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Intervista Marco Baggi

10/03/2011, 16:03

copertina.jpg
"La Fuga dei Vinti" Marco Baggi - 0111 Edizioni
copertina.jpg (160.41 KiB) Visto 2569 volte


Marco Baggi si guarda intorno salendo in ascensore fino all'ultimo piano del palazzo. Quando entra nell'attico non sa quasi cosa dire, mi stringe la mano nervoso. E' la sua prima intervista, mi ha rivelato poco prima al telefono. E' un ragazzo semplice, genuino, simpatico. Vedi subito cos'ha dentro. Si guarda intorno curioso, attratto da tutti gli scatoloni che stanno sul parquet. Gli offro una birra, è l'unica cosa che abbiamo comprato in questi giorni di insediamento. A pescepirata siamo ancora nel caos, mille scartoffie e cose da sistemare... Entrano Anne Bonny e Rashid a conoscere il nostro nuovo amico e poi ci lasciano soli. Mi siedo sul divano e metto i piedi sul tavolino Ikea, un capitano dei pirati può permetterselo, no? A Marco piace il logo del pesce, chiede chi l'ha fatto ma non mi lascio scappare una sillaba. I segreti sono segreti.
Riordino gli appunti... Non trovo nemmeno le carte dove mi ero appuntato le cose da chiedere, è anche la mia prima intervista d'altronde... Improvvisiamo.



Allora? Come ci si sente ad essere uno Scrittore?

Ciao BB, innanzitutto grazie per questa gentile intervista. Direi che ci sente davvero bene, anche se si tratta di una sensazione del tutta nuova. Di certo non manca la soddisfazione per aver coronato un sogno che bramavo da tempo, ovvero la pubblicazione di questo romanzo.


Quand'è stato il giorno in cui il libro è stato ufficialmente pubblicato? A casa hai fatto una festa immaginiamo! No?

Il libro è uscito ufficialmente il 25 febbraio in formato cartaceo; a breve dovrebbe essere rilasciata anche la versione e-book. Non c'è stata una vera e propria festa, ma ho ricevuto i complimenti (e l'affetto) di molte persone, e di questo non posso che esserne davvero felice.


A breve sono previste presentazioni in giro per l'italia, o è ancora tutto da definire? Ti mette ansia dover parlare in pubblico del tuo libro o pensi che sarà una passeggiata?

Sto organizzando alcune serate di presentazione sia nella mia provincia che in altre, anche se al momento non c'è ancora nulla di confermato. Mi ha però piacevolmente sorpreso la grande disponibilità di tante persone, che si sono offerte di ospitarmi o assistermi in questi futuri avvenimenti. Di certo non sarà facile parlare in pubblico, ma con l'aiuto di tutti loro sono certo di riuscire in questa "impresa".


Il tuo è un romanzo storico, di guerra se così si può definire. La trama narra di un manipolo di soldati costretti alla fuga dall'avanzata delle truppe austroungariche. Parla delle gesta di un tenente che deve cercare di salvare i propri uomini in una missione che sembra disperata. E' più un romanzo di azione, di trama o l'aspetto psicologico dei personaggi e la loro caratterizzazione è predominante?

Direi che il romanzo è strettamente legato all'azione, in un susseguirsi di eventi concitati che rendono la trama molto coinvolgente. Optando per questa scelta, ho quindi cercato di ricreare nel migliore dei modi la sensazione di paura, instabilità ed affanno che i soldati vissero in quei giorni terribili durante la ritirata di Caporetto. Ho però lasciato molto spazio alla psicologia del protagonista, un giovane a volte molto tormentato, che lotta contro se stesso per non impazzire nel bel mezzo di quell'atroce conflitto.


Sono eroi i tuoi personaggi (pensiamo a "bastardi senza gloria" di Tarantino) o prevale in loro l'aspetto umano, la paura per esempio?

I miei personaggi non sono certo eroi, ma semplici uomini che la guerra ha strappato ai propri affetti. L'aspetto umano, rappresentato nel bene e nel male, emerge quindi senza alcun dubbio in numerosi episodi nel corso del romanzo; per fare un esempio, posso citare il personaggio di Carminati, l'Alpino amico del protagonista, che fa di tutto pur di preservare l'incolumità degli altri Alpini superstiti, tutti suoi compaesani, o il sergente Riefoli, il quale diverrà invece l'acerrimo nemico del tenente.
La paura è un'immancabile costante lungo tutta la narrazione, perchè essa accompagna i soldati in qualsiasi loro gesto. Non c'è soltanto la paura di essere uccisi o feriti infatti, ma anche (e soprattutto) quella di non poter ritornare a casa dalle loro famiglie e di venire quindi dimenticati.


Perchè questo tema, sei appassionato di guerra o comunque di storia? Cosa pensi delle guerre in generale, per sommi capi? La situazione oggi è abbastanza preoccupante...

Da sempre sono molto appassionato alla storia, infatti la laurea in Scienze Storiche lo dimostra appieno... Leggo molti libri dedicati alla storia militare e alla uniformologia, in particolar modo incentrati sul periodo che va dall'epopea napoleonica in avanti. Non nascondo però il mio interesse verso la Prima Guerra Mondiale, un conflitto così devastante da cambiare radicalmente la storia dell'Europa (se non del mondo intero). Ovviamente sono contrario a qualsiasi forma di guerra, e sono del parere che imparare a conoscere i conflitti del passato possa aiutarci a non commettere di nuovo gli stessi errori; purtroppo, osservando la situazione d'oggi, si può notare come dal passato non si sia imparato praticamente nulla...


Hai già avuto dei feedback dai lettori?

Sì, nonostante il romanzo sia uscito da poco, devo dire che ho ottenuto già degli ottimi riscontri, i quali spero possano proseguire anche in futuro.


Noi a pescepirata.it pensiamo che la prima pubblicazione sia solo il primo passo per uno che voglia scrivere. Perchè poi il libro va venduto e se non vende è un'occasione persa. Come stanno andando le vendite del tuo libro?

Piuttosto bene oserei dire, anche oltre le mie aspettative. Non conosco ancora la situazione dettagliata delle vendite, ma sto ottenendo numerose richieste d'acquisto da parte di conoscenti e non. Per cui, speriamo bene.


La prima tiratura di stampa sai quante copie sono? Hai percezione di quante copie dovrai vendere per soddisfare le esigenze dell'editore, vi siete posti dei numeri da raggiungere?

La prima tiratura di stampa è stata di 80 copie circa. Un numero relativamente ridotto per ridurre il possibile "rischio editoriale", ma che verrà incrementato man mano a seconda delle richieste. Non mi sono ancora prefissato un tetto massimo di copie vendute, ma certamente mi impegnerò per promuovere il romanzo nel migliore dei modi.
No, l'editore non mi ha posto numeri da raggiungere, e di questo non posso che ringraziarlo.

Com'è stata la fase di ricerca delle case editrici, hai fatto fai-da-te o ti sei affidato ad un agente/agenzia?

Ho fatto tanto fai-da-te, informandomi scrupolosamente su ogni casa editrice a cui avevo intenzione di inviare il mio manoscritto. In questa fase di ricerca ho trovato un valido appoggio in diversi siti e forum dedicati alla scrittura ed editoria.


Cosa pensi delle agenzie, che idea ti sei fatto da dentro l'ambiente?

Credo che le agenzie letterarie possano rivelarsi un valido aiuto per un esordiente, soprattutto nel caso in cui si cerchi di pubblicare con un editore medio/grande. Di più però non saprei dire, perchè non ho avuto a che fare con nessuna di loro fino a d'ora.


La tua naturalmente è una pubblicazione senza contributi economici dell'autore giusto? Non hai dovuto acquistare copie del tuo libro?

Esatto, non mi è stato richiesto alcun contributo, nemmeno sottoforma di acquisto copie.


Quanto ci hai messo a scrivere il tuo romanzo? E la fase di editing? Durissima?

A dire la verità ci ho messo molto a scriverlo, circa quattro anni. Questo perchè scrivevo soltanto piccoli frammenti alla volta, nei momenti liberi da impegni sportivi ed universitari.
La fase di correzione ed editing ha richiesto molto meno tempo, pur non essendo stata certamente facile. Ha però consentito di "ripulire", almeno in parte, il testo da refusi e quant'altro che lo poteva appesantire.


Hai collaborato con l'editor dell'editore giusto? Sei riuscito a costruire un rapporto di buona collaborazione o è stata solo una correzione dei refusi e poco altro? Quanto insomma secondo te ha inciso l'editing sul tuo libro?

Sì, ho collaborato con lui nella sistemazione del mio testo. Devo dire che si è trattato di una discreta collaborazione, grazie alla quale credo (e spero) di aver ottenuto un buon risultato finale.

Parliamo della la copertina, chi l'ha concepita e com'è nato il progetto grafico? Sei soddisfatto tu?

L'immagine di copertina è stata tratta da un mio disegno, realizzato appositamente per questo libro. Prima di sottoporla all'esame dell'editore ho vagliato numerosi pareri, che fortunatamente si sono rivelati molto positivi. Sono certamente soddisfatto, anche perchè l'editore l'ha impaginata molto bene, riuscendo a rendere egregiamente l'idea che intendevo trasmettere con quell'immagine.

E adesso il tuo editore, 0111 Edizioni (che ringraziamo per la disponibilità), come ti stai trovando? Lo conoscevi già prima? Raccontaci qualche aneddoto!

Con la 0111 Edizioni mi sto trovando molto bene, è una piccola casa editrice ma l'ho trovata molto seria e preparata. A mio parere un suo grande pregio è la trasparenza, unita ad una grande chiarezza nei propri intenti.


Non ci dire che stai già pensando al secondo romanzo!

Proprio così, sto già lavorando ad un nuovo scritto. Non vorrei anticipare troppo, ma sarebbe mia intenzione proseguire con le vicende del tenente Martini, come d'altronde avevo già preventivato anni fa, quando intrapresi la prima stesura del testo. Spero davvero di poter proseguire lungo questa strada, anche se per la testa ho già tanti altri progetti che mi piacerebbe riuscire a rendere concreti. Direi che col tempo si vedrà...


Pescepirata sarà un laboratorio di scrittura ma vorrà essere un modo nuovo per gli aspiranti scrittori per arrivare agli editori. Pensiamo che l'editoria sia da troppo tempo ferma sul proprio posto, che sia ostica al cambiamento, all'evoluzione.
Crediamo quindi che ci possa essere spazio per un nuovo soggetto che possa essere partner sia dello scrittore che dell'editore dando valore aggiunto ad entrambi; editing collettivo al primo e supporto alle vendite e all'organizzazione della promozione al secondo. Tu, da quello che hai potuto vedere, pensi sia un'utopia, che l'editoria così com'è soddisfi già le esigenze di tutti o pensi invece che quel mondo abbia bisogno di una ventata di novità?


Il mondo dell'editoria ha assolutamente bisogno di una ventata di novità, di questo sono certo. Di sicuro si dovrebbe donare più spazio agli autori emergenti, troppo spesso accantonati a favore di grandi nomi, non sempre "grandi" anche nelle opere da loro scritte. Perciò, non posso che essere d'accordo con chi cerca, come nel caso di Pescepirata, di smuovere un pò questo mondo editoriale...




E' finita, la prima intervista terminata. Marco ora ride e si rilassa, "andata" dice.
Bravo ragazzo, ha le mani sudate e ti guarda sincero. Mi fa mille domande su cosa faremo, come organizzeremo i lavori... Poi quando esce cala un silenzio strano che sa di fine giornata. La luce fuori non c'è praticamente più, è arrivata la sera. Mi fermo davanti alla grande vetrata e guardo la città che brulica di auto, luci e frenesia. Penso a tante cose insieme in un tipico caos da birra a stomaco vuoto. Gli altri pazzi entrano ed escono, mettono a posto qualche scatolone... Sistemano un altro po' di roba approfittando del silenzio. Poi arrivano le pizze.
Cala la notte su Pescepirata.

BB







Per chi volesse acquistarlo può accedere a questa pagina:

http://www.ilclubdeilettori.com/prodott ... Baggi.aspx

Caldamente consigliato da Pescepirata.it
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Re: Intervista Marco Baggi

11/03/2011, 18:08

Per essere la prima intervista per entrambi, il risultato è eccellente.

Da profana ho intuito quali difficoltà possa incontare uno scrittore che voglia farsi conoscere al pubblico, per questo sono ancora più convinta che un progetto come PescePiratA sia di grande aiuto per loro (gli scrittori) ma sia anche da stimolo per noi (i già citati lettori).

Grazie al Capitano BB per l'intervista, e a Marco....ecco... non so cosa si dica in questi casi ma tanto ci siamo capiti.

A presto
"Trovati un po' di rock and roll alla radio e vai verso tutta la vita che c'è con tutto il coraggio che riesci a trovare e tutta la fiducia che riesci ad alimentare.
Sii valoroso, sii coraggioso, resisti.
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Re: Intervista Marco Baggi

11/03/2011, 18:38

Sollucchero fatti abbracciare, hai detto delle parole bellissime che ci incoraggiano!!!

Ora mi rimetto la corazza da dura ehm ehm

Basta con questi sentimentalismi, si batte la fiacca?
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Re: Intervista Marco Baggi

12/03/2011, 10:12

Sollucchero ha scritto:Per essere la prima intervista per entrambi, il risultato è eccellente.

Da profana ho intuito quali difficoltà possa incontare uno scrittore che voglia farsi conoscere al pubblico, per questo sono ancora più convinta che un progetto come PescePiratA sia di grande aiuto per loro (gli scrittori) ma sia anche da stimolo per noi (i già citati lettori).

Grazie al Capitano BB per l'intervista, e a Marco....ecco... non so cosa si dica in questi casi ma tanto ci siamo capiti.

A presto


Grazie Sollucchero, le tue sono parole davvero belle e gentili... :)
E grazie ancora a BB per l'ottima intervista...

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Re: Intervista Marco Baggi

06/04/2011, 22:09

bella intervista.. belle domande.. belle risposte.. ;) ;) ;)

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Re: Intervista Marco Baggi

08/04/2011, 17:59

Ti Gin ha scritto:bella intervista.. belle domande.. belle risposte.. ;) ;) ;)


Grazie per le "belle risposte"... :) ;)

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Black Bart
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PRESENTAZIONE ROMANZO DI MARCO BAGGI

05/05/2011, 11:34

Segnaliamo con molto piacere una presentazione da parte dell'autore, il nostro grande Panzer (Marco Baggi) del romanzo "La Fuga dei Vinti".
La presentazione sarà a Nuvolento (BS) il giorno Sabato 14 Maggio 2011 alle ore 20,30.
L'ambito è una manifestazione-mostra storica.

Invitiamo, chiunque abbia la possibilità di farlo, ad andare a sostenere il ns amico-pirata.

Grande Marco!!
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Re: Intervista Marco Baggi

05/05/2011, 15:01

Ueeee in bocca al lupo Panzer :)
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Re: Intervista Marco Baggi

05/05/2011, 20:18

Grazie infinite ragazzi, cercherò di spargere un pò di "virus" pirata anche lì... ;) :D

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Sollucchero
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Re: Intervista Marco Baggi

05/05/2011, 21:18

Vado con il passaparola...

Ciao Panzer e un in bocca al lupo anche da parte mia.
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