Avatar utente
Elena
Pirata
Messaggi: 61
Iscritto il: 29/06/2012, 19:49
Pirata o Piratessa: F

La chiave comune

08/12/2016, 12:05

LA CHIAVE COMUNE

Un libro che tocca corde profonde, portandosi appresso la paura della diversità per antonomasia: l’etichetta della pazzia.
“La chiave comune” ci porta all’interno del manicomio Lolli di Imola. Un mondo quello del Lolli, di cui a Imola e dintorni, tutti hanno sentito parlare, ma di cui nessuno vuole parlare.
L’autore Giovanni Angioli ci accompagna in questo mondo da quando venne assunto come infermiere, nel 1972, fino alla nascita dell’ autogestito (fondato dal dott. Giorgio Ferri), il cui obiettivo era di finalizzare la degenza di alcuni ricoverati alla dimissione degli stessi.

Giovanni Angioli non è uno scrittore, ma un infermiere in pensione che ha qualcosa da raccontare, qualcosa di davvero importante.
Perché lui è riuscito a cambiare le cose, a cambiare la vita dei pazienti che ha conosciuto.
Lui e la sua squadra sono riusciti ad accompagnare queste persone, etichettate come ‘matti’, nel riappropriarsi dei propri diritti e della propria dignità, regalandogli una nuova vita fuori dalla realtà manicomiale.

Oltre alla sua storia Giovanni racconta anche quelle di pazienti che hanno vinto la loro battaglia contro l’indifferenza.
Come quella di Paride ricoverato con la diagnosi di ‘pazzia morale’ accusato dalla cognata di essere un fannullone che correva dietro alle ragazze. Paride è stato internato a 20 anni e lui stesso ad una giornalista che gli chiese da quanto tempo fosse ricoverato rispose: “Da trent’anni, e per avere litigato con mio fratello! Se lo avessi ucciso avrei preso vent’anni di prigione ed ora ero libero da un pezzo”.
O come la storia di Giuseppe finito in manicomio perché amava il vino. O la storia di Efigenia ed Ettorina dove Efigenia fu ricoverata già gravida di Ettorina. Voci vicine alla famiglia della ragazza credevano che il padre della nascitura fosse un parente stretto, e che la ragazza fosse stata internata per insabbiare la storia.

Queste e altre storie sono raccontate da Angioli in un linguaggio semplice e diretto che rendono questo libro leggibile da tutti, tanto che una delle prime lettrici del libro è stata proprio la nipotina dell’autore di 9 anni.

Autore: Giovanni Angioli
Editore: La Mandragora
Info: giovanni.angioli@icloud.it...

Voto: <o> <o> <o> <o>
'Ho cominciato un poema in versi di una sillaba; la cosa è difficile, ma il merito delle cose sta nella difficoltà. Il contenuto è galante; vi leggero' il primo canto, è di quattrocento versi e dura un minuto.'
(Aramis - I tre moschettieri)

Avatar utente
Titty
Pirata vincitore
Pirata vincitore
Messaggi: 1781
Iscritto il: 30/07/2016, 16:10
Pirata o Piratessa: F

Re: La chiave comune

18/12/2016, 18:37

Il tema mi pare molto forte. Grazie per la recensione. La prenderò in considerazione.
"Di una cosa sono convinto: un libro deve essere un'ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi".

F. Kafka

Torna a “Le recensioni di Pescepirata”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite