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monia74
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Visita alla serra

25/12/2017, 21:14

Buongiorno Pirati e Buon Natale!
Mi sto esercitando sui dialoghi e ho pensato di postare questa prova e sentire anche la vostra opinione. Sono riuscita a caratterizzare i personaggi attraverso i dialoghi? Funziona lo show don't tell? E soprattutto, ho evitato l'infodump? :D Grazie ^_^


Raimundo entrò nel negozio con le braccia ingombre di vasi e il sorriso di chi stava dando valore alla propria giornata.
«Questi sono per la mia fioraia preferita. Dove li metto?»
«Buongiorno, Raimundo. Da questa parte.»
Clarita lo guidò verso il retro, dove teneva gli attrezzi per rinvasare e le decorazioni per la vetrina. Un angolo era riservato alle piante esotiche, una illuminazione maggiore proiettava un fascio di luce calda rubandolo direttamente dalle celle fotovoltaiche del rivestimento perimetrale.
«Sono le cose più belle di questa stagione, ma se vuole scegliere in base ai gusti dei clienti dovrebbe venire alla serra. Continua a dirmi che verrà, e invece…»
«No, Raimundo; è lei che ogni volta ascolta parole diverse da quelle che dico.»
Clarita lo rimproverava con le parole, ma lo sguardo e il sorriso erano dolci su quella postura austera da donna abituata a fare da sola.
«Eppure dovrebbe assecondarmi. In questi giorni la vigna è in fiore; l’ha mai vista?»
Clarita scosse la testa con un sorriso rassegnato. Lo chignon non mostrò il minimo cedimento a quel movimento. Si spruzzò il lattice rinforzato, infilando le mani in un cilindro turchese di fianco alla porta. «Una volta. Ma ero molto giovane.»
«Andiamo, quanto può essere passato? Da quando la conosco non è mai invecchiata.»
Clarita si lasciò andare a una risata spontanea, non troppo sguaiata, né troppo artefatta.
«Per forza, ci conosciamo da soli tre anni.»
Prese una delle piantine appena portate. I boccioli delle gardenie erano chiusi: avevano ancora bisogno di cure. Preparò il terriccio nel nuovo contenitore e la tolse delicatamente dal vaso. «Che lavoro faceva prima?»
«Lo stesso, più o meno. Stavo su in collina con la mia vigna; ho iniziato dopo con la serra. Ma fino a vent’anni abitavo all’estero.»
«Davvero? E come sono le altra città?»
«Oh, le Dolomiti di Venezia Alta sono spettacolari. E Grenoble è una metropoli. Voglio dire, Huesca coi suoi 52.000 non è che un borgo a confronto; anche se i miei ricordi infantili possono essere un po’ distorti. Più a est non sono stato. E lei?»
«Niente. Nativa e immobile.»
«Perché non chiede il visto di uscita? Il mondo è tanto grande, e non ci sono solo lupi là fuori.»
«Naa, non vale la scocciatura. E poi non è bello viaggiare da soli.»
«Suo marito non l’accompagna?»
La donna si sistemò la crocchia ancora perfetta con il polso. Gli occhi si indurirono appena.
«Oh, non ha marito», mormorò Raimundo oscillando sulle gambe. «Non sono fatti miei, mi scusi.»
La bocca di Clarita ora era tirata in una linea dritta, ma la nascose chinandosi per lavorare le radici e mescerle al terriccio nuovo. «È morto quindici anni fa.»
Raimundo si accarezzò il pizzetto brizzolato, un sorriso che pareva in prestito da un minuto prima e gli occhi nel vuoto.
«Potrebbe sempre iniziare da una gita in collina. Quindi, ci viene a vedere la vite in fiore?»
Clarita si tolse i guanti e appoggiò i pugni sui fianchi con un leggero sospiro.
«È al di là della barriera, non fa per me andare così lontano.»
«Ovviamente ho una barriera tutta mia attorno al casale e all’appezzamento. E le offro un giro su un’auto attrezzata.»
«Attrezzata. Magari avrà i respingenti, ma…»
«Ho i respingenti. E ho anche i fucili. Coraggio! di giorno tutti vanno e vengono continuamente.»
«Non ho più l’età per certe avventure.»
«Ma stavolta deve proprio venire.»
Raimundo si avvicinò chinandosi un poco, come se temesse di essere udito. «Ho una sorpresa per lei. Orquídea del hombre desnudo, le dice qualcosa?»
Le diceva qualcosa, lo notò da quanto aveva sollevato le sopracciglia.
«Ma non si era estinta alla fine del secolo scorso?»
«È una Lazarus Taxon: la natura ha voluto la sua rivincita, è ricomparsa spontaneamente… e l’abbiamo recuperata. I biologi hanno clonato alcuni esemplari, tenuto quello che serve, e ora uno di quegli omini nudi a forma di fiore è nella mia serra. Allora, che mi dice. Viene?»
Raimundo ammiccò senza malizia e fece un passo indietro. Lasciò però una mano tesa verso di lei. Clarita la prese.
Tutti i libri sono autobiografici nelle emozioni.

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MasMas
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Re: Visita alla serra

03/01/2018, 21:24

Carino. I dialoghi mi paiono buoni, reali. Mi paiono caratterizzati bene.
Infodump, perché? Al limite ho visto un paio di dettagli extra, che immagino per dare atmosfera, ma le informazioni mi paiono al minimo. Considerando che si tratta di un ambiente fantastico, si intuiscono appena tutti i risvolti che deve avere la storia.
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Gattoula
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Re: Visita alla serra

18/01/2018, 8:00

Perché ambiente fantastico, MasMas?
Anche di là in votazione parli di fantascienza...
Forse sono io che son stata poco attenta, ma mi pare perfettamente realistico, la vecchina con le sue paure e i suoi ricordi, e il giovane con la sua spavalderia e i suoi esperimenti di botanica

Monia, illuminami per favore!!! ;-)
La vita non consiste soprattutto - e nemmeno in gran parte - in fatti e avvenimenti.
Consiste soprattutto nella tempesta di pensieri che infuria senza posa nella nostra mente.
(Mark Twain)

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