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Dialetto

Inviato: 23/11/2016, 21:28
da Titty
Vorrei chiedervi cosa ne pensate quando in un testo ci sono dei pezzi in dialetto.
Quando è opportuno metterli? Più essere un intralcio per chi non capirà quel dialetto?

Re: Dialetto

Inviato: 24/11/2016, 2:01
da Geara Tsuliwaënsis
Io parto sempre dal presupposto che un autore debba fare ciò che desidera, visto che si tratta della sua arte, inevitabilmente troverà qualcuno cui non piacerà il risultato, ma oh, vada pure a cercar ciò che più si confà ai suoi gusti. Spesso il dialetto arricchisce il testo, lo caratterizza e lo fissa in un determinato posto.

Ci sono esempi di autori che hanno mischiato italiano e dialetto: da Trilussa ad Andrea Camilleri, da Dario Fo a Marcello Fois, creando lavori meravigliosi. C'è di mezzo pure un Nobel, mica fuffole

Di recente, ho provato a scrivere qualcosa sulla falsa riga di Fois (che sarda sono e in sardo provo) e mi sono divertita un sacco! Quindi, da parte mia posso solo dirti che se ti è venuta voglia di scrivere in dialetto: scrivi in dialetto!

Re: Dialetto

Inviato: 24/11/2016, 7:41
da Titty
Grazie mille. Che bella risposta. Da piccola mi leggevo le poesie di Trilussa. Mi hai ricordato quel periodo. Vorrei leggerle almeno due righe in sardo. :)

Re: Dialetto

Inviato: 24/11/2016, 12:04
da grilloz
Se è funzionale alla trama o al personaggio perchè no? Sicuramente gli darà più rotondità.
Il rischio è che diventi difficile per il lettore da capire. Io che sono mezzo siciliano, ad esempio, faccio fatica a leggere Calmilleri, pur capendone abbastanza il dialetto. Se l'autore è molto preciso si rischia di aver bisogno di un corso in linguistica anche solo per capire come pronunciarlo :D
C'è una via di mezzo, usare un dialetto imbastardito con l'italiano, ad esempio prendendo dal dialetto la costruzione della frase e alcune parole caratteristiche, ma abbastanza note, e lasciando il resto più o meno in italiano.

Re: Dialetto

Inviato: 24/11/2016, 12:05
da grilloz
Geara Tsuliwaënsis ha scritto:Di recente, ho provato a scrivere qualcosa sulla falsa riga di Fois (che sarda sono e in sardo provo) e mi sono divertita un sacco! Quindi, da parte mia posso solo dirti che se ti è venuta voglia di scrivere in dialetto: scrivi in dialetto!

Perchè non fai divertire anche noi? ;) fiut

Re: Dialetto

Inviato: 24/11/2016, 12:27
da Titty
Grazie ad entrambi. :)

Re: Dialetto

Inviato: 24/11/2016, 17:10
da MasMas
Il dialetto arricchisce, è divertente. C'è il problema di farsi capire, tutto sta a che pubblico si rivolge lo scritto. Si possono trovare vie di mezzo, anche.

Re: Dialetto

Inviato: 24/11/2016, 17:35
da Giuseppe Novellino
Non è un intralcio, ma addirittura una scelta poetica quando ci va a proposito.
Però io sto all'interpretazione classica. Cioè, il dialetto va bene in quelle opere che hanno l'intento di caratterizzare un determinato ambiente. Per esempio, non ce lo vedo nei romanzi e nei racconti di genere (fantasy, fantascienza, horror, avventura). E nemmeno in quelle narrazioni dove lo scopo ambientale non esiste affatto.
E non solo nei dialoghi, può essere usato, ma anche nel corpo narrativo. Vedi, per esempio, Carlo Emilio Gadda e Lucio Mastronardi.

Re: Dialetto

Inviato: 24/11/2016, 20:14
da Titty
Grazie. Ne prenderò atto. Poi se mi servisse un consiglio in più, vi chiederò. ;)

Re: Dialetto

Inviato: 24/11/2016, 21:46
da Titty
A parte Geara che lo ha detto, qualcuno di voi ha mai scritto in dialetto? Anche una parte del testo.