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LaCustode
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Re: 4 POST-TO-POST

10/10/2011, 13:15

Ok PuntoEAcapo... le 24 ore sono partite ;) !
Dacci dentro o?
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puntoEAcapo
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Re: 4 POST-TO-POST

10/10/2011, 13:50

Siete mai stati in Inghilterra? No? Be', non date retta a tutte quelle stronzate sul cattivo tempo, il freddo che ti entra nelle ossa, la pioggia che cade incessantemente e rende tutto grigio. Non avete idea di quanto desiderassi un cielo nuvoloso, quel giorno. Perché il sole del nord europa dà alla testa peggio di qualunque droga sintetica si possa sperimentare.
Così quando arrivai nei pressi di quella fattoria, ci mancò poco che la moglie del fattore chiamasse l'esorcista: il sudore e le lacrime che dovevo aver versato senza rendermene conto mi avevano ridotta a una maschera informe di sofferenza, malinconia e incoscienza. Mi ero strappata di dosso i vestiti, e avevo seminato lungo la strada tutte le cose che portavo nella mia borsa da viaggio. Forse l'avevo fatto per lasciare traccia del mio passaggio, per avere qualcosa da seguire nel caso avessi voluto tornare indietro, non lo so.
- Figliola, sia lodato il Signore, ma cosa ti è successo?
- Salve signora, mi chiamo Evelin Carlson, o almeno credo... ho avuto un malore mentre ero sul treno, e mi sono ritrovata a vagare per queste campagne.
Ascoltando quelle parole, la donna ebbe un sussulto.
- Evelin Carlson, hai detto?
- Sì. C'è qualcosa che non va?
- No... niente. Vieni dentro, credo tu abbia bisogno di rifocillarti un po'.
La tenuta Wilson, così si chiamava quella fattoria, era un'abitazione spartana, in puro stile pre-rivoluzione industriale. In quel luogo il tempo sembrava essersi fermato.
Dopo avermi fatto bere una bibita fresca e avermi dato dei vestiti puliti che odoravano di lavanda, la signora Wilson sondò un po' il terreno.
- Allora figliola, che ci fai qui? Stai cercando qualcosa o qualcuno in particolare?
- In realtà sì, devo raggiungere mia zia. Si chiama come me: Evelin Carlson. Lei saprebbe indicarmi la strada?
- Oh, cara... hai fatto tutta questa strada per lasciare un fiore sulla tomba di tua zia? Lodevole...
- La zia è morta? Quando è successo?
- Oh be'... all'incirca un secolo fa! - esclamò la signora Wilson sbottando a ridere - ora riposa nel cimitero di Bukerville, in fondo a questa strada, proprio sulle rive del lago. Sai, non è un luogo molto frequentato. Dicono sia un posto un po'... strano, ecco.
- Credo che si stia sbagliando, signora. Ho visto mia zia una decina d'anni fa, ed era viva e vegeta. Forse si tratta di omonimia.
- Può darsi, può darsi... ma sul lago ormai l'unica casa che c'è, è abbandonata da anni, ormai è tutto in rovina. Rimase disabitata da quando è morta la Carlson. Grazie a Dio, aggiungerei. Anche perché vivere accanto a un vecchio cimitero non è che sia il massimo...
- Perché parla in questo modo? La Evelin Carlson di cui parla lei... era una persona, diciamo, 'particolare'?
- Figliola, dovresti chiamare le cose con il loro nome. Evelin era una strega, e della peggior specie. Mia nonna mi raccontò che quando morì tutta la contea tirò un gran sospiro di sollievo.
- Come è morta?
- Si è impiccata. Si dice che avesse lasciato una lettera in cui spiegava che non avrebbe potuto sopravvivere alla morte del suo amato. Una brutta storia, figliola. Davvero brutta.
Un brivido mi percorse la schiena. Lasciai cadere il bicchiere che stringevo ancora tra le mani: i frammenti di vetro si sparsero sul vecchio tappeto di velluto, sotto i miei piedi.
- Cara... tutto bene?
- Signora Wilson... quanti anni aveva Evelin quando è morta?
- Ventisette.
La mia stessa età.
- E per caso sa dirmi anche il nome di quell'uomo? Il suo innamorato?
- Mi pare si chiamasse Ethan.

*****

Quando riaprii gli occhi, ero sdraiata su un morbido letto matrimoniale dalla coperta color ruggine.
- Figliola, come ti senti?
I grandi occhi color nocciola della signora Wilson mi scrutavano curiosi. Sentivo un gran dolore alle gambe: erano fasciate.
- Cosa mi è successo?
- Hai avuto un piccolo mancamento, cara, e scivolando a terra ti sei ferita con i vetri del bicchiere. Nulla di grave, non preoccuparti.
- Signora Wilson, la ringrazio di tutto, ma ora devo proprio andare. Potrebbe indicarmi la strada per raggiungere il cimitero di cui mi parlava prima?
- Oh, non puoi sbagliare. Percorri questa strada fino ad addentrarti nel bosco, e cammina, va' sempre avanti. Troverai il cimitero proprio di fronte a te.
- Grazie signora Wilson. A presto.
- Buona fortuna, figliola. Ne avrai bisogno.

Mi lasciai la tenuta Wilson alle spalle e mi addentrai nel bosco. Man mano che camminavo, sentivo svanire il dolore alle ginocchia. Mi tolsi le bende, e stranamente notai che non avevo alcun graffio.
Il cammino fu piacevole, l'ombra degli alberi rinfrescava l'aria e il cinguettio degli uccelli mi accompagnava dolcemente. Dopo circa un'ora, intravidi il luccichìo del sole sulle placide acque del lago. E proprio come nei miei ricordi, sulle rive del lago si stagliava la grande casa della zia Evelin. Ma era tutt'altro che abbandonata: sembrava nel pieno del suo splendore. Alle finestre c'erano delle graziose tende rosse, il giardino era curato, l'erba era tagliata e fuori dal portone c'era un filo su cui erano stesi ad asciugare dei vestiti. Dal comignolo usciva fumo, segno che qualcuno era in casa.
Ma chi? Chi abitava in casa della mia vecchia zia Evelin? E soprattutto, perché non avevo incontrato lungo il cammino alcun cimitero? Perché la signora Wilson mi aveva mentito?
Mi feci coraggio e bussai alla porta. E con mia enorme sorpresa, venne ad aprirmi la signora Wilson.
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Re: 4 POST-TO-POST

10/10/2011, 20:13

Davvero brava _|
Solo un piccolo neo... l'età della ragazza. Teoricamente andrebbe al liceo, ma non importa ;)
Bella storia, vediamo come continua :D
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Re: 4 POST-TO-POST

11/10/2011, 8:48

LaCustode ha scritto:Davvero brava _|
Solo un piccolo neo... l'età della ragazza. Teoricamente andrebbe al liceo, ma non importa ;)
Bella storia, vediamo come continua :D


Oddio, in realtà di nei ce sono tanti... nel secondo post s'intuiva che la vicenda fosse ambientata a inizio novecento, ma nel terzo si parla di viaggi in Messico e mescalina, che per forza di cose devono essere successivi. Ho cercato di riannodare i fili come meglio potevo... :D
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Re: 4 POST-TO-POST

11/10/2011, 11:30

Allora continuo io!
Chissà dove si arriverà, ormai...
Da vicino nessuno è nOrMaLe
La vita è una corsa, e io sto cercando una panchina
Una risata vi seppellirà

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Re: 4 POST-TO-POST

11/10/2011, 11:34

Sono proprio curioso! Intanto vi dico BRAVI!!!
Siamo sporchi, bastardi e cattivi... Siamo Pirati.

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Re: 4 POST-TO-POST

11/10/2011, 12:25

“Signora... Wilson?” riuscii a balbettare mentre il cuore palpitava sempre più forte.
Poi un dubbio o forse più un istinto: “Lei non è la signora Wilson, vero?”
In quel momento il sorriso su quel volto cordiale mutò in un ghigno. Poi tutto iniziò a deformarsi. La bocca si allargò a dismisura divenendo fauci da cui spuntarono lunghi denti appuntiti. Gli occhi divennero verdi occhi da gatto che presero a fissarmi con bramosia. Il volto divenne rugoso, antico, il naso adunco.
La vecchia strega allungò le mani ora artigliate per ghermirmi: “Mia cara, fatti mangiare dalla tua zietta! Non sfuggirmi; tu sei me, io sono te, non puoi scappare dal tuo destino!”
Repressi un grido in gola mentre mi giravo all’indietro per schivarmi. Sentii solo una sua mano sfiorarmi i capelli.
Però l’impeto con cui mi mossi fu tale da sbilanciarmi nella corsa in cui mi ero lanciata. Pochi passi poi una radice sporgente mi fece vacillare. Caddi a terra mentre un urlo stridulo mi raggiungeva.
Riuscii a voltarmi in tempo per vedere la figura scura arrivarmi vicino. Le molte braccia, tutte quelle chele ed antenne stavano per colpirmi.
D’istinto mi coprii la testa con le mani. Un graffio colpì il mio avambraccio, sentii il dolore di una ferita.
Poi cominciai a sprofondare. Allargai le braccia per tentare di trattenermi ma la terra intorno a me era diventata della consistenza del budino di fragole.
La strega spalancò i cento occhi da mosca. Le sue otto teste cominciarono a dimenarsi disperate mentre io venivo inglobata dalla massa pulsante dell’intestino.
Udii appena il grido: “Ah! Maledetta, ti ritroverò!”
Poi mi trovai a galleggiare in quel mare di gelato multicolore, freddo come l’odore del mare di prima mattina. Tentai di nuotarvi dentro sfruttando le mie ali da pipistrello così presi a spostarmi lentamente verso il fondo. Com’era dolce l’odore del caffè di prima mattina! Chiusi gli occhi per gustare il formicolio che mi prese al gargarozzo. Mi accorsi così di non poter respirare.
Ciò mi tranquillizzò enormemente, ma pensai dovesse invece terrorizzarmi. Decisi di cadere nel panico totale.
Gridai dal becco una cascata di stelle comete calde e soffici.
Così mi svegliai. Saltai a sedere sul letto. Ansimante ripresi a respirare. Mi guardai intorno nella penombra. Il mio letto, la mia camera. Ero sudata. Accidenti alla peyote.
Mentre mi riprendevo notai come il letto fosse sfatto anche nell’altra piazza. Toccai le lenzuola, ancora calde. C’era stato Ethan, ma adesso dov’era?
Poi vidi sul mio comodino la peyote. Era forse lei il mio Ethan? O forse lei me lo avrebbe portato via? Forse era lei zia Evelin. Dannazione, la realtà dove diamine sta? Com'era difficile.
Poi lo sentii, il dolore. Il braccio, era graffiato. Ma allora era tutto vero?
Un po’ intimorita gridai: “Ethan?”
Da vicino nessuno è nOrMaLe
La vita è una corsa, e io sto cercando una panchina
Una risata vi seppellirà

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Re: 4 POST-TO-POST

11/10/2011, 12:54

GRANDE MASMAS!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! _| _| _|
Mi piace assai!!! :D
puntoEAcapo ha scritto:
LaCustode ha scritto:Davvero brava _|
Solo un piccolo neo... l'età della ragazza. Teoricamente andrebbe al liceo, ma non importa ;)
Bella storia, vediamo come continua :D


Oddio, in realtà di nei ce sono tanti... nel secondo post s'intuiva che la vicenda fosse ambientata a inizio novecento, ma nel terzo si parla di viaggi in Messico e mescalina, che per forza di cose devono essere successivi. Ho cercato di riannodare i fili come meglio potevo... :D


Bé io ho circa 300 anni, e ti posso assicurare che sia il Messico che la mescalina esistono da mo' :mrgreen:
Scherzo ovviamente. Il mio era solo un appunto, la tua parte di storia mi è piaciuta molto. :)
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Re: 4 POST-TO-POST

11/10/2011, 15:12

LaCustode ha scritto:Bé io ho circa 300 anni, e ti posso assicurare che sia il Messico che la mescalina esistono da mo' :mrgreen:


il peyote sicuramente esiste da molto, forse da sempre (questo non lo so), ma sono sicura che la mescalina sia stata isolata solo verso gli 20 e come allucinogeno 'comune' viene usato solo a partire dagli anni '50. Quindi collocando il racconto a inizio del 900 non è possibile che la protagonista sappia cosa sia la mescalina.
Ma a parte questo, il problema principale a cui mi riferivo io è piuttosto logistico, trovo piuttosto strano che in quegli anni si potesse portare del peyote dal messico all'europa in tempi brevi, visto che non c'erano gli aeroplani ;)
Insomma, non voglio rompere le pelotas (anche se lo sto facendo, ma è nella mia indole, abbiate pazienza) ma non ho ben capito quale sia il piano temporale in cui si muove questa storia :lol:
La parte migliore di un uomo è il suo cane.

Antonio
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Re: 4 POST-TO-POST

11/10/2011, 16:18

puntoEAcapo ha scritto:
LaCustode ha scritto:Davvero brava _|
Solo un piccolo neo... l'età della ragazza. Teoricamente andrebbe al liceo, ma non importa ;)
Bella storia, vediamo come continua :D


Oddio, in realtà di nei ce sono tanti... nel secondo post s'intuiva che la vicenda fosse ambientata a inizio novecento, ma nel terzo si parla di viaggi in Messico e mescalina, che per forza di cose devono essere successivi. Ho cercato di riannodare i fili come meglio potevo... :D

Benché la mescalina sia approdata in occidente a Novecento avanzato, si tratta di un estratto di un cactus fondamentale nella tradizione sciamanica dei nativi centro/sudamericani. Errore mio chiamarla mescalina e non peyote.
Grazie dell'appunto. :roll:

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