Paride che va a trovare i suoi corrispondenti, magari con i mezzi contemporanei di condivisione: car sharing, [b]coach surfing[/b] ecc.


naturalmente era "couch-surfing" :?
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Re: Come stavamo ieri

27/10/2015, 4:35

grilloz ha scritto:bruno, questa tua esperienza al MISFF66 (oddio, come si pronuncia?) meriterebbe uno spazio più ampio, se ti va di raccontarcela ;)


Si pronuncia "festival" e basta: l'ultimo che ha provato a recitare tutto l'acronimo ha ancora la lingua annodata con le tonsille. :o

Sono arrivato alla manifestazione di Montecatini, sessantaseisima della serie, forte soltanto di una discreta esperienza come spettatore di cinema e della partecipazione a due stage sulla sceneggiatura organizzati dalla Fedic quest'anno e nel 2011.
La giuria di cui facevo parte era definita "in workshop" perché oltre alle proiezioni erano previsti incontri con filmaker e documentaristi, dirigenti di associazioni cineamatoriali e tecnici del settore. Abbiamo assistito alla proiezione di decine di cortometraggi, distribuiti in quattro pomeriggi e provenienti da tutto il mondo e l'impressione generale è sicuramente positiva. Chi si aspetta di trovare i classici filmini da cineclub resta deluso, per fortuna. La maggior parte delle opere hanno una dimensione notevole (15-30 minuti), soggetti originali, ottime sceneggiature e una qualità di riprese e recitazione che è confrontabile (in certi casi superiore) a quella dei lungometraggi della grande distribuzione.
In più si avverte la voglia di provare nuove strade espressive, che spesso nel cinema "maggiore" sono sacrificate alle impellenti esigenze del budget e dell'incasso.

Alla fine, caso raro, la giuria internazionale e quella in workshop hanno selezionato la stessa rosa ristretta di cortometraggi e assegnato la vittoria al film francese The way of tea. La classifica completa e le motivazioni si trovano sul Facebook della manifestazione --> filmvideomontecatini
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Re: Come stavamo ieri

27/10/2015, 14:16

Un'esperienza interessante, grazie per averla condivisa con noi.
E' un peccato che i corti al massimo si vedano all'inizio dei film disney, sono un po' come i racconti che pare non abbiano mercato, ma come i racconti (o forse anche di più) lasciano più possibilità all'autore di sperimentare.

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Re: Come stavamo ieri

31/10/2015, 20:11

Quindi non trovate utile leggerlo tutto?
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Re: Come stavamo ieri

01/11/2015, 10:42

Da parte mia posso dire che sto aspettando il capitolo 14 perché non mi metto a rielaborate i primi 13 capitoli senza prima essere arrivato in fondo alla storia

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Re: Come stavamo ieri

01/11/2015, 19:48

I capitoli sono una ventina e come ho scritto l'altro giorno i capitoli successivi al tredicesimo non li ho ancora revisionati. Leggereste un testo non più in linea con me. Inoltre credo sarebbe più utile individuare i punti deboli del romanzo fin dall'impianto della storia in modo da concentrarmi sui primi tredici capitoli e modificare i successivi tenendo conto delle novità e fare il lavoro una volta sola.
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Re: Come stavamo ieri

01/11/2015, 20:08

As you like, my lady.
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