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MasMas
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Cassini! - News & rum

14/09/2017, 10:23

Un po' di tempo fa avevamo una sezione sui racconti basati sulle notizie: viewforum.php?f=89. Me ne è venuta in mente un'altra.

La notizia è questa (ok non è proprio una notizia): https://saturn.jpl.nasa.gov/

Cassini!

“Sburglutz!”
La bolla semiquadra di bava giallastra ondeggiò come un budino colpito da un cucchiaio. Dentro, il letto di materia gommosa a forma di bozzolo si aprì alla sommità, dove Krapow lo teneva chiusa dall’interno. Ne uscì l’appendice molluscoide che aveva trattenuto chiusa l’apertura, che si arrotolò allungando la punta in un gesto osceno.
Più lontano all’interno della bolla abitazione, tra le pieghe delle sezioni dove veniva conservato e consumato il cibo, la testa cefalopode di Thorgox spuntò. I sette oculi oblunghi si contrassero puntando il letto del figlio: “Krapow! Non fare gestacci!”
Dal giaciglio bavoso uscì la testa del ragazzo, gli oculi ancora mezzi opachi per il sonno: “Ma’, ogni mattina, più forte! La mattina, devono rompere gli straxkan, ‘sti terrestri.”
Thorgox sgusciò dalle pieghe, si librò sui patagi tirati tra i sette tentacoli, volteggiò senza peso nel gas denso dell’atmosfera di Saturno fino al centro della casa bolla. Portò la punta dei sette tentacoli contro la testa: “Se ti decidessi ad alzarti prima la mattina…”
Krapow tornò a tirarsi il bozzolo sulla testa: “Gli pigliasse, ai terrestri!”
“Krapow! Non essere scortese. Anche loro devono fare le loro esplorazioni.”
“Pkantrop! Non sanno fare i razzi, devono far tremare le mura di casa?”
La mamma tornò a volteggiare fino alle pieghe globose della dispensa: “Non sono evoluti come noi, lo sai. Ma non è un buon motivo per essere iroso. Qualcosa mi dice che non fai abbastanza meditazione neozen.”
“Neozen uno sburglutz! Io voglio dormire! Dovremmo spostare la casa, farla fluttuare verso il nucleo.”
La mamma squizzò la sua consistenza semiliquida dentro le pieghe della cucina: “Lo sai che a tuo padre piace la vita di periferia. Si spacca i muscoli dorsali tutto il giorno a soffiare gas Nirwarz nei condotti, potrà almeno vedere le stelle quando torna a casa?”
“Se, qua non c’è un’akzitran a mille rikz di distanza.”
“E poi il vento notiziale ha detto che domani dovrebbe essere l’ultimo passaggio. Porta pazienza e medita con me: ohm culom...”
Da vicino nessuno è nOrMaLe
La vita è una corsa, e io sto cercando una panchina
Una risata vi seppellirà

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