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Prospettiva Avadhi

21/09/2016, 12:48

PROSPETTIVA AVADHI
di Paolo Durando
Edizioni Scudo

Avadhi è un lontano pianeta della nostra Galassia, molto simile alla Terra, con qualche inevitabile variante biologica. Vi è emigrata l’umanità dopo l’ennesima (nel repertorio fantascientifico) catastrofe definitiva. Qui l’uomo ha raggiunto un grado massimo di evoluzione ed ora si trova sull’orlo della madre di tutte le decadenze: ha superato la differenziazione sessuale, vive senza scosse e sorprese in una specie di limbo dorato.
Il movimento degli Unici cerca di reagire. Indica alla società una nuova via, consistente nel recupero dell’individualità personale. Ogni individuo, infatti, risulta di sesso neutro e appartiene a una determinata serie di modelli. Come le automobili, per intenderci. Così uno può appartenere alla serie “Erodoto”, un altro alla serie “Napoleone”. Gli esseri umani sono fatti con lo stampino mediante una sorta di clonazione. Ma c’è un altro particolare: è stata superata la storia. Si vive in un eterno presente. Il passato è diventato una specie di repertorio d’evasione iniziatica, da rivivere immergendosi nel Memoverso. Che cos’è? Un aggeggio che ha tanto di hardware e tanto di software. Permette di navigare attraverso i secoli trascorsi, non propriamente con una macchina del tempo di wellsiana memoria, ma con una vera e propria immedesimazione nei personaggi più o meno storici. Il movimento degli Unici ha intanto elaborato una nuova variante del Memoverso, capace di manipolare il corso degli avvenimenti epocali e quindi di dare vita e vere e proprie varianti. I dissidenti vogliono raggiungere, quindi, due scopi: ritrovare un presente più autentico, aperto alla novità, al vero cambiamento, e rinverdire la differenziazione dell’uomo e della donna. Ciò non piace alla Triade, che governa il pianeta. Ma allora ci sarebbe da chiedere: chi sono i veri conservatori? Il finale, ovviamente, qui lo si tace, per rispetto del lettore.
Paolo Durando mette tanta carne al fuoco, in quello che non si può certo definire un romanzo fiume; ma bisogna dire che riesce a cuocerla. La vicenda in sé è lineare. Tuttavia acquista spessore e intreccio quando introduce l’azione del Memoverso: 1 e 2. I personaggi si rincorrono nel tempo con interessanti sviluppi drammatici e avventurosi. E questi loro inseguimenti danno vita a processi che non sono rinvenibili dei nostri manuali. Il problema del tempo, trattato da tanta fantascienza classica, qui si arricchisce ancora una volta con la virtualità telematica. Un po’ già visto, ma ancora di sicuro impatto, non banale. La materia è argomentata con maestria narrativa e con un certo spirito di speculazione filosofica. Insomma si tratta di una fantascienza dove le idee vanno di buon passo con l’azione.
Il libro sa concentrare tanti elementi e sa intrattenere. Ma porta anche a riflettere sulla natura umana, sulle dinamiche sociali, sui destini futuri che si profilano al nostro orizzonte e che naturalmente ci inquietano.

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Re: Prospettiva Avadhi

21/09/2016, 14:32

Un po' di fantascienza nostrana, bene.
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