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Anne Bonny
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Re: 01 - POST-TO-POST

30/03/2011, 9:15

Grande Louche, risvolto interessante.
Quando mangio, bevo acqua. Quando bevo, bevo vino!
(Un Alpino)

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alk
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Re: 01 - POST-TO-POST

30/03/2011, 18:04

hm... io andavo per qualcosa di horror.
però mi piace! bello!! ^^

dai elbi, vai tu!

louche81
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Re: 01 - POST-TO-POST

30/03/2011, 19:58

Non mi sembrava un Horror... :) Però nienti ti impedisce di trasformarlo in un Horror...

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alk
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Re: 01 - POST-TO-POST

30/03/2011, 20:03

è ovvio. ognuno ci mette quello nella quale è più bravo..^^

elbepi
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Re: 01 - POST-TO-POST

30/03/2011, 21:03

"3 ore?" sbottai. "Come facciamo a preparare il piano e l'attrezzatura in così poco tempo?"
"Di questo non hai da temere" mi rispose. Ha un sorriso strano, sembra che si stia prendendo gioco di me.
All'improvviso vengo accerchiato da quattro guardie.
"Cosa diavolo sta succedendo?"
"Prendetelo!"
Uno di loro mi si getta contro. Lo schivo, ma un altro mi afferra alle spalle. Cerco di divincolarmi. Inutile.
Mi stanno trascinando via. La realtà perde di significato via via che il tempo scorre. Chi sono?

Mi ritrovo in un letto, madido di sudore. Sembra un comune letto d'ospedale.
Cosa sto dicendo? Non so nemmeno cosa sia un ospedale.
Ho i piedi e le mani legate. Non posso muovermi.
Un essere, basso e tarchiato, si avvicina. Ha una lama in mano.
"Ti sei svegliato finalmente. Cosa si sente ad essere così lontano da casa?"
Casa? Non ricordo niente. So che mi manca. Perchè provo questi desideri irrazionali? Non ha senso.
"Oggi faremo qualche piccolo esperimento su di te. Sei contento?"
Esperimento? Cosa ho di diverso?
"Pensavate di intimidirci con i vostri attacchi? Siete solo dei mostri, orribili e puzzolenti mostri,"
Hanno rapito mia madre!
Non riesco a ricordare. Eppure lo sento. Quest'aria, torbida e insana, mi nausea. Questo non è il mio mondo. Ci hanno presi.
Non posso più sopportare il fetore dell'umano che mi sta vicino. Mi libero da ciò che mi teneva schiavo. Lo attacco.

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Black Bart
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Re: 01 - POST-TO-POST

30/03/2011, 21:35

Ne faremo un racconto grandioso!
Mi piace tantissimo! Chi è il prossimo?
Siamo sporchi, bastardi e cattivi... Siamo Pirati.

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Sedrik Imola
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Re: 01 - POST-TO-POST

01/04/2011, 12:14

Uno sguardo di paura, il suo. No, non paura. Sorpresa.
Ma si riprende subito, stringe le palpebre e reagisce pronto, non so come. Un umano. Solo un essere umano, eppure schiva all'ultimo il mio corpo, che dovrebbe muoversi più veloce del suo. Inizia a muovere il braccio padrone dello stiletto davanti a sè; rapido, troppo rapido, la lama una macchia indistinta fissata al braccio. Si avvicina e fa partire due affondi nello stesso istante; il primo riesco a deviarlo, ma capisco tardi che era una finta. Il secondo, seppur di striscio, arriva a bersaglio. Sento un liquido caldo colarmi dalla guancia sinistra, tagliata. Un taglio non profondo ma netto. Quel pugnale è affilato; e il tipo che lo impugna ci sa fare. Anche io comincio a muovermi, più guardingo ora. Credevo che l'effetto sorpresa e le mie superiori doti fisiche avrebbero concluso lo scontro nel giro di due respiri.
"Sembra che di tortura tu non voglia sentir parlare. Poco male, ti faccio fuori e le informazioni che mi servono le prendo da quell'altra" fa quello con un sorriso di scherno.
Provo a sferrare un calcio da destra, alto alla testa, ma quello si abbassa. Previsto; è una finta anche la mia. Quello che non prevedo è che lui l'ha anticipato, e prima ancora che io possa partire col mio pugno sinistro l'umano è già in affondo col pugnale. Mi lascio cadere, così mi scavalca sullo slancio, si gira subito e cambiando presa sullo stiletto lo pianta di punta sul pavimento di legno nel punto in cui un secondo prima c'era la mia faccia.
Niente da fare. Si muove con leggerezza nonostante una prima impressione di pinguedine.
Capisco, ora capisco. Dagli occhi cominciano a colargli sottili lacrime blu. Ecco spiegata la sua capacità in combattimento. Sono quelle pillole dannate ad accrescere le loro facoltà altrimenti scadenti. Costano una fortuna però. D'altra parte loro non hanno problemi di denaro.
Allora rimane un'unica soluzione; getto l'esca con un saltello alla mia destra, quello mi specchia e copia, alla sua sinistra. E abbocca: nel momento in cui è in aria mi getto di peso contro di lui. Non appena tocca terra incrocia le braccia al petto per assorbire l'urto. Metto tutta la mia forza nella spinta, e lo getto contro la parete. O meglio, contro il pannello che copre la finestra sulla parete. Che si scheggia e si incrina, un pezzo cade.
Ah, la luce del sole. Filtra e mi colpisce in pieno; quella dannata pioggia, quell'acqua maledetta ha finito di scendere. Che meraviglia la luce; sento una forza nuova e immane montarmi dentro, la mia vita inizia a fluire più intensamente, i muscoli si ingrossano a vista d'occhio e i miei sensi si affinano ben oltre la misera soglia umana. Ora sono io a sogghignare. E adesso il suo sguardo è davvero di paura.
Credo di essere sparito dalla sua vista, secondo me ha creduto che sia svanito come un fantasma, considerando la sorpresa sulla sua faccia. E invece mi fermo dietro di lui e gli stringo il collo con due mani.
"Sono solo più veloce, amico" gli sussurro all'orecchio. Poi stringo.
Si affloscia sul pavimento, la testa piegata in modo innaturale.
Gli rubo lo stiletto, può servire.
Come mi sposto dalla finestra e torno nell'ombra il mio fisico pare sgonfiarsi.
La porta della stanza non è bloccata. La apro...
I coglioni sono molto più di due...

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Re: 01 - POST-TO-POST

01/04/2011, 12:27

Grandioso Sedrik! Una scena d'azione davvero ben scritta!
(suggerimento a chi viene dopo (anche non subito dopo): si potrebbe pensare ad un flash back tutto di ricordi e pace con una scrittura di nuovo calma, rallentata e descrittiva. Giusto per scombinare il registro narrativo (cazzo è il registro narrativo?))
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Re: 01 - POST-TO-POST

05/04/2011, 23:41

Entro nella stanza, è buia, non riesco a capire dove sono. Non mi muovo. La luce si accende.

“Bene Alberto vedo che sei riuscito a raggiungerci, giusto in tempo per l’inizio della riunione. Dove sei sparito?“ Mi chiede Abe.

Sì bella domanda dove sono sparito? Mi ricordo soltanto di essere entrato nel quartiere generale, di aver ricevuto l’abbigliamento adatto alla missione e di essere andato a cambiarmi; ad un certo punto il mio solito mal di testa. Riesco a ricordarmi gli esperimenti, la lotta per la vita e la porta che ho aperto per poi entrare in questa stanza, ma non riesco a spiegarmi cosa sia successo. Mi concentro per riuscire a percepire un qualsiasi dolore del mio corpo. Niente dolori. Mi guardo rapidamente toccandomi la nuca tentando di non dare nell’occhio. Niente. Ma cosa mi sta succedendo? Un altro sogno? Memoria rimossa stile “Man in Black”? Ridicolo, sto impazzendo? Oppure qualcuno si sta prendendo gioco di me?

“Alberto accomodati, Namika deve illustrarci la via di entrata in Korea del Nord e molto più importante: la via di fuga”. Abe mi indica una sedia. Mi siedo, noto subito 13 sedie. Le pareti della stanza sono ricoperte da monitor touch screen dove riesco a vedere mappe e fotografie dei luoghi della nostra missione.
Namika si alza, è bellissima con la divisa nera. I lunghi capelli sono raccolti in quello che sembra un chignon molto stretto. Porta gli occhiali. Non li aveva in aeroporto. Mi guarda seria, come per farmi capire di stare attento a quello cha ha da dire.

“La Corea del Nord è ufficialmente uno Stato socialista, ma secondo alcuni media e organizzazioni al di fuori, è una dittatura totalitaria di stampo stalinista, con un culto della personalità elaborata intorno alla famiglia Kim; con una delle situazione peggiori in materia di diritti umani”. Namika fa una pausa con sguardo lontano.

“Abbiamo informazioni che in questo momento il governo coreano stia facendo test di natura sconosciuta su esseri umani. La nostra fonte ha scoperto che una di queste cavie è scappata dal centro di sperimentazioni , e che in questo momento si trova nella citta di Unggi vicino alla frontiera con la Russia”. Namika indica la mappa indicando la citta vicino alla frontiera.

“Il nostro scopo è di entrare in Corea del Nord passando per il mare del Giappone, usando una nave invisibile ai radar“. Namika fa scorrere l’indice sul monitor facendo apparire la nave. Io la chiamerei più barchetta, ma appena clicca sulla foto si aprono l’immagini dell’interno mordessimo e con computer che non avevo ancora visto.

“Il nostro informatore si farà trovare con la cavia in questo preciso punto”. Indica ancora una volta Namika.

“Sono 8 ore di marcia dal nostro punto di arrivo con la nave , marceremo facendo in modo di essere totalmente invisibili. Qualsiasi sbaglio in questa missione ci costerà la vita“. Namika si ferma e mi guarda.

“Partiamo adesso ! ulteriori informazioni durante il viaggio in aereo fino al Giappone avete 15 minuti per raccogliere le vostre cose”. Ci dice Abe indicando un’altra porta che si è appena aperta automaticamente.


Siamo appena arrivati ad Akita- Giappone, città sul mare proprio di fronte alla Corea del Nord dove troviamo la nostra nave pronta per salpare…

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Re: 01 - POST-TO-POST

06/04/2011, 17:13

Ho fatto un po' di pulizia per dare più leggibilità alla storia (tolte le vecchie prenotazioni più che altro).
Per adesso c'è stata molta azione, molta trama che è saltata da un genere all'altro, dallo spionaggio al fantascientifico. Pare di capire che ci possa essere una doppia dimensione:, coscienza ed incoscienza, in una la storia è di spionaggio nell'altra di fantascienza (come se quando il protagonista dorme è un alieno e quando si sveglia uno 007 o viceversa).
Sarebbe bello ci fosse un po' di caratterizzazione dei personaggi, qualcuno che intervallasse ai post "tutta azione" un po' di introspezione, riflessioni, ricordi, pensieri. Poi per caratterizzare il personaggio principale, Alberto, un'idea potrebbe essere di farlo dialogare con qualcuno per farci conoscere cosa pensa, chi è, che paure ha ecc.. Ad ogni modo: buona continuazione!
Chi si prenota??
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