Avatar utente
Anne Bonny
Capitano
Messaggi: 2770
Iscritto il: 15/02/2011, 12:26
Pirata o Piratessa: F
Località: Un'Isola Compresa

Bologna - Firenze con Fabrizio Buratto

09/07/2011, 18:20

Ho sempre desiderato iniziare un articolo con un quasi pirandelliano
«Il treno arrivò sbuffante e maestoso»
invece... mi trovo alla stazione treni di Bologna giugno 2011, direzione Firenze:

La Freccia Rossa arriva con mille riflessi. Poca gente sul marciapiede ad attenderla, salgo velocemente e trovo il mio posto.
Una volta seduta vedo davanti a me un viso noto... cerco nel mio database (anche se la ram è quella che è) per poter ricollegare viso-nome... ma certo lui è Fabrizio Buratto ho letto il suo libro “Curriculum Atipico” lo comprai perché vidi la presentazione a Le Storie di Augias, fu una puntata divertentissima un continuo botta e risposta pungente e ironico ma con delle riflessioni importanti sul mondo del lavoro.
«Scusa, tu sei Fabrizio Buratto?» ho colto l'attimo in cui, forse sentendosi osservato risponde al mio sguardo.

Fabrizio si mostra subito disponibile e io approfitto.
Mi dice che ha poca voce perché la sera prima è stato al concerto di Vasco
«Lo fai per lavoro?»
«Cosa perdere la voce ai concerti? No no»
rido, inizio bene! in realtà ripensavo a una delle tremila esperienze lavorative descritte nel libro

È stato fotografo, critico cinematografico, disoccupato,
giornalista per la carta stampata e il web, studente
in corsi del Fondo Sociale Europeo, stagista, operatore
di ripresa, disoccupato, assistente universitario, docente
in corsi del Fondo Sociale Europeo, disoccupato, grafico,
redattore televisivo, ecologista, obiettore di coscienza,
bambino, feto, spermatozoo.
Ora è anche scrittore, si augura di successo perché vuol
comprar casa, fare il mutuo e per guadagnare coi libri
occorre venderne proprio tanti, mica son diamanti.


E ora?
Non si smentisce! Fabrizio sta andando a Roma a presentare il suo terzo libro fresco di stampa.
Cosa c'è allora di tanto diverso dalle altre volte?
Rispolveriamo un po' di tappe:
Il suo primo libro è la tesi che consegue alla facoltà di Storia Contemporanea dell'Università di Genova
“Fantozzi – Una maschera italiana” vincitrice del premio Filippo Sacchi, concorso rivolto alle miglior tesi sul cinema.

Arriva poi nel 2007 “Curriculum atipico di un trentenne tipico” edito da Marsilio coll. Le Maschere, da buona capitana di un vascello di scrittori, spiego a Fabrizio cos'è PescePiratA.it e chiedo

Raccontami com'è stato il percorso di Curriculum Atipico fino ad arrivare alla stampa.
«Il libro, l'ho scritto come sfogo e poi ingenuamente ho mandato l'intero manoscritto a diverse case editrici; ingenuamente perché sarebbe stato più professionale mandarne la sinossi.
Un altro peccato di ingenuità che ho fatto è stato quello di mandare indistintamente il manoscritto, mentre ora studio prima nelle librerie quali siano le case editrici o collane indicate a seconda del tema trattato.»

Hai avuto subito delle risposte?
«Sì alcuni risposero, altri mi chiesero di cambiare struttura del libro, ma era impensabile... »

Come cambiare struttura?!
La particolarità della struttura è proprio quella di seguire le voci di un curriculum, dai dati anagrafici alle esperienze scolastiche e lavorative, il tutto immaginato come un colloquio di lavoro con una “reclutatrice di risorse umane” quelle addestrate a guardare se hai le scarpe pulite (cit.) anziché ascoltare quello che racconti di te. Per ogni voce Fabrizio ci regala aneddoti, esperienze, tutto con scorrevolezza, intelligenza e ironia.

«Proprio così, mi chiesero di cambiare struttura di renderlo più “romanzato” e per spiegarmi cosa intendessero, mi consigliarono di leggere il libro di F**** V***, seguii il loro consiglio ma mi fermai dopo le prime 20 pagine trovandole pesanti e... piene di errori»

Attento che potrei scrivere nome e cognome dello “scrittore” sul forum, Fabrizio mi risponde che non ha problemi a fare i nomi.

Quindi hai portato comunque avanti il tuo progetto, mantenendo la struttura inalterata
«Sì perché non era concepibile cambiare la struttura, faceva parte del senso del libro smontando quello perdeva una sua caratteristica.
Poi finalmente l'incontro con il mio editor: Paolo Caruso una persona eccezionale, lesse il manoscritto che inviai a una importante CE, lui lo ritenne più adatto per la collana Le Maschere di cui era direttore»

Questo fa capire che è agli editor che ci si dovrebbe rivolgere?
«È un'ottima strada anche quella anche se pure loro hanno poco tempo per leggere tutto il materiale; comunque cercare di conoscere gli editor alle manifestazioni dei libri, è una possibilità, ce n'è una ad esempio molto bella e importante a Belgioioso (Parole nel Tempo – Editoria in mostra)»

Dopo l'uscita del libro Fabrizio ha avuto diversi riconoscimenti e ha iniziato a collaborare per job24.it del Sole 24 Ore e con Beppe Severgnini per Sky Tg24
Ora sta andando a presentare un suo libro appena uscito... cosa ci dobbiamo aspettare questa volta?!
Il libro si intitola
“Massaggio da Ufficio – Prevenzione e cura dello stress da lavoro” scritto assieme al dott. Giovanni Leanti La Rosa (ed Urra - Apogeo)

Capite ora perché dicevo che non si smentisce?

copertina_massaggio_da_ufficio.jpg
Cos'è il massaggio da ufficio?
«È un tipo di massaggio che si può praticare ovunque e da vestiti sull’apposita sedia da massaggio o ad una normale postazione di lavoro. Dura 10-15 minuti e conferisce grande sollievo non solo per i dolori al collo, alle spalle, alla schiena e alle mani (che lamentano tutti coloro che stanno davanti ad un computer), ma anche da un punto di vista psicologico. Il massaggio rilassa perché spegne i pensieri, infatti il cervello sotto massaggio produce endorfine e serotonina. Il dottor Leanti La Rosa ed io, nel libro parliamo di “manualità” e non di “manipolazioni” perché per imparare il massaggio da ufficio non bisogna essere medici o fisioterapisti. Tutti possono imparare a farlo con un breve corso poiché il massaggio è un gesto innato, che non deve mai essere doloroso, né per chi lo riceve, né per chi lo fa.»

Così - prosegue Fabrizio - se un collega ha male il collo o una mano, possiamo offrirgli un massaggio seguendo le illustrazioni e le didascalie del libro. Quello che il dottor Leanti La Rosa ed io proponiamo, infatti, non è solo andare nelle aziende a fare il massaggio da ufficio, pratica già usata da alcune multinazionali come Google o Apple, ma fare corsi dove insegnare ai dipendenti a scambiarsi il massaggio fra di loro. In questo modo l’azienda risparmierebbe sul costo del massaggiatore e farebbe team building a basso costo, visto che il massaggio sviluppa l’empatia. La salute dei dipendenti va di pari passo con la produttività e ora che la normativa obbliga tutte le aziende a fare la valutazione del rischio stress lavoro-correlato, il massaggio può essere davvero un efficace strumento per prendersi cura dei lavoratori.»

Sono rapita

Gli chiedo come sia arrivato a scrivere un libro sul massaggio e mi spiega che sin da piccolo ha avuto il bisogno di fare qualcosa di manuale, ha sempre sentito un calore nelle mani che avrebbe voluto trasmettere e ora vorrebbe usare questa particolarità (il test pranoterapico ha confermato una gran quantità di fluido) e nel frattempo è rimasto affascinato dal massaggio del dott. Leanti La Rosa, un massaggio in cui il massaggiatore non usa la propria forza, ma quella di gravità, appoggiandosi continuamente al massaggiato. In questo modo le sue mani sono molto più in ascolto e non fa fatica.

Il beneficio Fabrizio lo ha provato anche su sé stesso in qualità di massaggiatore, tanto che si definisce “Massaggiatore Giornalista” e ha cominciato a praticare il massaggio in azienda e presso lo showroom di un famoso stilista. Fare e ricevere massaggi lo ha aiutato a essere più centrato sul presente, perché quando si fanno lavori intellettuali, la mente vaga indietro e avanti nel tempo. Da qui l’ansia e lo stress. Ma il tempo del corpo è quello del presente, e il contatto è il senso più adatto a farci percepire l’hic et nunc, mentre la vista e l’udito ci portano fuori di noi, infatti sono definiti sensi “esterocettivi”.

Non mi resta che provare, così chiedo a Fabrizio di darmi una dimostrazione pratica...
Stazione di Firenze, dannazione sono arrivata!
Devo salutarlo il tempo è volato ma prima mi faccio promettere che “mi avanza un massaggio”.

Sul sito
http://www.stresslavorocorrelato.eu
potete trovare stralci del libro e altro materiale, fra cui il blog di Fabrizio “Iononmifacciostressare”
http://www.stresslavorocorrelato.eu/ind ... Itemid=121
Quando mangio, bevo acqua. Quando bevo, bevo vino!
(Un Alpino)

Avatar utente
Black Bart
Capitano
Messaggi: 7139
Iscritto il: 15/02/2011, 13:45
Pirata o Piratessa: M
Località: Bologna
Contatta: Sito web Facebook

Re: Bologna - Firenze con Fabrizio Buratto

13/07/2011, 16:01

Alla grande Anne!!
Bravissssssssssssima!
Complimenti anche all'autore (non vedo l'ora che la mia collega mi massaggi!!!)
Siamo sporchi, bastardi e cattivi... Siamo Pirati.

Avatar utente
Alex0574
Pirata
Messaggi: 1065
Iscritto il: 13/06/2011, 10:27
Pirata o Piratessa: M

Re: Bologna - Firenze con Fabrizio Buratto

14/07/2011, 10:47

mi son divertito a leggerla :) ;)
Newt: perchè ci dicono che i mostri non esistono?
Ripley: il più delle volte è vero. Il più delle volte.

(Aliens scontro finale)

Avatar utente
Anne Bonny
Capitano
Messaggi: 2770
Iscritto il: 15/02/2011, 12:26
Pirata o Piratessa: F
Località: Un'Isola Compresa

Re: Bologna - Firenze con Fabrizio Buratto

14/07/2011, 12:19

Grazie mei prodi, ma grazie anche a Fabrizio è una gran bella persona, sul suo sito c'è anche
questo video per conoscerlo meglio

ve lo consiglio
Quando mangio, bevo acqua. Quando bevo, bevo vino!
(Un Alpino)

Avatar utente
yukie
Pirata vincitore
Pirata vincitore
Messaggi: 1624
Iscritto il: 28/04/2011, 18:03
Pirata o Piratessa: F

Re: Bologna - Firenze con Fabrizio Buratto

14/07/2011, 13:57

Bella intervista! :D
Brava Anne e complimenti a Fabrizio.

Avatar utente
Anne Bonny
Capitano
Messaggi: 2770
Iscritto il: 15/02/2011, 12:26
Pirata o Piratessa: F
Località: Un'Isola Compresa

Re: Bologna - Firenze con Fabrizio Buratto

14/07/2011, 14:01

Grazie yukie, ma sbaglio o siete vicini "di casa"?
Quando mangio, bevo acqua. Quando bevo, bevo vino!
(Un Alpino)

Avatar utente
MasMas
Pirata
Messaggi: 10187
Iscritto il: 18/06/2011, 21:30
Pirata o Piratessa: M
Località: Imola
Contatta: Sito web Facebook Google+

Re: Bologna - Firenze con Fabrizio Buratto

15/07/2011, 11:58

Vero, divertente... in quanto ad ecletticità non si fa battere da nessuno di certo.
Da vicino nessuno è nOrMaLe
La vita è una corsa, e io sto cercando una panchina
Una risata vi seppellirà

Avatar utente
cristina67
Pirata
Messaggi: 376
Iscritto il: 29/06/2011, 12:40
Pirata o Piratessa: F
Località: antica Reate
Contatta: Sito web

Re: Bologna - Firenze con Fabrizio Buratto

30/07/2011, 11:59

Bella intervista, leggera e frizzante.
E complimenti per il colpo d'occhio!

(invidio molto i fisionomisti)
www.cristinalattaro.me www.cristinalattaro.net
Stay hungry, stay foolish!

Avatar utente
Anne Bonny
Capitano
Messaggi: 2770
Iscritto il: 15/02/2011, 12:26
Pirata o Piratessa: F
Località: Un'Isola Compresa

Re: Bologna - Firenze con Fabrizio Buratto

01/08/2011, 10:26

GrazieGrazie Mas&Cris :D
Quando mangio, bevo acqua. Quando bevo, bevo vino!
(Un Alpino)

Avatar utente
Panzer
Pirata
Messaggi: 983
Iscritto il: 11/03/2011, 10:37
Pirata o Piratessa: M

Re: Bologna - Firenze con Fabrizio Buratto

01/08/2011, 10:28

Brava Anne, complimenti... o! :D

Torna a “Le interviste di Pescepirata”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite