Florian
Pirata
Messaggi: 25
Iscritto il: 25/04/2015, 19:01
Pirata o Piratessa: M

Scrivere

30/04/2015, 20:58

Scrivere, perchè scriviamo? Non per la gloria, non per gli onori, non per la manciata di rame che ci concedono i nostri editori da macello. C' era un tale una volta, diceva che vivere non è necessario ma scrivere è necessario. Un altro diceva che scriviamo perchè una vita non ci basta. Credo che il senso sia lo stesso.
Scrivere, scrivere, perchè lo facciamo? Avevo un amico, giù a Lione, lui scriveva sempre, di continuo, una volta tornato a casa da lavoro si buttava sulla macchina da scrivere (quella con i microchip e Windows ovviamente, ma pur sempre una macchina da scrivere) e giù che sputava righe. Scriveva per amore, o forse per sè, o forse per amore di sè, dato che quelle poesie non le fece mai leggere ad alcuno. Un giorno mi disse che voleva pubblicare un romanzo noir, aveva spedito una copia ad un editore. Non so neanche se gliel' abbiano mai letta, so solo che poco dopo lui è morto. Si è suicidato, giù dal balcone, bum, la vita non gli bastava.
Ma non voglio cadere in facili stereotipi che giù ne è zeppo il mondo. C' è anche chi scrive felice, chi scrive annoiato, chi scrive durante gli orgasmi, e magari chi scrive mentre dorme, perchè no?
Io credo che chiedere perchè scriviamo sia una domanda di poco senso, è un pò come chiedere all' incontinente perchè deve correre in bagno a defecare, ecco è la stessa cosa. Scriviamo perchè dobbiamo cagare inchiostro, perchè siamo pieni per un motivo o per l' altro, e arrivati all' orlo bisogna svuotarsi, o si esplode.
Scrivere non è solo cagare ma è anche e soprattutto masturbarsi, si, avete capito bene, masturbarsi, quella cosa che metà delle persone al mondo dice di fare e l' altra metà la fa e basta, ecco scrivere è anche un pò questo. Godere al compiersi della riga ben scritta, esultare della virgola messa al posto giusto. Passare ore, se non giorni a scegliere quella parola, e compiacersi come un bambino della melodia che riusciamo a creare, della meravigliosa sinfonia che la punta della nostra penna provoca pizzicando le corde dell' animo.
Per venire al dunque della storia, affinchè questo sia non solo un esternazione di un povero pazzo ma anche un racconto, viveva nei pressi di Nantes un cameriere di nome Ronald, di origini croate ma da sempre vissuto in Francia. Ronald purtroppo aveva avuto una gioventù difficile, un pò per via delle difficili condizioni economiche in cui versava la sua famiglia, un pò per quell' animale di suo padre. Per un motivo o per l' altro Ronald non aveva potuto frequentare l' università, anche se studiare lettere era sempre stato il suo sogno. Avrebbe potuto farlo ora, ma non sarebbe stata la stessa cosa diceva. Era come se cogliesse nella sua vita una chiara mancanza legata ai suoi vent anni, una mancanza che poteva immaginare anche se ormai non più vivere. Poteva immaginare così chiaramente i suoi anni da studente universitario che si mise a idearli nei minimi dettagli. Il collegio, i corsi, le amicizie, gli amori. E pian piano venne fuori una storia, una fitta trama, talmente godibile, talmente sentita, che un suo conoscente, che lavorava nell' editoria, gliela lesse quasi per sbaglio una sera in compagnia e decise di stamparlo. Ronald è rimasto a fare il cameriere, perchè con i libri oggi grandi soldi non ne fai, ma grazie al suo libro ha conosciuto un sacco di gente, si è fatto qualche soldino, e in futuro non nega di scrivere altro. Perchè per lui scrivere è il riscatto di un passato negato, il suo modo tutto personale di riappropriarsi di qualcosa che la vita gli ha tolto.
Ecco io credo che al mondo esista un miracolo ed è sotto gli occhi di tutti, ogni giorno. Perchè non importa che tu sia il più lusingato e tumefatto barone dell' accademia di eccellenza o un operaio del settore tessile, che tu sia una fanciulla con ancora i sogni stampati negli occhi o un disilluso studente universitario, perchè chiunque tu sia, se mai sentirai la nobile esigenza di dimenticare il tuo nome e contestare il non essere un altro, quando vorrai aggiustare quel qualcosa del mondo che è andato storto per colpa di un dio stronzo o non sarai soddisfatto dei pochi paesaggi che possiedi e palperai in te la vocazione di essere veggente, basterà che tu prenda una penna in mano e sarai padrone di ogni mondo che sarai in grado di creare.

Ad un tale di Rennes, non mi ricordo neppure il suo nome, gli chiesero: "Perchè scrivi?"
"Perchè vivi?" - gli rispose.

Avatar utente
Black Bart
Capitano
Messaggi: 7135
Iscritto il: 15/02/2011, 13:45
Pirata o Piratessa: M
Località: Bologna
Contatta: Sito web Facebook

Re: Scrivere

30/04/2015, 21:08

Molto carino, un inno alla passione dello scrivere!
Ha il sapore dell'improvvisazione anche se il testo è curato (togli gli spazi tra apostrofo e parola). Una specie di flusso di coscienza che diventa piccola storia.
A rileggerti!
Siamo sporchi, bastardi e cattivi... Siamo Pirati.

Avatar utente
paolino66
Nostromo
Messaggi: 747
Iscritto il: 19/01/2013, 7:08
Pirata o Piratessa: M

Re: Scrivere

01/05/2015, 5:47

Dopo aver cliccato sul link che mi portava a questo messaggio ancora non letto, la parte finale si è visualizzata prima. Lette le ultime due righe, folgoranti, ti dico la verità: mi andava poco di leggere il resto. Che ho trovato interessante, ma piuttosto dispersivo (e ci sono delle imprecisioni ortografiche).

Paolino
Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna.

(G. Galilei)

Avatar utente
nonnaV.
Pirata
Messaggi: 647
Iscritto il: 13/11/2013, 17:37
Pirata o Piratessa: F
Località: Lazio
Contatta: Sito web

Re: Scrivere

05/05/2015, 9:38

Be', tutti quanti ci poniamo la domanda sul perché scrivere. La tua riflessione ci può stare :) . A proposito di ortografia, po' è un'apocope ;) e vuole l'apostrofo, non l'accento.
"Sii quello che vorresti sembrare" (Carrol
Sei (hai) una nonna? Vieni (accompagnala) nel mio blog!

Giuseppe Novellino
Veterano vincitore
Veterano vincitore
Messaggi: 1751
Iscritto il: 07/08/2011, 11:55
Pirata o Piratessa: M

Re: Scrivere

05/05/2015, 10:33

"Scrivere durante l'orgasmo". Questa è buona.
Be' devo dire che si legge con piacere. Mi sembra comunque un po' posticcio il raccordo con la prima parte (esternante) e la seconda (narrativa).
P.S. - Come sarebbe bello se il leggere diventasse un'esigenza esistenziale... o anche un bisogno primario. In questo caso, la scrittura diventerebbe un semplice e incalzante mezzo di produzione. E gli scrittori aumenterebbero, ma intesi come artigiani che debbono produrre semplicemente per le esigenze del consumo. E avrebbero finalmente la loro legittimazione. Dico sul serio!

Torna a “SPAZIO AUTORI”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 3 ospiti