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monia74
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Tecniche "innovative"

30/11/2015, 11:57

Ciao
Lasciate stare il genere adolescenziale... :D
Voi avete mai visto questo modo di utilizzare i flashback? Voglio dire, il testo è scritto al passato, e i flashback al presente.
Inoltre, c'è un cambio di punti di vista. Oltre al cambio della formattazione. Ma quello che è più fastidioso è che sono spezzoni corti inframmezzati al testo normale, anche un paio nella stessa pagina. Tra l'altro, personalmente, non penso neppure siano necessari.
Voi ne avete visti altri fatti in questo modo? E' una tecnica utilizzata? Riuscireste a leggere un romanzo di 700 pagine fatto in questo modo?
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grilloz
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Re: PROPOSTE DI SPUNTI

30/11/2015, 14:45

Nel suo ultimo libro "La ferocia" Nicola Lagioia usa il presente per le parti al passato (diciamo i flashback) e il passato per le parti più vicine nel tempo, però sa scrivere un po' meglio e non genera questo effetto di confusione :P

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paolino66
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Re: PROPOSTE DI SPUNTI

30/11/2015, 15:47

Un momento, le cose sono un po' più articolate.

Prima del corsivo viene utilizzato il trapassato prossimo, quindi siamo già in mezzo a un flashback. Il presente corsivo riporta il dialogo di Dina e Ric, e suppongo che l'autore stacchi così per rafforzare quello che afferma alla fine: che quelle parole lo hanno perseguitato per trent'anni.

Quello che non mi torna inizia al penultimo periodo. L'inizio "Sapeva che stava soffrendo" suggerisce una singola situazione, mentre il successivo "eppure ogni volta lei riusciva..." rimanda a una ripetitività, confermata nell'ultimo periodo.

Servirebbe qualche pagina in più, prima e dopo, per capire meglio.

Paolino
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Re: PROPOSTE DI SPUNTI

30/11/2015, 16:03

Il genere non è da Pulitzer, mi rendo conto...
Con il primo paragrafo forse capite meglio perchè a me risulta inutile la sottolineatura in corsivo del flashback, che comunque era già iniziato.
La seconda pagina mi consente di chiedere anche un commento sul cambio del punto di vista da lui a lei.
Io scrivo in prima per cui è imprescindibile rimanere sullo stesso personaggio. Ma anche scrivendo in terza, non mi era capitato finora che si introiettasse in uno o nell'altro a piacere dopo poche righe.
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Re: PROPOSTE DI SPUNTI

30/11/2015, 20:39

Per me, la tecnica ci può anche stare, non sono un purista.
All'inizio c'è lui che sta nel bagno, e pensa. Ricorda, e poi c'è il corsivo della carrellata, chiamiamola televisiva, in prima. Poi si torna al ricordo e al presente della narrazione. Ci può anche stare.
Il corsivo, tanti dicono che è un po' pesante da leggere, per cui periodi lunghi sarebbero da evitare. Ma anche qui, ohi, son scelte.
Poi la tipa esce dall'acqua, e... te pensi di essere ancora nel suo pov, e invece cominci a leggere di lui che guarda. Ma non era una lei? Ah gli occhi sono di lui? Quindi siamo nella testa di lei! In effetti suona malino. Un salto di riga, qualcosa. E io suggerisco sempreh esplicita qursta cosa, se la vuoi fare. Un libro, per me, non è un puzzle, in cui devo indovinare. Se ho voglia di giocare compro la Settimana Enigmistica.
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Re: PROPOSTE DI SPUNTI

02/12/2015, 5:20

Il periodo che inizia con "Dina si era ripresa" evidenziato in giallo, è se vogliamo un flashback, ma posteriore a quello che inizia con "Quando era arrivato..." del periodo successivo. Indica che dopo gli eventi di Lilim ecc, ma prima dell'episodio nel bagno, è avvenuta la ripresa.

Riguardo al cambio di punto di vista, chiedi se è opportuno farlo? Oppure come è reso qui?

A me pare che ora come ora, il lettore venga un po' depistato. Non essendoci stacco fra il periodo dove Ric si siede in attesa e il successivo, sembra che il pdv non cambi, ma che la storia venga narrata da un onnisciente. Non ci sarebbe niente di male, ma bisognerebbe vedere tutto il testo per capire se viene mantenuta la coerenza.

"I suoi occhi (DI DINA, VERO??) indugiarono... sul suo torso (DI RIC, VERO??)...": qui i possessivi richiedono una breve interruzione del flusso di lettura, perché il lettore deve assegnarli al personaggio giusto. E anche il periodo successivo lascia in sospeso, perché sembra che "che la osservavano..." sia soltanto una subordinata relativa, e solo leggendo si capisce che "osservare" è invece il verbo principale.

Un modo per capire se una frase sta in piedi, secondo me, è la lettura distratta, o la lettura in un momento di stanchezza. Se qualcosa non torna, lo si nota subito perché viene meno lo sforzo consapevole di farlo tornare!

Prova a rileggere con attenzione (anzi: senza attenzione).


Paolino
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Re: PROPOSTE DI SPUNTI

02/12/2015, 7:34

Quel corsivo mi suona un po' come le immagini sfumate dei vecchi film quando dovevano mostrare appunto un flashback o un sogno, ve le ricordate?
A me personalmente piace l'uso, anche abbondante, del flashback, ma ci sono lettori che si perdono al minimo salto temporale, in ogni caso qui anche io fatico a posizionare temporalmente la parte in corsivo (addirittura sarei portato a pensare che sia una visione del futuro)

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