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Quattro domande (e relative risposte) a Giuliano Pasini

09/01/2012, 18:24

Prima domanda:

Pubblicherai da quasi esordiente (correggimi se sbaglio) per una delle big dell'editoria italiana, Fanucci, in una nuova collana, Timecrime, come primo autore italiano. Come sei approdato a Fanucci?


La domanda forse andrebbe posta al bravissimo direttore editoriale di Fanucci, Alfredo Lavarini, e al vulcanico Sergio Fanucci per capire cosa abbiano visto nel mio romanzo. Io posso solo raccontarti come mi sono mosso. Venti corpi nella neve è il mio primo lavoro, lo iscrissi a Ioscrittore 2010 l'ultimo giorno utile, il 31 marzo. Sino ad allora era rimasto ben chiuso nel classico cassetto. Mi intrigava l'idea di avere, in anonimo, un certo numero di giudizi di lettori indipendenti (nel torneo di GeMS i concorrenti sono anche lettori). Arri-vai fino alla soglia del paradiso, ovvero tra i trenta che uscivano in e-book, ma non fui scelto per la pubblicazione cartacea. Decisi di giocarmi il tutto per tutto: una volta uscito l'e-book (febbraio 2011) ho cominciato a proporlo per la lettura a diversi blog, mi sono autoprodotto un comunicato stampa, raggiungendo anche una buona rassegna (trovi tutto su http://www.lagiustiziadeimartiri.it - La giustizia dei martiri è il titolo con cui iscrissi il romanzo a ioscrittore). Feci in parallelo un lavoro da venditore di spazzole (grazie soprattutto a facebook) che mi permise di finire per cinque settimane nella classifica di http://www.illibraio.it, lo store di tutto il gruppo GeMS. Alla fine, comunque restai "solo" virtuale, e pensa che per tentare la sorte con Ioscrittore avevo anche rinunciato all'altro concorso "In Primis" di Newton Compton, in cui il romanzo (già col titolo attuale) sarebbe stato uno dei tre finalisti. Preferii il sicuro uovo oggi (e-book) alla incerta gallina domani (la pubblicazione con Newton era solo per il vincitore, nulla per gli altri due finalisti). Ad aprile 2011, alla scadenza della prelazione di GeMS sul cartaceo (sei mesi, più che onesta) mi restava l'etichetta di "uno dei trenta di ioscrittore" e l'esperienza fatta. Per cui, preparai una bella letterina con sinossi e mio cv e richiesta di eventuale interesse a leggere e la spedii a dieci editori tra i più grandi. I contatti me li ero procurati soprattutto in rete, o chiedendo ad amici di amici dove spedire... insomma, mi sono arrangiato come ogni bravo aspirante. Il feedback degli editori è stato per me sorprendente. Su dieci, solo uno (e/o) mi disse, con cortesia, che per loro il romanzo era già uscito. Cinque non risposero proprio. Quattro lo richiesero in lettura. Tra questi direi che Einaudi lo fece tanto per fare, altri invece credo con un certo interesse. Fanucci tra queste. A maggio inviai il manoscritto, a luglio mi contattarono, ad agosto confermarono l'intenzione di pubblicarmi. A inizio settembre sono andato a Roma a conoscere Sergio Fanucci e Alfredo Lavarini e il loro team. Mi raccontarono di TimeCRIME. Di come avevano intenzione di inserire il mio romanzo nella nuova sigla editoriale a prezzo democratico (cosa che mi fa doppiamente piacere). Sarei stato l'unico esordiente e, almeno nella prima tornata, l'unico italiano. Non ti dico quanto mi luccicavano gli occhi. Ero incredulo e, francamente, me la facevo sotto. Uscendo, ho visto la pila dei manoscritti all'ingresso della casa editrice. Era alta più di me (uno e ottanta...). Eppure mi avevano letto e scelto, segno che qualche editore lo fa davvero! Dopo, è iniziato il lavoro vero sul testo. Un editing profondo in cui sono stato sempre ben indirizzato e consigliato ma in cui mi è stata lasciata ampia libertà di manovra. Uno scambio e una collaborazione che hanno - a mio giudizio - tirato fuori dalla materia grezza di La giustizia dei martiri un romanzo molto più solido e convincente, Venti corpi nella neve. E' stato faticoso, i tempi erano strettissimi e, come ogni esordiente, la scrittura è una passionaccia che si aggiunge a un lavoro impegnativo e alla famiglia. Ma è stato entusiasmante. Ora ho anche un agenzia che mi segue, Emmeeerre Letterature, e che si occuperà del secondo romanzo: nelle more delle decisioni di Ioscrittore, avevo finito di scriverlo. A gennaio, mentre esce Venti corpi nella neve, lavorerò al terzo. Ecco, questo quel che mi è successo. Sono un uomo fortunato, lo so.

Seconda domanda:

Più che fortunato direi che sei stato molto determinato, ed è una cosa ben più importante della fortuna. Per curiosità, hai dei dati indicativi di vendita dell'ebook? Certo che il prezzo avrà penalizzato le vendite (ho visto che in questa edizione invece il prezzo di vendita è di 99 centesimi), ma finire nella top ten insieme a scrittori noti non è cosa da poco. La tua risposta introduce anche un altro argomento interessante per noi: le agenzie letterarie. tu sei stato contattato direttamente da loro (quindi hanno fatto scouting) o ti sei proposto?


Non conosco le quantita' precise ma non mi faccio illusioni. La mia idea e' che siano centi-naia di copie, non migliaia (ma nemmeno decine). Fatte le proporzioni tra i mercati, sareb-be fantastico se Venti corpi nella neve replicasse il risultato! Per l'agente e' facile risponde-re: quel poco che ho capito del mondo dell'editoria e' che per un esordiente che non sia un personaggio della tv le cose non accadono autonomamente. L'ho cercato io.

Terza domanda:

Mi piace molto la scelta di ambientare il romanzo in Italia. Secondo te sta nascendo un movimento di genere (crime, pulp, noir) italiano che non ha più timore dei raffronti con i corrispondenti anglofoni?


Me lo auguro di cuore. A me piace l'idea di aver creato un romanzo
"italiano", non "all'italiana". Quindi, senza concessioni troppo marcate ad aspetti un po' folkloristici. Di respiro internazionale, ecco. Noto anche io che ci sono sempre più autori italiani che si ispirano a modelli di bestselleristi seriali stranieri, e in alcuni casi anche con ottimo successo. Si tratta sempre di essere "nani sulle spalle dei giganti", cercando di vedere un po' più lontano di loro, senza farsi semplicemente portare.

Quarta domanda:
Qualche curiosità: hai un tuo rituale per scrivere o scrivi quando e dove capita?


Torno a quanto detto prima. Per me scrivere è una passionaccia che si deve per forza inca-strare tra un lavoro che si mangia gran parte della mia giornata (tendenzialmente una de-cina-dozzina di ore, se non ci sono emergenze e non sono in trasferta) e una moglie a cui dedico sempre meno tempo di quel che vorrei. Destino comune a molti autori italiani, an-che non più esordienti. Quindi: sveglia alle 5.15 tutti i giorni della settimana, mi alzo come un ninja per lasciare riposare la mia signora, caffé antelucano e scrittura. Alle 7 suona la sveglia di mia moglie. Nel fine settimana me la prendo più comoda! Le trasferte in treno sulla tratta Treviso - Milano o Treviso - Roma sono preziosissime, poi. Per la consegna del romanzo mi sono "sbattuto" molto di più. Ho fatto diverse notti in bianco... speriamo ne sia valsa la pena. Tieni le dita incrociate anche tu, mi raccomando.

Quinta domanda
Le mie dita sono incrociatissime. Ci dai, brevemente, qualche informazione sul tuo ro-manzo che ci incuriosisca a leggerlo?


Col romanzo ho pagato una serie di tributi. Alla terra in cui sono nato, prima di tutto. Alla storia della mia famiglia, che proveniva da un paesino che, come il mio immaginario Case Rosse, si trovava proprio sulla Linea Gotica, quindi in quell'ultimo, assurdo, inverno di stallo nella Seconda guerra mondiale si trovavano con i Tedeschi da una parte e gli Alleati dall'altra. E la gente comune in mezzo. Sino ad allora erano partiti per la guerra, in quel momento la guerra era arrivata a casa loro.
Poi c'è un uomo in fuga, Roberto Serra. Il commissario del più piccolo posto di polizia d'I-talia che ha scelto di rinunciare a tutto per nascondersi tra i castagni dell'Appennino. E che, a partire dal Capodanno del 1995 quando tre cadaveri - tra cui una bambina - vengo-no ritrovati vicino al paese, scoprirà che nulla scorre, ma tutto torna.


Ringraziamo Giuliano per la disponibilità. Se siete arrivati fino a qui avrete scoperto che le domande erano cinque. Per maggiori informazioni sul suo romanzo di prossima uscita vi lasciamo i riferimenti del gruppo Fb dedicato al romanzo:

http://www.facebook.com/pages/Venti-cor ... 3384002908
http://www.facebook.com/NordestFarwest

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Re: Quattro domande (e relative risposte) a Giuliano Pasini

09/01/2012, 18:54

GRANDE GAZZA!!!
Bravissimo e bravissimo anche Pasini!
Siamo sporchi, bastardi e cattivi... Siamo Pirati.

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Re: Quattro domande (e relative risposte) a Giuliano Pasini

10/01/2012, 8:59

Bellissima intervista, complimenti ad entrambi! _|
Non l'ho mica capita la storia di cinque domande anzi che quattro... sarò tonta??? :? :lol:

"Scrivere è una passionaccia..." è proprio vero!
Forse ci saranno dieci buoni motivi per non diventare scrittore (cit. marlene...), ma la sola soddisfazione di vedere realizzato il proprio lavoro le supera tutte e dieci ;)
_|

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Re: Quattro domande (e relative risposte) a Giuliano Pasini

10/01/2012, 9:14

Molto interessante, complimenti a entrambi per questa intervista.

gazza998
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Re: Quattro domande (e relative risposte) a Giuliano Pasini

10/01/2012, 10:28

Ho apprezzato moltissimo di Giuliano la determinazione, il crederci. Nella prima edizione del torneo sono arrivati in 24 a pubblicare in ebook. Lui non si è demoralizzato e si è rimboccato le maniche, e adesso ha debuttato con una big dell'editoria, a un prezzo stracciatissimo (7 euro e 70 per 300 pagine con copertina rigida!!). L'altro giorno quando sono andato in libreria la pila del suo romanzo era esposta all'ingresso fra le novità. Quanti esordienti possono dire lo stesso? Adesso leggerò il romanzo e vi farò sapere le mie impressioni.
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Re: Quattro domande (e relative risposte) a Giuliano Pasini

10/01/2012, 12:21

Molto bella.
Da vicino nessuno è nOrMaLe
La vita è una corsa, e io sto cercando una panchina
Una risata vi seppellirà

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Re: Quattro domande (e relative risposte) a Giuliano Pasini

11/01/2012, 18:19

Interessanti domande e anche le risposte! Bravi!

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Re: Quattro domande (e relative risposte) a Giuliano Pasini

11/01/2012, 18:41

Benvenuta Petala, conosci mica Peta?
Peta qui è una specie di boss!
Siamo sporchi, bastardi e cattivi... Siamo Pirati.

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Re: Quattro domande (e relative risposte) a Giuliano Pasini

11/01/2012, 18:51

Black Bart ha scritto:Benvenuta Petala, conosci mica Peta?
Peta qui è una specie di boss!

:? se se... boss dei miei stivali :roll:
Comunque me lo stavo chiedendo anche io... Petala, ci conosciamo? E poi... non vorrei criticare... ma, come ti direbbe Anne... FILA A PRESENTARTI!!! :D :lol: :lol: :lol:

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Re: Quattro domande (e relative risposte) a Giuliano Pasini

12/01/2012, 15:49

GrandeGazza (non è una parolaccia)
assaliscili tutti!!!!!

peta ormai tu sei il mio alerego alteranne... no non ti allargare non ti faccio fare un giro sul mio compagno!

petala è il verbo pronominale di peta
Quando mangio, bevo acqua. Quando bevo, bevo vino!
(Un Alpino)

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