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Re: PdV, parliamone.

13/03/2017, 9:03

Per me va bene andare in area didattica, oppure inizia un esperimento ex novo non so dove.
Tre punti di vista sono abbastanza difficili da portare avanti. Secondo il mio modestissimo parere, opinabile soprattutto, si potrebbe partire con due pdv.
Ma hai già una storia o creiamo qualcosa noi?
Non ho ben capito.
Un po' troppa carne al fuoco se poniamo sia la narrazione in prima o terza persona, a mio avviso.
Facciamo una cosa per volta.
"Di una cosa sono convinto: un libro deve essere un'ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi".

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Re: PdV, parliamone.

13/03/2017, 9:09

P.s. con A, B, C... non capisco bene.
Butta giù un testo che io a b a b le uso per le rime in poesia.
Qui è tutt'altra storia. Stamattina mi odierete più del solito, ma si impara con la schiettezza.
Per fare un esercizio di soli due pdv il racconto dev'essere lungo, figuriamoci tre.
Se cambiamo pdv ogni 10 righe, presumo che mi girerà la testa.
Sempre un'opinione da profana. Sentiamo i più esperti.
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Re: PdV, parliamone.

13/03/2017, 21:10

Artix, se intendi scrivere la stessa scena da due punti di vista, il problema può essere che dici due volte le stesse cose, e il rischio di annoiare temo sia concreto.
Bisognerebbe scrivere la stessa scena ma con diversi dettagli, di modo da dare al lettore informazioni diverse. Ma bisogna essere bravi.
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Re: PdV, parliamone.

13/03/2017, 21:27

Mi viene in mente la macchina da presa...narrando ciò che vedi nell'obiettivo
"Di una cosa sono convinto: un libro deve essere un'ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi".

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Re: PdV, parliamone.

13/03/2017, 23:16

Dipende da come entrambi vivono la situazione del compito.
Inoltre sarebbe un approfondimento dei sentimenti dei due e di come la vivono.
O almeno credo.
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Re: PdV, parliamone.

05/04/2017, 15:27

Rispondo come se non fosse trascorso un mese!

paolino66 ha scritto:Quindi, non stai più parlando di PdV, dico bene?
Paolino


In teoria il narratore è il punto di vista, solo che si fa un sacco di confusione quando il narratore è in terza limitata perché si parla sempre di gestione del personaggio punto di vista.
Mi aveva aiutato un manuale in perfido albionico che separava le due cose con point of view e viewpoint.

ArtiXmi ha scritto:Era quello che m'interessa.
E se invece di sviluppare la trama gli dessero un maggiore spessore?

A affida un compito a B
Siamo nel PdV di A e se si approfondisse anche quello stesso momento?
Capitolo x
A affida un compito a B
Capitolo x.1
B riceve un compito da A
E passare dal PdV di A nel capitolo X e nel capitolo x.1 nel PdV di B
Per dare interezza e spessore degli avvenimenti?
E se ci spostassimo in area didattica?


Se invece di narrare l’affidamento del compito con entrambi, narrassi l’affidamento con il punto di vista di A e lo svolgimento con B, daresti al lettore uno sguardo completo sulla situazione.

Magari A non è esattamente contento di dare a B quel compito oppure è B che non è sicuro di essere in grado di svolgerlo, magari A gli ha appena chiesto di rastrellare tutti i primogeniti dalle case che sorgono sul lato destro della strada e B preferirebbe non farlo perché è sbagliato rastrellare primogeniti o perché anche se l’ha tenuto nascosto anche lui è uno di quei subumani nati sul lato destro o magari si è accorto che il lato destro cambia in base a dove si va.

Nel caso che invece volessi narrare proprio lo stesso momento da due angolazioni differenti, ti consiglierei di farlo in due momenti distanti della storia. All’inizio A affida il compito (o B lo svolge) e alla fine si rilegge la stessa scena dall’altra angolazione, dopo mille mila peripezie. In questo caso avresti un ciclo, la storia termina da dove è iniziata e l'eroe è pronto per il ritorno a casa.
Si has perdido el rumbo escúchame, llegar a la meta no es vencer, lo importante es el camino y en él, caer, levantarse, insistir, aprender.
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