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Re: PdV, parliamone.

11/03/2017, 8:10

L'eleganza del riccio


Il romanzo presenta due narratori interni, che si dividono i capitoli e si alternano creando continuità e contrapposizione, analogie e discordanze che per forza di cose coesistono: due protagoniste, lontane per età e classe sociale, eppure così simili per intelligenza, cultura e modi di osservare la vita intorno a loro. Due figure che raccontano la quotidianità del condominio di rue de Grenelle, che viaggiano su binari paralleli durante buona parte del racconto, e che la comparsa di Kakuro Ozu fa incontrare intimamente solo dalla metà della storia in poi.

Il romanzo presenta, dunque, la cosiddetta focalizzazione interna, anche se nello specifico si tratta di due punti di vista, due focus. Modello particolarmente in voga nella letteratura dei giorni nostri quello della doppia voce narrante, bisogna concedere all’autrice il riconoscimento di un merito raro: aver reso tale modello, forse usurato dal troppo utilizzo, un elemento rivitalizzato grazie alla caratterizzazione singolare degli stessi personaggi messi in gioco. Due voci narranti divertenti ma allo stesso tempo profonde, che toccano argomentazioni che sfiorano le vette del filosofico e del poetico, per poi ricadere nella ben più concreta, dissacrante e, spesso, ingiusta realtà.

http://www.libri.we-news.com/recensioni ... ccio-libro
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Re: PdV, parliamone.

11/03/2017, 8:16

In pratica in questo libro si alternano le due protagoniste. Prima il punto di vista della portinaia, poi quello della ragazzina. Anche se non fosse così reciso il pdv il linguaggio è ben distinto, si comprende. A tal proposito, la discussione si potrebbe diramare su "distinzione di voce dei personaggi". Avevo fatto un piccolissimo racconto per un blog e dal pdv di una bambina. Rileggendo il brano, non è venuto malissimo, ma da aggiustare sicuramente. Non è facile far parlare ad esempio un bambino. Si tende a parlare da grandi. Discorso aperto e da sperimentare.
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Re: PdV, parliamone.

11/03/2017, 12:01

Certo, i punti di vista narrativi possono essere molteplici anche in una stessa storia. Vanno bene soprattutto in quel procedere narrativo che assomiglia un po' al montaggio alternato del cinema. Si verifica quando l'autore segue alternativamente le vicende di più personaggi, dedicando a ciascuno di essi un capitolo o una sequenza.
L'importante è non commettere errori che spiazzano il lettore.

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Re: PdV, parliamone.

12/03/2017, 10:55

Io una volta per un racconto ho usato sette personaggi e a ognuno ho dato sette voci diverse. :o
Ovviamente un esperimento. Mo lo metto così tanto per ridere.
Ma dare voci diverse a personaggi diversi e fondamentale, molto più che l'aspetto, dato che le parole sono l'unica cosa che percepiamo direttamente di loro.
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Re: PdV, parliamone.

12/03/2017, 11:25

Mettilo.
Vogliamo sputtanarci?
Va bene.
Posto anche il mio racconto.
È una storia semplice, corta (ho sforato pure il limite).
Ho fatto parlare una bambina , in qualche punto sembra più grande il linguaggio.
Già so che cambierei l'inizio della storia, scrivendolo ora. Ma è un racconto toccante e, a volte, l'importante è far provare delle emozioni, gli errori passano in secondo piano se ti prende la storia o perlomeno ci fai meno caso.

http://www.lettorecreativo.it/11-dicembre-2016/
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Re: PdV, parliamone.

12/03/2017, 14:32

A me pare riuscito, comunque.
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Re: PdV, parliamone.

12/03/2017, 14:47

Spero di sì, ormai è scritto e lì sta. :D
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Re: PdV, parliamone.

13/03/2017, 0:39

Finché l'alternanza di punti di vista, in caso siano più di uno, manda avanti la trama è bellissimo avere diverse prospettive. Ad esempio ne usa tra i settemila e i novantamila George R.R. Martin, tanto che i capitoli de La canzone del ghiaccio e del fuoco hanno come titoli dei capitoli i nomi dei personaggi punti di vista.

Ho amato l'uso del punto di vista in "Giù nel Cyberspazio" - forse il mio romanzo preferito in assoluto - in cui vengono usati tre personaggi punti di vista che piano piano convergono nella scena finale.

Ho anche provato a scrivere un racconto in cui un evento viene visto attraverso tre punti di vista e ognuno dei tre manda avanti la trama. È stato difficilerrimo, ma mi sono divertita moltissimo.

A questo proposito, una cosa che non ho ancora trovato in un romanzo è l'alternanza tra prima e terza persona, conoscete qualcosa? Avete qualche titolo da consigliare?
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Re: PdV, parliamone.

13/03/2017, 5:34

Geara Tsuliwaënsis ha scritto:l'alternanza tra prima e terza persona,


Quindi, non stai più parlando di PdV, dico bene?

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Re: PdV, parliamone.

13/03/2017, 8:53

Geara Tsuliwaënsis ha scritto:Ho anche provato a scrivere un racconto in cui un evento viene visto attraverso tre punti di vista e ognuno dei tre manda avanti la trama. È stato difficilerrimo, ma mi sono divertita moltissimo.?


Era quello che m'interessa.
E se invece di sviluppare la trama gli dessero un maggiore spessore?

A affida un compito a B
Siamo nel PdV di A e se si approfondisse anche quello stesso momento?
Capitolo x
A affida un compito a B
Capitolo x.1
B riceve un compito da A
E passare dal PdV di A nel capitolo X e nel capitolo x.1 nel PdV di B
Per dare interezza e spessore degli avvenimenti?
E se ci spostassimo in area didattica?
Il Mozzo.
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