Giuseppe Novellino
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La foresta

26/11/2015, 18:52

LA FORESTA
di Joe R. Lansdale
Ediz. Einaudi

Forse non sarà ricordato come il migliore romanzo di Joe R. Lansdale, ma risulta godibilissimo.
È un western avventuroso, quasi epico, pieno di umorismo che ricorda vagamente quello di Mark Twain.
Siamo nel Texas, all’inizio del ‘900. Sul traghetto che attraversa il Sabine, si consuma una sparatoria. Lula, la sorella di Jack, viene rapita da tre malviventi dopo che questi hanno fatto secco il nonno. Al ragazzo non rimane che una strada obbligatoria: rintracciare la banda, liberare la sorellina e magari attuare una vendetta. Solo che l’impresa è ardua e non è facile trovare chi gli possa dare una mano.
Dopo alcune vicissitudini, Jack riesce ad assemblare una squadra decisamente male assortita, addirittura improbabile: oltre a lui, un nano, un nero alcolizzato, uno sceriffo sbilenco con il suo aiutante, una tenera prostituta e… un grosso maiale selvatico. Ma l’armata brancaleone non deve trarre in inganno. Shorty, il nanerottolo, è un tipo tosto. Sa sparare, è cinico, intelligente e anche un tantino filosofo, del genere agnostico-pessimista, per intenderci.
L’impresa porta gli inseguitori sulle strade polverose dell’East Texas, fino alla foresta di Livingstone, dove si consuma la vendetta. In che modo? Al solito, bisogna leggere fino in fondo per scoprirlo.
Si tratta di un fumettone dalle tinte forti, che gioca sull’equilibrio tra il truculento e il comico, con una buona dose di ironia. I personaggi sono tratteggiati con mirabile vivacità descrittiva e risultano indimenticabili. Il protagonista narratore (Jack) percorrerà una strada di formazione, aprendo gli occhi su una realtà che non è un letto di rose. L’ambientazione, come in altri romanzi e racconti di Lansdale, è quella del sud degli Stati Uniti, con tutti i suoi pregiudizi razziali, con la sua visione ora tragica ora scanzonata della vita.
Alla fine della lettura non rimane molto, ma certamente la sensazione di avere passato un po’ di buon tempo, con un pizzico di riflessione sulla tragicità dell’esistenza umana.
Che a pensarci bene non è poco.

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Re: La foresta

27/11/2015, 15:12

Te pensa che non mi sono ancora deciso a leggere nulla di Lansdale... e invece credo farei bene a farlo.
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