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peta
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Re: In qualche modo si deve pur morire di TheParachuteWoman

11/01/2012, 18:38

Black Bart ha scritto:Ecco Peta, a te!

Grazie, ora lo leggo perfettamente!

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bruno
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Re: In qualche modo si deve pur morire di TheParachuteWoman

15/01/2012, 0:21

editing del racconto primo classificato
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In qualche modo_edB.doc
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Pensare è un verbo intransitivo, comunicare è un verbo intransigente

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redlie
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Re: In qualche modo si deve pur morire di TheParachuteWoman

15/01/2012, 11:23

Ciao Bruno!

Grazie mille.
Sono stata assente, cioè in realtà venivo a vedere ma non succedeva mai niente... insomma sono stata assente, ma son tornata.

:-)
Alla maledetta CLAYMORE!!!

Freaky child in the garden (cit. Freewolf)

Quando hanno distribuito il dono-della-sintesi io non ero in fila

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Re: In qualche modo si deve pur morire di TheParachuteWoman

15/01/2012, 11:42

Grazie Bruno!!! TheParachuteWoman è molto felice e...terrorizzata. Poi me lo guardo! Ciao

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redlie
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Re: In qualche modo si deve pur morire di TheParachuteWoman

15/01/2012, 21:21

Parachute... terrorizzata per Bruno.
Allora, come per Tizio, questo editing assorbe interamente quello di Bruno.
Come per Tizio secondo me andavano semplificati alcuni tempi narrativi e così ho fatto.
Come per Tizio, se ci sono orrori di battitura, non ti curar di loro, è editing non correzione di bozze.
Come per Tizio, io non ce la fo a evidenziare le variazioni, questo è il testo così come lo vedrei io.
Come per Tizio, ho iniziato anche a uniformare la formattazione dei dialoghi e tutto, così dopo è una cosa già fatta.

Parachute, per piacere, lo leggi e mi dici cosa ne pensi? E anche gli altri editor, lo leggono e me lo commentano prima di procedere ad altro editing, per piacere? Grazie.
Allegati
Parachute-Redlie.doc
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Re: In qualche modo si deve pur morire di TheParachuteWoman

16/01/2012, 10:07

Sì, eccomi.
Ho un po' di perplessità sulla scelta di usare il racconto di Mia come mezzo di Camel per ottenere una sega ben riuscita. Effettivamente toglie di mezzo il salto temporale e rende il discorso più fluido, però non so...mi sembra un po' banale. Per Camel è già più che sufficiente la voce della tipa al telefono, il divanetto e la noia...
Mi piacerebbe invece sfruttare il testo di Mia ancor meglio per caratterizzare i due amici di Camel, spostare l'attenzione su di loro e su quel momento “magico” di ascolto. Chiaramente, in questo modo, il salto temporale romperà le scatole ancor di più, però avrà più senso, più importanza di quanta ne ha nel testo originale.
Anche secondo me è in ogni caso un passaggio che va rivisto.
Se se poi cedessi e accettassi la tua proposta, toglierei comunque la frase alla fine del piccolo testo:
“Wow! Anche questa volta ha funzionato”. La sento troppo lontana dal mio modo e la trovo scontata e facile. Piuttosto metterei al posto suo un'immagine della conclusione dell'atto del ragazzo.
Un'altra cosa: non mi è chiaro il perché di questa aggiunta: “Madame Marion deve avergli dato altri lavoretti, nella speranza che lui si decida a farle quello che lei veramente desidera. “
La madre dell'architetto non desidera nulla, se non che la tv le funzioni!
L'ultimo appunto riguarda questa frase che io avevo scritto così:
“...capezzoli turgidi che pungono una magliettina quasi inesistente, fatta di solo pizzo”.
E tu giustamente hai semplificato con:
“...capezzoli turgidi che pungono una magliettina di pizzo”.
Mi terrei la mia, per quanto vada a ripetere lo stesso concetto, perché il concetto è porno e certe cose vanno sottolineate e ripetute, se stuzzicano tanto Camel.
Questi sono i miei pensieri.
A me dispiace che non hai evidenziato i tuoi interventi, perché anche dalle cose che non mi saltano all'occhio penso che posso imparare qualcosa. Comunque ho cercato di leggere i due testi in parallelo.
Ti ringrazio molto e aspetto le vostre opinioni.

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redlie
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Re: In qualche modo si deve pur morire di TheParachuteWoman

16/01/2012, 10:40

TheParachutewoman ha scritto:Sì, eccomi.
Ho un po' di perplessità sulla scelta di usare il racconto di Mia come mezzo di Camel per ottenere una sega ben riuscita. Effettivamente toglie di mezzo il salto temporale e rende il discorso più fluido, però non so...mi sembra un po' banale. Per Camel è già più che sufficiente la voce della tipa al telefono, il divanetto e la noia...
Mi piacerebbe invece sfruttare il testo di Mia ancor meglio per caratterizzare i due amici di Camel, spostare l'attenzione su di loro e su quel momento “magico” di ascolto. Chiaramente, in questo modo, il salto temporale romperà le scatole ancor di più, però avrà più senso, più importanza di quanta ne ha nel testo originale.
Anche secondo me è in ogni caso un passaggio che va rivisto.
Se se poi cedessi e accettassi la tua proposta, toglierei comunque la frase alla fine del piccolo testo:
“Wow! Anche questa volta ha funzionato”. La sento troppo lontana dal mio modo e la trovo scontata e facile. Piuttosto metterei al posto suo un'immagine della conclusione dell'atto del ragazzo.
Un'altra cosa: non mi è chiaro il perché di questa aggiunta: “Madame Marion deve avergli dato altri lavoretti, nella speranza che lui si decida a farle quello che lei veramente desidera. “
La madre dell'architetto non desidera nulla, se non che la tv le funzioni!
L'ultimo appunto riguarda questa frase che io avevo scritto così:
“...capezzoli turgidi che pungono una magliettina quasi inesistente, fatta di solo pizzo”.
E tu giustamente hai semplificato con:
“...capezzoli turgidi che pungono una magliettina di pizzo”.
Mi terrei la mia, per quanto vada a ripetere lo stesso concetto, perché il concetto è porno e certe cose vanno sottolineate e ripetute, se stuzzicano tanto Camel.
Questi sono i miei pensieri.
A me dispiace che non hai evidenziato i tuoi interventi, perché anche dalle cose che non mi saltano all'occhio penso che posso imparare qualcosa. Comunque ho cercato di leggere i due testi in parallelo.
Ti ringrazio molto e aspetto le vostre opinioni.


Ciao Parachute.
I salti temporali su un racconto così breve incasinano, come il fatto che il racconto in origine fosse strutturato su più giornate.
Mi pare che l'idea della giornata "tipo" di Camel (avvelena il nonno, si fa le seghe, viene licenziato... ecc) renda il tutto più intenso.
Poi sulle due o tre frasi che ho aggiunto e che avevo messo in grassetto, poi invece mi è scappata una versione dove il grassetto è andato via... sono opinabili. Nella prima mi è sembrato di sottolineare la malizia di Camel e il finto perbenismo della signora, che si è presa una cotta per Sammy e se lo farebbe volentieri, comuque non è necessario.
Nella seconda, ho cercato una conclusione alla narrazione, anch'essa opinabile. Poi sul fatto che la sega venga da sè senza il racconto, già all'inizio dell'episodio Camel dice che non ne ha tanta voglia... mi sembrava che dargli un aiutino non fosse male e aiutasse il brano a inserirsi nel contesto.
Devo dire che questo "racconto riportato" secondo me è la parte più debole e dispersiva del tuo pezzo e il fatto di aggiungere il contrappunto degli amici non fa che confondere il lettore, perchè in realtà gli amici non sono lì e poi magicamente ricompaiono poco dopo, quando Camel li raggiunge per il volantinaggio... Forse se spostassimo il racconto a quel punto? Cioè quando Camel racconta gli amici, consegnano i volantini, lui fa pipì contro la casa dell'architetto, e poi si siedono sul muretto e Camel racconta... allora sì che il contrappunto degli amici avrebbe senso.
Quanto alla magliettina, ho assorbito una correzione proposta da Bruno. Cmq anche la frase originaria si potrebbe mantenere senza danno, a mio avviso.
Come procediamo? Ti andrebbe di riprendere in mano il racconto e provare a spostare il pezzo relativo al "racconto riportato" o comunque a risolverlo diversamente? Potresti ripartire dalla tua versione e poi la rimettiamo in editing, se ti trovi meglio.
Quanto alle correzioni, lo so che è una faticaccia per l'autore, ma fin che si evidenziano errori di grammatica o tagli di parole (che a mio avviso non è fare editing, ma solo correzione di bozze), è fattibile, quando si spostano interi periodi, diventa una bel casino... Ci ho provato con il brano del povero Gazza, ma alla fine era più un cimitero che un brano...
Alla maledetta CLAYMORE!!!

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Re: In qualche modo si deve pur morire di TheParachuteWoman

16/01/2012, 14:54

Redlie, l'idea di spostare il pezzo del racconto di Mia mi sembra ottima e ci voglio provare. Devo stare attenta che non risulti troppo addossata al finale. Lavorerò sull'originale. Dammi un giorno. Concordo con te che è la parte più debole del mio racconto, quindi grazie grazie. A presto.

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Re: In qualche modo si deve pur morire di TheParachuteWoman

16/01/2012, 15:23

Grazie a te, con tutto il tempo che ci ho messo a svegliarmi direi che ci puoi metterci anche più di un giorno.
Ti prometto che lo rileggo non appena lo posti (insomma, alla sera, però ^O^)
Alla maledetta CLAYMORE!!!

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Re: In qualche modo si deve pur morire di TheParachuteWoman

17/01/2012, 12:24

MI inserisco per creare un po' di confusione.
Ho editato anche io il racconto vincitore.
Ho portato al passato il racconto di mia (che è diventato un flash back di camel che legge il racconto agli amici).
Secondo me così funziona.
Poi un po' di pulizia generale sulle frasi.
Ci sono un po' di casini negli spazi, dopo i puntini ... non c'è mai lo spazio. Alcuni li ho evidenziati in giallo poi mi sono stancato.
A voi!
Allegati
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