ragazzanormale
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Re: un'immagine 250 parole (8)

16/10/2017, 10:58

depositphotos_2304401-stock-photo-grunge-image-of-hands-on.jpg


Un po' in ritardo, ma ecco la foto...
E' diversa dalle altre immagini che sono state proposte, però mi ha ispirata quindi...

Iniziamo a scrivere!

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MasMas
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Re: un'immagine 250 parole (8)

16/10/2017, 15:58

Aggiungo solo che, come dice il titolo, il racconto ispirato all'immagine non potrà superare le 250 parole.
C'è tempo fino al 31 ottobre.
Si comincia... Ora!

:arrr!:
Da vicino nessuno è nOrMaLe
La vita è una corsa, e io sto cercando una panchina
Una risata vi seppellirà

Helena J. Rubino
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Re: un'immagine 250 parole (8)

18/10/2017, 12:50

L'ingrediente

«Corri, June! È sparita la formula dal Grimorio!»
«Fammi vedere… Oh, madre terra, è vero!»
«Dubiti sempre della mia parola.»
«Perché sei così cieca e stupida che non mi posso fidare.»
«Che cosa faccio adesso? Non ricordo se aggiungere sette gocce di sangue di pipistrello, o tre peli di gatto nero.»
«Orsù! Hai fatto questo incantesimo milioni di volte. Ti preparo una pozione per aggiustare la memoria? Sangue di pipistrello, mi suggerisce l’istinto, giacché mai e poi mai ho necessitato di filtri d’amore o altre stregonerie per conquistare un uomo.»
«Stanotte è una notte senza luna, il momento favorevole. Come sono emozionata: Genesio cadrà ai miei piedi.»
«E dopo un po’ di tempo si darà la morte come tutti gli altri.»
Le megere risero starnazzanti. Lo specchio magico restituì loro il reale riflesso dei secoli trascorsi: la pelle cadente come un mastino napoletano, e ciuffi di capelli rinsecchiti come barbe di granoturco.

«Tenga Genesio, per guarire dal suo raffreddore.»
«Grazie, March.» Il vicino sorseggiò l’intruglio, ma disgustato ritirò la bocca.
La strega spinse il bicchiere sulle labbra dell’uomo. «E bevi… »
Con le lacrime agli occhi la pozione scivolò nello stomaco di Genesio che esplose in una nuvola di fumo.
Un topolino gironzolava sulle scarpe a punta di March; la strega lo sollevò per la coda portandoselo davanti agli occhi.
«Maledetta June, chissà quanto te la starai ridendo.»
Spalancò la bocca e divorò la bestiola in un sol boccone.

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Gattoula
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Re: un'immagine 250 parole (8)

22/10/2017, 1:10

Il sapore della cultura

Me ne stavo lì tranquillo a dormire, sognando la mia nuova bellissima biblioteca, ricolma di libri antichi e preziosissime pergamene. Vagavo fra quelle pagine, divorando parole senza sosta, un arricchimento interiore senza paragoni, una gioia che non avevo mai provato prima! Mi piacerebbe poter condividere con voi il profumo magico di quella carta vecchia di secoli, solcata da ruscelli di inchiostro ormai in parte sbiadito ma che arriva pur sempre nel profondo. Con la testa china sullo scrittoio, appisolato per riposare il corpo e la mente, mi sentivo rinfrancato da un tale tripudio di volumi, rilegati nei secoli da mani pazienti ed esperte, per il mio più viscerale piacere personale.
Quand'ecco che di colpo mi sveglio di soprassalto: un freddo gelido mi pervade le membra, il collo quasi non si muove più per il repentino abbassamento di temperatura, e la superficie di legno levigato della scrivania si è ora trasformata in una inerte, rigida lastra di... marmo?!
Atterrito e perplesso apro gli occhi: tutto sta diventando di pietra!
Un uomo se ne sta in mezzo alla stanza, con lo sguardo basso e le mani levate, pronuncia parole senza senso mentre la mia adorata, preziosa carta obbedisce al suo volere e si tramuta in roccia, in sublime roccia alabastrina.
L'inchiostro è sostituito da venature minerali, e in questo spettacolo perdo completamente la concezione dello spazio e del tempo.
L'uomo muove un passo nella mia direzione, e atterrito mi metto a correr via, ho paura che trasformi in sasso anche me. Ma per fortuna non nota questo minuscolo insetto che si nutre di fogli.
La vita non consiste soprattutto - e nemmeno in gran parte - in fatti e avvenimenti.
Consiste soprattutto nella tempesta di pensieri che infuria senza posa nella nostra mente.
(Mark Twain)

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Re: un'immagine 250 parole (8)

27/10/2017, 14:50

Blocco dello scrittore

Ancora con questa storia? Vedi di scrivere. Testone che non sei altro. Se ci sei riuscito le altre volte, cos’è o chi ti frena stavolta? Forse Mariella che quando scrive sembra che si sia ispirata a tutta la collana Harmony di tua nonna? Ché poi la strozzeresti quando davanti a tutti legge il suo racconto e mette il tuo nome al personaggio maschile. Sì quel personaggio che è così romantico da farti venire la carie. Non temerai il confronto con Saverio? Col fantasy neppure ci metti mano che l’unica fantasia che conosci la usi con Marina, lo so. E siamo a due fuori. Intendo di concorrenti. Gli altri chi li conosce? Ma chi te l’ha fatto fare? Ora non puoi consegnare in bianco. Con tutti i soldi che hai speso, ti presenti senza una storia? Suvvia! E tu vorresti fare lo scrittore?
Se non ti esplode dentro
a dispetto di tutto,
non farlo
a meno che non ti venga dritto
dal cuore e dalla mente e dalla bocca
e dalle viscere,
non farlo.
Mi fai copiare anche le frasi degli altri. Però aveva ragione Bukowski. Se non ti va, lascia perdere. Oppure riempilo ‘sto foglio che manca un’ora alla consegna. Ecco, bravo. Non era poi così difficile. E non dire che i corsi di scrittura non servono, sei tu che non t’impegni. Usa più fantasia dentro il foglio e meno con Marina. E no, non mettere il suo nome per la protagonista della storia erotica che vorresti scrivere. Ogni riferimento a cose, persone e fatti è puramente casuale.
"Di una cosa sono convinto: un libro deve essere un'ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi".

F. Kafka

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Re: un'immagine 250 parole (8)

28/10/2017, 0:19

Fondazione

- Le farfalle non hanno tempo per piangere. Datti una mossa, Sam.

Art si fece da parte per schivare la pioggia di proiettili che iniziava ad arrivare da Mondonove. Solo un idiota l’avrebbe mai scelto come base per sferrare un attacco all’alveare. Ma Sailor amava le sfide disperate.

Art afferrò Sam per le zampe, trascinandola dietro le foglie di oleandro. Aveva l’ala destra strappata: un brandello blu brillante cadde a terra.

Era ancora scossa dall’esplosione. Non fosse per lui, sarebbe finita schiacciata sotto le macerie con tutta la sua famiglia. Ora c’erano soltanto loro due. I sopravvissuti, nel mezzo dell’Armageddon.

Sam si era seduta ai piedi dell’oleandro, la testa tra le mani.

- Sailor non ci dimenticherà, sta’ tranquilla.

Appoggiò le grandi ali rosse al tronco. Gli era sempre piaciuto fare il duro, fin dai tempi della scuola di volo. Erano stati vicinissimi a fidanzarsi. Poi lei se n’era andata: la famiglia dovette trasferirsi. Ordini dall’alveare, il padre di Sam faceva comodo nelle colonie, lontano dalla capitale. Niente più sue notizie per anni. Fino all’insurrezione.

- Art, hanno smesso.

Tesero entrambi le antenne. Silenzio. Una scia luminosa varcò lo spicchio di cielo visibile in mezzo alle foglie.

Si guardarono e annuirono.

La corsa verso l’alveare sembrò interminabile, ma il passaggio era aperto. Si calarono dall’alto e aspettarono il segnale. Il boato fu enorme. Il rumore arrivò fino alle colonie.

Ancora oggi, i ragazzini in gita rendono omaggio sull’altare dei fondatori a due reliquie di colore brillante: una rossa, una blu.

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Out of my book

28/10/2017, 10:41

Il profumo di queste pagine è irresistibile.
Mi rifugio sempre qui in cerca del mio nirvana quando c'è un barlume di sole e non ho voglia di correre nei prati.
Non avrei mai pensato che potessi accorgerti di me.
Le mia vita corre su tracciati che tu puoi controllare.
La mia presenza ha bloccato la tua lettura. Ho visto che mi guardavi.
Hai visto in me uno sbaglio.
Ho cercato di sparire rifugiandomi davanti, sopra e dietro ad ogni parola.
I tuoi occhi han visto dappertutto gli errori che trascino con me.
Ho cercato di essere diversa da ciò che hai pensato dovessi essere, ma, a dispetto di tutti i miei sforzi ho fallito.
Ogni volta mi presento come un altro refuso e la tua reazione nervosa ogni volta è cancellare le parole di questo libro.
Ti stai avvicinando di nuovo.
Non puoi immaginare il mio timore sapendo che non so più dove mi devo nascondere per trovare un posto sicuro.
Hai cancellato quasi tutto e solo ora ti sei reso conto che queste erano le pagine con la soluzione dei problemi.
Sebbene procedere dalla risposta alla domanda sia una maniera disonesta di affrontare un problema, è anche vero che la certezza di non poter sbirciare la soluzione è inquietante ora, ma oramai hai perso il controllo.
Sono qui, in fondo all'ultima riga. La tua mano si avvicina, hai capito finalmente, non sono una virgola, un apostrofo, un punto e nemmeno un accento. Sono una formica.
"O sei parte del problema , o sei parte della soluzione.Non c'è modo di mettersi in un'altra condizione" Claudio Rocchi

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Ritorno da papa'

30/10/2017, 21:10

Ho sognato che eri qui, nel mio letto, vicino a me.
Dormivi con me, al mio risveglio ti ho chiesto che cosa ci facevi, come potevi essere tornato.
"Sono sempre stato qui" mi hai risposto.
Eri più giovane, col viso affilato, poche rughe e ancora tanti capelli, avevi la stessa espressione sorridente della foto di copertina. Il tuo ultimo libro. Con la tua bambina sulle ginocchia. Con tutta la vita da raccontare in quelle trecento pagine.
Il libro lo avevo consumato, le pagine erano ingiallite, alcune con gli angoli strappati, che sapevano di lettura vissuta, di notti passate con gli occhi e il naso dentro di loro, col profumo della carta che svanisce, la copertina un po' lisa, a forza di spostarlo qua e là per la casa: dalla cucina al divano in sala, al comodino a fianco del letto.
Ero entrata talmente tante volte in quella storia, che mi sembra di farne parte, come stanotte, che mi sembrava d'averti proprio qui, con me, di sentire il tuo respiro, il tuo profumo di dopobarba al sandalo che rimaneva un po' sulle mie gote quando mi accarezzavi, allora, ho attraversato il corridoio buio, ho inciampato nella cassapanca, ho faticato a trovare l'interruttore dell'abat-jour in sala..Avevo fretta, fretta di vedere quella foto, di aprire ancora una volta il tuo ultimo romanzo a una pagina a caso...Pagina destra: bianca, pagina sinistra: bianca. Il romanzo sparito nel nulla.
E io volavo leggera tra le tue braccia, in alto verso la luna, le stelle. E sotto, gli amici e tanti fiori bianchi.

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Re: un'immagine 250 parole (8)

01/11/2017, 19:18

Bene ragssuoli, dopo aver scritto, c'è da nominare il migliore.
Scegliete i tre racconti migliori (in nessun ordine particolare).
Tireremo le somme il 10 novembre.
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Gattoula
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Re: un'immagine 250 parole (8)

01/11/2017, 19:40

Se ne votano sempre 3, anche se sono pochini?
La vita non consiste soprattutto - e nemmeno in gran parte - in fatti e avvenimenti.
Consiste soprattutto nella tempesta di pensieri che infuria senza posa nella nostra mente.
(Mark Twain)

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