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Il Signor W. - LaPiccolaVolante - Federica Leonardi

26/09/2016, 14:49

Sono stato lontano per un po’ da questo libro perché è un horror, e io sono un pirata sensiiibile! Però adesso che l’ho letto, non mi ha mica fatto paura. E dire che ci sono i morti, il sangue, gli squartamenti. Poi un sacco, ma un sacco, ma un sacco di insetti; viscidi, chitinosi, zampettanti, ronzanti e mordenti. Sarà che gli insetti non mi fanno impressione; ma il resto però sì. Sarà che son diventato coraggioso? Ma va là. Sarà che si svolge in una città realistica ma immaginaria.
Città, comunque, che potrebbe essere una delle nostre, a parte tre costruzioni particolari, alcune strane leggende e alcuni abitanti tra cui il signor W. Un tizio che all’inizio appare solo come un personaggio molto molto strano, ma poi fa una fine parecchio inimmaginabile.
Oh, a parte l’horror c’è il weird, il soprannaturale ma sopra forte: a fine libro la città si stravolge e diventa proprio fantastico, una roba stile Lovecraft; ma entomologico.
Si apre, il libro, proprio con uno accordo tra strani soggetti, di quelli che tramano dietro le quinte, e finisce con un principio di apocalisse. Ah e non è che ci sia un gran lieto fine. Il nostro W. per dire non finisce bene, e anche parecchi degli altri.
Già perchè la narrazione si alterna tra W. e altri personaggi, a lui legati a vario titolo, che portano avanti la trama. Una trama complessa e ricca di avvenimenti, avventurosa e dinamica. Cioè, non è lui vede lei non ha il coraggio poi si dichiara poi lei dice no poi sì bacio fine. Lo svolgimento diviso tra vari soggetti, unito a uno stile vivido ed efficace, invogliano a seguire la storia, a conoscere il prossimo tassello della vicenda.
Comunque in breve, il signor W. vive in un palazzo ereditato da suo padre, ed è la pedina più o meno consapevole del disegno di quest’ultimo. Mentre altri personaggi vivono le loro vite, in parte anch’esse inserite nel grande quadro, W. scatena la caduta della città in una specie di inferno, pieno di mostruosità col carapace, che dovrebbero dominare il mondo, non fosse per altri soggetti che devono tentare di impedirlo, piùo meno coscienti del loro ruolo.
E insomma non va a finire bene, anche se ci sono risvolti positivi. Alcuni aspetti hanno un che di epico, l’odore di rivalsa si respira, ecco.
Per cui, confermando che per me recensione fa rima con confusione, abbandono questo guazzabuglio di parole dicendo che alla fine, mi son divertito, e non ho fatto brutti sogni. Non mi pare poco.
Un brava a Federica Leonardi.

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Giuseppe Novellino
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Re: Il Signor W. - LaPiccolaVolante - Federica Leonardi

26/09/2016, 19:13

Se il divertimento c'è stato, significa che il libro è buono. Un horror che riesca a intrattenere, in questi tempi di horror quotidiano, è degno di nota.
E poi, lasciamelo dire... la tua recensione non è una confusione. L'ho trovata carina.

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Re: Il Signor W. - LaPiccolaVolante - Federica Leonardi

26/09/2016, 19:59

Secondo me tu tra i tre generi di professore eri quello Clint Eastwood.
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