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paolino66
Nostromo
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INCIPIT - Il parere di un maestro

04/04/2016, 14:15

Rieccomi con le parole di Pontiggia, riguardanti stavolta l’incipit.

La cosa che normalmente si dice dell’inizio di una storia, è che deve essere ben fatto per catturare il lettore e trascinarlo con sé.

Pontiggia, però, aggiunge una cosa a cui non avevo pensato: un prezioso rovesciamento di prospettiva. Trascrivo fedelmente l’audio (la punteggiatura, i corsivi e le aggiunte fra parentesi quadre sono miei):

“Io trovo che l’incipit abbia un’importanza decisiva, per chi scrive. Ma anche per chi legge ha una grande importanza: Dostoevskij diceva 'se non riesco a catturare il lettore nelle prime pagine come un autore di feuilleton, il mio compito di narratore è fallito'. Però prescinderei a questo punto dal lettore [...]: è per l’autore che è importante cominciare bene. Perché se l’avvio è felice, è riuscito, costituirà per lo scrittore stesso un punto di riferimento. Se sarà tentato da digressioni fuorvianti, da tendenze centrifughe – se l’inizio è riuscito, se risponde davvero alla sua funzione, allora [lo scrittore] potrà rientrare nell’alveo, recuperare il retto sentiero, trovare il filo conduttore. Scrivere non è solamente scegliere una direzione: è scartare tutte le altre."

A voi i commenti.

Paolino
Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna.

(G. Galilei)

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