Starless96
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Un consiglio...non letterario

22/02/2018, 23:38

Se ho ben capito la Taverna è la sezione del forum dove è permesso parlare di argomenti che non riguardano la scrittura...io vorrei chiedervi un consiglio sulla mia vita amorosa/sessuale, ma prima di continuare oltre preferisco attendere che un moderatore o un amministratore mi dia il via libera, non sono sicuro che questa sia la sezione giusta.
Perché chiedo un consiglio proprio a voi? Semplice: in genere chi legge (e in questo caso chi scrive) è molto più sensibile, dotato di mentalità più aperta e meno disposto a giudicare così su due piedi rispetto a chi non lo fa.

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monia74
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Re: Un consiglio...non letterario

23/02/2018, 11:20

Non sono un amministratore ma... è una domanda VM18?
Tutti i libri sono autobiografici nelle emozioni.

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Geara Tsuliwaënsis
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Re: Un consiglio...non letterario

23/02/2018, 12:23

Come utente, penso che tu possa procedere, dopotutto si tratta di chiacchiere.
Non dare per scontato che chi scrive abbia una sensibilità diversa/particolare, ho conosciuto delle emerite teste di granito cui avrei tolto il diritto di voto.
Tipo me, che del granito ho la sensibilità!

Ti porgo un orecchio in privato, se preferisci.
Si has perdido el rumbo escúchame, llegar a la meta no es vencer, lo importante es el camino y en él, caer, levantarse, insistir, aprender.
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Re: Un consiglio...non letterario

23/02/2018, 12:26

Quoto tutto, dalla prima (eh, quanti!) all'ultima riga (se ti va)
;)
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Nils Desperandum
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Re: Un consiglio...non letterario

23/02/2018, 17:20

Che ti succede Starletto?

Starless96
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Re: Un consiglio...non letterario

24/02/2018, 14:26

Allora il problema è che io a 21 anni(quasi 22 tra qualche mese) non ho mai avuto una ragazza: niente rapporti sessuali,niente baci, niente di niente.
Ci sono arrivato per colpa di una grande insicurezza che mi ha portato a lasciarmi sfuggire dalla mie mani ogni occasione, anche quando mi mancava veramente poco; l'insicurezza è stata poi acuita dall'aver iniziato a perdere i capelli a soli 16 anni, dai fallimenti e dal peso della mia totale inesperienza.
Ciò mi ha portato a rivolgermi ad uno psicoterapeuta, con il quale ho ottenuto risultati positivi ma ci stiamo ancora lavorando sopra.
Io mi sono sempre reputato un bel ragazzo (anche se non un modello insomma), capelli o no, e sicuramente sono una persona in grado di conversare in modo intelligente; il vero problema adesso è questa inesperienza a livello sessuale che io vivo come un vero e proprio blocco...ho paura che in futuro mi porti a bloccarmi in un eventuale approccio con una ragazza che mi piace e che contraccambia.
Adesso veniamo all'argomento controverso: è da una settimana circa che sto pensando di superare questo blocco rivolgendomi ad una escort, o meglio ad una "prostituta d'appartamento".
Non mi aspetto nulla di eccezionale da questa esperienza, mi aspetto solo di "distruggere" questo blocco, di prendere un minimo di confidenza con il corpo di una donna e di scaricare un po' di quella frustrazione sessuale che devo tenere a bada da anni.
Ovviamente questa non è una decisione da prendere così su due piedi: dovrò parlarne con il mio psicoterapeuta e pensarci attentamente.
Per questo chiedo un consiglio anche a voi, che non mi conoscete: per un uomo(ormai non sono più un adolescente) arrivare a 21 anni senza una minima esperienza è molto umiliante e rischia di trasformarsi in un circolo vizioso.
La scelta potrebbe essere considerata moralmente discutibile ma ricordo che queste non sono donne sfruttate ma persone che in un mese di lavoro guadagnano quanto guadagna una persona media in un anno...ciò non vuol dire che io le consideri delle bestie, ma semplicemente persone che hanno fatto una scelta di vita e che non sono migliori ma nemmeno peggiori di tanta gente.
La vita è già abbastanza dura per sua natura: mio padre è disoccupato da un anno, sono riuscito ad ottenere un tirocinio in un'azienda che mi piace dopo essere stato superato da più di un raccomandato, da 6 mesi una tendinite mi impedisce di suonare la chitarra...possibile che fare questo sia sbagliato? Non potrebbe aiutarmi a levarmi un peso e a sbloccarmi nei confronti dell'altro sesso? Non potrebbe essere il primo passo per poter avere una relazione e vivere finalmente una vita "completa"?
Molti miei amici/amiche hanno avuto le loro prime esperienza in contesti discutibili( chi ubriaco, chi con persone viste una volta e poi mai più...) eppure sono sereni e adesso hanno le loro normali vite amorose.
Non potrebbe essere lo stesso anche per me?

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MasMas
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Re: Un consiglio...non letterario

24/02/2018, 15:27

Intanto, in taverna puoi parlare di ciò che vuoi, basta che si possa dire in pubblico. Quindi questo argomento non è un problema, se per te va bene parlarne.
Poi, però, io personalmente non mi sento minimamente titolato a darti consigli, appunto non ti conosco e comunque se hai chi ti può aiutare in maniera professionale è molto meglio.
Mi sono rivolto un paio di volte nella vita a chi si occupa di psiche e ho sempre avuto ottime esperienze.
Credo che in queste situazioni ci siano tante realtà diverse quante persone, per cui la mia esperienza potrebbe aiutarti credo zero, anzi probabilmente essere dannosa.
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Re: Un consiglio...non letterario

24/02/2018, 16:54

Allora, consigli, scusami ma no: è una cosa che preferirei che tu ne parlassi con uno che sa bene come affrontare certe cose. Quello che posso dirti è un semplice parere: essere vergini a 21 anni non è una tragedia, ci sono persone che muoiono a 90 anni vergini, quindi di verginità non si muore, non è una malattia. Quello che invece mi pare di capire è che hai una specie di blocco dovuta all’aspettativa urgente “Sarò in grado?” “ Mi prenderà in giro perché sono ancora vergine?”.
Ripeto che non ti do consigli su una questione che è delicata, perché per te lo è. Parlane col tuo terapeuta, a ruota libera, confidati con lui/lei.

Un’altra cosa: tu hai scritto che la tipa ti piace e lei ricambia. Bene. Ma c’è stato il dialogo “Tu mi piaci”, “Anche tu mi piaci” con l’accezione di provare a mettersi insieme o è solo la tua impressione che ricambi? Non devi dirlo a me, vorrei solo che ci riflettessi.

Argomento prostitute: personalmente non ci andrei, secondo te ti farebbe sentire più “uomo” (perdona e perdonate le trivialità che ora sto per dire) il fatto di esserti svuotato le palle, pagato e poi via a trombare la tua fiamma? Anche qui non devi rispondere a me, ma a te stesso e al/alla tua terapeuta.
Sempre personalmente parlando: fare sesso solo per provare a se stessi che sei in grado di eiaculare, allora immagino tu lo sappia già, giusto? La tua paura è il non esserne all’altezza, il non poter fare godere una donna perché non sai come fare. Parlane con il/la tua terapeuta e decidete la migliore strategia insieme. Anche il fatto che ti apri con noi e non con i tuoi amici dovrebbe farti riflettere...

Non voglio spingermi più di così, ti rinnovo il suggerimento di parlarne con il/la tua terapeuta, che ti conosce sicuramente meglio di noi.
In bocca al lupo. :)

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Re: Un consiglio...non letterario

25/02/2018, 7:47

Io, invece, rispondo con qualcosa di letterario. Nella tua storia ho trovato il germe di un incipit interessante. Prova a immaginare un approccio a una ragazza che inizi proprio con "Io sono vergine". Nei consigli di scrittura creativa si dice che l'incipit deve colpire il lettore, deve subito portare in medias res, sorprenderlo. Più di così...

Sto parlando di una storia, o di una vita (la tua)? Prova a pensarci su.


Paolino
Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna.

(G. Galilei)

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Re: Un consiglio...non letterario

25/02/2018, 10:10

Io all'inizio sono rimasta spiazzata dalle tue confidenze, forse perché fatico a dire agli altri di me. Quando lo faccio, vuol dire che mi fido al 120% (più o meno). Credo sia molto liberatorio. Come Paolino, anch'io ti consiglio di scriverci su. Non è detto che debba essere un testo autobiografico, anzi, io prenderei spunto dal tema, ma lo inventerei per tutto il resto. Ci sono dei benefici in tutto questo:
1. È liberatorio scrivere di sé, specie di traumi (scrittura espressiva di Pennebaker, usata in psicologia. La sto studiando). Ma non c'è bisogno d'informarsi, lo sappiamo tutti che scrivere fa bene.
2. Dà spunto per scrivere. E per chi scrive, è fondamentale avere l'ispirazione. Molto aiuta la nostra vita, osservare il mondo intorno: vivere.
Altri effetti positivi li vedrai tu. Comunque non crucciarti, sei veramente giovane e fare sesso non è una tappa da segnare perché tutti l'hanno fatto a una certa età. Ognuno lo fa quando si sente, farlo per farlo non ha senso. Dovrebbe essere un piacere, non un dovere. Vedrai che arriverà la persona giusta con cui farlo.
"Di una cosa sono convinto: un libro deve essere un'ascia per il mare ghiacciato che è dentro di noi".

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