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Fase 2.0 - dettagliando - ambientazione

28/09/2017, 4:16

Bene, allora abbiamo già una trama, pure un po' più definita del perevisto.
Ora si tratta di aggiungere dettagli man mano che si procede. Ecco la bozza su cui lavorare:

C'e' un popolo sottomesso (non per forza umano, dato che di personaggi non ne abbiamo parlato al momento), il motivo della sottomissione e' la mancanza di arti magiche, che non mancano al popolo dominante (che mi immagino, pochi ma temibili) che sottomette il popolo protagonista tramite l'uso di queste ultime.
Perchè il nostro popolo non ha arti magiche? Sono stati sottratti tutti i tomi magici e tutti i conoscenti di arti magiche al popolo sottomesso e bruciati\uccisi.
La storia inizia con il ritrovamento di un tomo magico andato dimenticato da parte del\dei nostri protagonisti. Inoltre, per collegarmi ad altre belle idee che avete avanzato, verso la fine della trama, quando i nostri protagonisti ribalteranno la situazione, si renderanno conto che, la razza che li sottometteva, voleva in qualche modo proteggere loro e sé stessi da un catastrofico evento inevitabile e congiunto alla prosperità o all'uso di arti magiche del precedente popolo sottomesso.
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Re: Fase 2.0 - dettagliando

28/09/2017, 4:49

Monia suggerisce di partire con l'ambientazione. I am daccord, come dicono gli inglesi (quando sono ubiachi).

Credo però che possiamo prenderci anche meno tempo, ma insomma vediamo. L'altra volta la discussione si è smorzata da sola, quando pian piano tutti avevano detto la loro. Comunque io proverei a partire e vede come siamo messi già il prossimo weekend. Fine prossima settimana vediamo se richiamare in causa il buon Gustavo / misterN.

Quindi dobbiamo ottenere l'ambiente. Proverei a dividere in sottopunti, da aggiungere o accorpare alla bisogna, tanto per tenere un sottotordine. Potremmo procedere anche per approssimazioni, da scelte più macro a micro.

1. Il mondo: terra? Non terra? Medievale? Simile? Diversa?
2. La razza, su cui si interroga in nostro signor no. Umanoide? Umana proprio? Alena di brutto? Agglomerati di sali mantenuti aggregati tramite onde psichiche che ne fungono da pensiero cosciente in un modo composto di gas? (Faccio per esagerare)
3. L'altra razza. È solo una casta? Padroni e governanti? Simili ma quasi uguali? Qualcosa di diverso? Totalmente alieno o solo un po' diverso?
4. La magia. Allora classica? Stregoni e fattucchiere con bacchetta e libri? Tocco esotico? Alchimia? Cristallomanzia? Musica? (Tutti termini usati a livello evocativo, non devono mica essere presi e usati da un'enciclopedia). A proposito, il mio Alchemipunk voleva evocare un mondo in cui c'è una sorta di simil tecnologa somigliante a un mondo ottocentesco, dove le persone fanno uso di strumenti su base quotidiana, con tanto ottone, metallo e vestiti a sbuffo, il tutto veicolato dall'energia prodotta da composti pseudochimici, cristalli e polveri e sostanze in grado di produrre effetti mirabolanti e potenze inaudite. Per dire. Ma cominciamo con le domande semplici, più o meno classica.
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Re: Fase 2.0 - dettagliando - ambientazione

28/09/2017, 18:22

eccomi qui.
mas, hai già messo moltissima carne al fuoco ^_^
sì, ambientazione significa milioni di cose. Ma è solo un racconto e dobbiamo ancora rodarci, per cui inizierei per gradi.

Forse il post che ho messo nella fase 1 era troppo dettagliato, potrei tenerlo per me e (visto che io avrò poco da dire sull'ambientazione fantasy, pop, western, funky o quello che sarà) potrei solo farvi qualche domanda in più per stuzzicarvi ad approfondire.
Direi che la cosa importante è che quando pensaimo al nostro protagonista che si muove nello spazio, tutti immaginiamo più o meno lo stesso ambiente. Quindi non fossilizziamoci su dove abita il prete o quante curve fa il fiume, se questo non è rilevante.
Come dicevo, i punti da toccare per l'ambientazione sono 6, però per stare sul semplice potremmo iniziare da un paio, e approfondire all'esigenza.

Bene. Allora, giusto per contraddire subito mas mas (odiami!) il secondo punto, sulla razza, riguarda la caratterizzazione del personaggio. A me va bene tutto, però fare sia ambiente che personaggi mi pare troppa carne al fuoco.

Io partirei chiedendo a chi ne ha voglia di descriverci l'ambiente fisico e artificiale che si immagina quando pensa al racconto (colline, villaggi, modernità, clima e quant'altro)
sbizzarritevi, e forse se siete bravi riuscite pure a farci capire la differenza tra il western, il funk (l'ho inventata io?), il cyber e così via.
Potremmo fare che ognuno fa una proposta e poi si vota, non so. Io mi astengo dalle descrizioni perchè sono negata, per cui aspetto le vostre proposte.

Se volete, nella/e vostre proposte potete specificare il tempo storico (passato/futuro/alternativo) (così definiamo anche il chronos).
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Re: Fase 2.0 - dettagliando - ambientazione

28/09/2017, 18:26

Alchemipunk voleva evocare un mondo in cui c'è una sorta di simil tecnologa somigliante a un mondo ottocentesco, dove le persone fanno uso di strumenti su base quotidiana, con tanto ottone, metallo e vestiti a sbuffo, il tutto veicolato dall'energia prodotta da composti pseudochimici, cristalli e polveri e sostanze in grado di produrre effetti mirabolanti e potenze inaudite.

ah, ecco... così è chiarissimo :? :lol:
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Re: Fase 2.0 - dettagliando - ambientazione

28/09/2017, 19:14

Perdonommi ma... Sta bene suddividere, ma io fatico a pensare a un ambiente senza metterci dentro quelli che ci vivono.
Magari la teoria ottimale è un'altra però così rischio di perplimermi. Lo sento, mi sto perplimendo... Ecco, sono perplesso. :D
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Re: Fase 2.0 - dettagliando - ambientazione

28/09/2017, 20:11

ahahah
si, forse hai ragione.
è che io non scrivo fantasy quindi per meè assodato che la razza sia umana e non ci sia magia.
ok benissimo, allora come dicevi tu, scrivete un po' la vostra proposta di ambiente, all inclusive, poi vedremo come sintetizzare/confrontare/scegliere
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Re: Fase 2.0 - dettagliando - ambientazione

28/09/2017, 20:14

anche se a dirla tutta, nella citazione di cui ho capito solo "ottocentesco" non hai avuto bisogno di parlare dei personaggi e hai descritto solo l'ambientazione ;)
fiut
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Re: Fase 2.0 - dettagliando - ambientazione

28/09/2017, 21:10

Touché.
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Re: Fase 2.0 - dettagliando - ambientazione

28/09/2017, 23:18

sono due esempi su scritti che dovrò rivedere. però se non ho idea di dove sto parlando, non riesco a immaginare un posto.

Un porto con un mercato? ok.


Il porto di Melzar è molto grande, molte navi sono attraccate, il mercato è una festa di colori e voci. I carichi di viole del deserto sono la specialità di questa terra desertica, sono fiori commestibili ad alto valore nutritivo, utilizzati anche come coloranti e grandi come noci di cocco. Poco distante un’asta di schiavi si svolge in maniera caotica. in un piccolo bazar all’aperto, un venditore ed un acquirente stanno accordandosi per il prezzo di un Gigante dell’Est fra i fumi del tabacco e dell’alcool che si scambiano ad ogni offerta. I mercati hanno una semplice regola: tira sul prezzo, altrimenti non acquistare.
Diverte gli acquirenti, li fa risparmiare mentre i venditori mettono alla prova la loro bravura, fra loro vi è un detto: Chi non combatte per un prezzo, acquisterà un inutile pezzo!
Lo sparuto gruppetto si avvia per le stradine polverose, appena oltrepassato il porto si entra nei vicoli, le case a ridosso del minuto passaggio, gente alle finestre, una donna che tira i liquami da un piano superiore senza guardare chi ci sia di sotto, bambini scalzi giocano corrono fra i vicoli gridando e ridendo, la maga conosce la via e ci porta al “Serpente piumato” lì attende la nostra guida, ci porterà attraverso il mare del deserto.
Il calore del sole manda rossi bagliori tramite la sabbia, per non parlare del calore, le case finisco subito al limitare del deserto, alcune piccole navi a vela sono ormeggiate, due murene del deserto si inseguono per poi svanire alla nostra vista.
La guida prepara l’imbarcazione per la traversata e richiede il pagamento anticipato, il triplo della sua solita consulenza, una volta saldato ci porta in questo mare di sabbia, il moto laconico delle onde di sabbia è spazzato dall’apparizione di un uccello che ruota attorno alla nostra imbarcazione per poi tuffarsi di colpo nelle sabbie infuocate e uscirne con una murena fra gli artigli.
Passano le ore e il caldo è asfissiante, fra le sabbie danzanti si vedono due donne cavalcare degli strani animali, la guida aggiusta la direzione, le due donne si fanno più vicine, ma non sono due, sembrano uno stormo adesso, la guida sposta velocemente il timone “preparatevi, sono gli spettri del deserto, cercano compagnia per l’eternità!”
“State pronti a saltare, più vicino di così non mi ci avvicino!” dei fantasmi non si vede più nulla, e il maestoso monte copre la visuale per una larga parte.

Ultimo assalto nanico e annesso castello, va bene.
Lo spiazzo è gremito di nani, bardati e armati. Il re dà il via all’azione, tutti i nani si avviano verso le gallerie. Resto a lungo a fianco di Dussen e prima di muovermi invoco la protezione dalla donna scolpita nella roccia, alta quanto il castello, la mano stesa sembra elargire la sua protezione, come il suo stesso sguardo, immota e a petto nudo, nell’altra mano regge un vessillo strappato, lo stemma è quello del nemico giurato, i goblin.
“La rivedremo presto, andiamo.”
Gli esploratori battono le vie da settimane, i goblin sono rinchiusi nella capitale dei nani. Le tre gallerie sono ricolme del nostro esercito.
“oggi faremo la nostra storia, oggi i Khazad torneranno a casa, oggi è il giorno, facciamolo nostro!” e con queste parole il re incita all’ultimo attacco.
Dalle mappe della capitale c’erano diverse uscite segrete alcune sono state sigillate dai goblin, tante altre non le hanno trovate. Si lotta ovunque, le grida, il sangue che scorre, lame che s’incrociano, poca resistenza per le via sbaragliata in pochissimo tempo. L’ingresso del castello è divelto, regna il silenzio, i nostri passi ovattati da tappeti ormai sgualciti. Da tre secoli la capitale è in mano al nemico che l’ha martoriato, il fetore è incontrastato. Giunti alla sala del trono siede un immenso goblinoide, una rozza corona in testa. Il corpo carbonizzato.


Ambiente cupo? in cima a un monte? sul fondo di un lago assieme a lochness...
Il Mozzo.
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Comunque, senza il lupo non esisterebbe nessuna fiaba

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Re: Fase 2.0 - dettagliando - ambientazione

30/09/2017, 13:23

Quindi, uno sarebbe apocalittico e fantasy alla tolkien, cioè una battaglia perenne con tanto di stuolo di sangue e ossa sulle strade, e ambientato in gallerie. Giusto? (li riporto tutti per comodità)
Dalle mappe della capitale c’erano diverse uscite segrete alcune sono state sigillate dai goblin, tante altre non le hanno trovate. Si lotta ovunque, le grida, il sangue che scorre, lame che s’incrociano, poca resistenza per le via sbaragliata in pochissimo tempo. L’ingresso del castello è divelto, regna il silenzio, i nostri passi ovattati da tappeti ormai sgualciti. Da tre secoli la capitale è in mano al nemico che l’ha martoriato, il fetore è incontrastato. Giunti alla sala del trono siede un immenso goblinoide, una rozza corona in testa. Il corpo carbonizzato.

Il secondo sarebbe un ambiente alla Aladdin, o alla terra dei Dothraki se preferite, giusto?
Il porto di Melzar è molto grande, molte navi sono attraccate, il mercato è una festa di colori e voci. I carichi di viole del deserto sono la specialità di questa terra desertica, sono fiori commestibili ad alto valore nutritivo, utilizzati anche come coloranti e grandi come noci di cocco. Poco distante un’asta di schiavi si svolge in maniera caotica. in un piccolo bazar all’aperto, un venditore ed un acquirente stanno accordandosi per il prezzo di un Gigante dell’Est fra i fumi del tabacco e dell’alcool che si scambiano ad ogni offerta. I mercati hanno una semplice regola: tira sul prezzo, altrimenti non acquistare.
appena oltrepassato il porto si entra nei vicoli, le case a ridosso del minuto passaggio, gente alle finestre, una donna che tira i liquami da un piano superiore senza guardare chi ci sia di sotto, bambini scalzi giocano corrono fra i vicoli gridando e ridendo

Il terzo potrebbe essere simile all'ambiente alla Frankenstein o all'Illusionista?
un mondo in cui c'è una sorta di simil tecnologa somigliante a un mondo ottocentesco, dove le persone fanno uso di strumenti su base quotidiana, con tanto ottone, metallo e vestiti a sbuffo, il tutto veicolato dall'energia prodotta da composti pseudochimici, cristalli e polveri e sostanze in grado di produrre effetti mirabolanti e potenze inaudite.


è forse analogo al fullmetal alchemist proposto da geara in qualche post fa? mmm mi sa di no.
L'universo di Fullmetal Alchemist, ambientato nei primi anni del 1900, diverge dal nostro principalmente per la presenza dell'alchimia: questa è una scienza che utilizza l'energia scaturita dai movimenti della crosta terrestre e la incanala tramite un cerchio alchemico per compiere un processo chiamato trasmutazione, ovvero la modifica delle proprietà di un oggetto.
La nazione in cui si svolgono le vicende è Amestris, un Paese governato da un regime militare il cui capo è chiamato "comandante supremo"; la vocazione militaristica di Amestris si rivela anche nel fatto che la nazione è periodicamente in guerra con diversi Stati confinanti ed è stata teatro di una sanguinosa guerra civile. Il Paese viene diviso essenzialmente in cinque regioni, ognuna corrispondente ad un punto cardinale più il centro, che ospita la capitale Central City. Oltre che ai soldati, i quali sono divisi in gradi da recluta a generale, l'ingresso nell'esercito è aperto anche agli alchimisti che, dopo aver superato un test, ottengono il titolo di alchimista di Stato, un grado equivalente a quello di maggiore e fondi illimitati per le loro ricerche, ma con l'obbligo di scendere in guerra e di seguire tre regole principali: non trasmutare l'oro, non effettuare trasmutazioni umane e giurare fedeltà all'esercito.


altre idee?
prima ne scegliamo uno e prima iniziamo a definire almeno i punti principali per procedere.
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