Avatar utente
MasMas
Pirata
Messaggi: 10187
Iscritto il: 18/06/2011, 21:30
Pirata o Piratessa: M
Località: Imola
Contatta: Sito web Facebook Google+

Racconti

22/02/2015, 11:56

Inserite qui i racconti rispondendo a questo messaggio, entro le 20 del 25 febbraio.
Da vicino nessuno è nOrMaLe
La vita è una corsa, e io sto cercando una panchina
Una risata vi seppellirà

Clear
Pirata
Messaggi: 373
Iscritto il: 29/10/2013, 6:57
Pirata o Piratessa: F

Bando semiflash quarto compleanno PescePiratA

22/02/2015, 21:33

Urka! urka! urka! Son la prima a rispondere! Che emozione! :D

Il solo nome basta. A far tremare le vele, a far sussurrare gli angoli bui della nave.
Voci sinistre raccontano ancora storie, strane dicerie sul suo conto.
Dicono che nelle notti di tempesta stesse sempre solo, ritto sul ponte, schiaffeggiato dalle onde, urlando al cielo fiumi interi di vocali.
Dicono che passasse molto tempo chiuso nella sua cabina cercando rotte inesplorate.
Dicono che facile alla gioia come all’ira, nell’arco di un’ora fosse capace di cambiare umore anche cento volte.
Dicono che sapesse distillare il rum dall’acqua di mare.
Dicono che governasse con braccio saldo e autoritario, ma dicono anche del suo garbo e della sua ironia.
Dicono che i suoi pensieri uscissero come nuvole di colore dal naso e dalle orecchie mischiandosi al vento e alla salsedine.

In molti lo cercano ancora, in molti gli hanno voluto bene.
Proprio ora sento piangere e battere forte i pugni sul legno. Marinai dagli animi piegati, prostrati nello spirito e nel corpo. Proprio ora sento urlare a gran voce il suo nome:
“Oh Capitano. Vi prego capitano. Noi qui, senza di voi, non ne possiamo più… Sono giorni che siete chiuso lì dentro! Tornate sul ponte con noi e lasciate finalmente libero il bagno!”

Avatar utente
nonnaV.
Pirata
Messaggi: 647
Iscritto il: 13/11/2013, 17:37
Pirata o Piratessa: F
Località: Lazio
Contatta: Sito web

Re: Racconti

23/02/2015, 15:09

<o> <o> :D :D Prendo spunto, grazie!
"Sii quello che vorresti sembrare" (Carrol
Sei (hai) una nonna? Vieni (accompagnala) nel mio blog!

Avatar utente
peta
Pirata vincitore
Pirata vincitore
Messaggi: 1990
Iscritto il: 16/08/2011, 9:48
Pirata o Piratessa: F

Re: Racconti

24/02/2015, 16:32

Ecco il mio! Mas... sai che ti adoro!!! Scusami in partenza!!!
Addio


Masmas si decise finalmente a togliere la benda dall'occhio. Sudava troppo. Un alone bianco fece a pugni con la sua pelle ormai scura. Stare sdraiati sul ponte per quasi cinque giorni non aveva sortito l'effetto desiderato. Lui era ancora vivo e vegeto. Affamato, abbronzato e completamente sporco di piscio e altro…
Solo da più di un mese, il co-capitano della PescePirata era stanco di parlare, navigare, mangiare le ultime scorte della cambusa… da solo.
Da quando anche il pappagallo Potty l'aveva abbandonato, aveva deciso di farla finita sperando in una morte naturale, visto che anche il coraggio e la fortuna l'avevano abbandonato.
Aveva rovistato in ogni angolo della PescePirata, ma non aveva trovato un'arma adatta o, almeno, funzionante. Gli squali sembravano ignorarlo e il tempo era più mite che mai, allontanando ogni più remota possibilità di tempesta perfetta.
Mentre vagliava l'ipotesi di fare rotta verso casa, iniziò a rievocare vecchi ricordi... Feste, battaglie, allenamenti e chiacchiere sotto le stelle. Quanto tempo era passato? Perché l'avevano abbandonato? Erano spariti tutti, anche lui.. Il Capitano, quello con la C maiuscola... Il suo mentore, maestro.. Amico...
"Perché? Ti ho voluto bene.. E tu? Mi abbandoni... Portandoti via tutto... E tutti..."
Le lacrime iniziarono a scendere incontrollabili, annebbiandogli la vista.
Fu così che non la vide, l'asse sconnessa, e ci inciampo' contro cadendo e sbattendo la testa contro il ponte. Morte fulminante.
Passarono poche ore e un piccolo battello accostò la Pescepirata. I pirati scesero dal battello e salirono sulla loro nave, pirati vecchi e nuovi, uomini e donne e anche pappagalli! Tutti... Anche lui, il Capitano quello con la C maiuscola. Guardarono increduli il corpo di Masmas.
"Forse abbiamo esagerato?" disse qualcuno tirando su col naso.
"Forse abbiamo fatto passare troppo tempo? " disse qualcuno asciugarsi le lacrime.
"Uno scherzo di merda, ecco cosa è stato!" disse lui, il Capitano... "ti ho voluto bene amico mio... Perdonami."
Così, il corpo di Masmas venne gettato in mare e finalmente gli squali si degnarono di mangiarlo e la Pescepirata riprese la sua rotta, verso nuovi mari, nuove rotte, nuovi orizzonti.

Avatar utente
apenapi
Pirata
Messaggi: 405
Iscritto il: 15/05/2014, 19:50
Pirata o Piratessa: M
Località: Romagnano Sesia

Re: Racconti

24/02/2015, 19:32

Temevo di non fare in tempo ma la sala d'aspetto del medico della mutua mi ha aiutato :lol:


La grande battaglia

La mano giocava nell’acqua ferma e mutava il volto riflesso del capitano. Il suo viso serio era trasformato in un sorriso obliquo, sardonico. Forse era felice.
Forse abbiamo perso tutto, pensavo osservando le placide acque dal bordo della scialuppa di salvataggio.
Ventiquattro ore prima il vascello solcava i mari con la sicumera del potere: un equipaggio di prim’ordine, armi sufficienti per annientare la flotta di Analfa, gioventù e voglia di avventura. Chi poteva fermarci?
Vento in poppa, mare calmo, ottima visibilità e un galeone solitario verso noi, ignaro come una mosca accanto alla tela di un ragno. La ricchezza era facile e a portata di mano.
Virarono in ritardo, quei vecchi. La vista acuta non era tra le loro doti.
Una bordata poco oltre la loro prua e le vele calarono, repentine. Non faticammo neppure ad abbordarli. Gli sguardi di quei vecchi marinai erano preoccupati. Erano allineati di fronte a noi, simili ad agnelli pronti al sacrificio, tuttavia nessuno di essi mostrava paura; rassegnazione, piuttosto, ma la codardia non era di casa nei loro cuori.
Il capitano s’infilò all’interno della nave per verificarne il carico e ne uscì bianco in volto ed estasiato. «Libri» disse con una cupidigia che mai gli avevamo visto in volto. «Un immenso carico di libri!»
E a quel punto rise e fece quanto di più inimmaginabile per noi: ballò lungo il ponte. «Chi comanda questo galeone?» domandò alla fine della danza.
Si fece avanti un vecchio, forse il più anziano di tutti. Lunga barba bianca e schiena curva ma lo sguardo era più dritto e tagliente della lama che portava al fianco. «Comando io. Capitan Stilo, al vostro servizio». La voce profonda e decisa richiedeva immediata ammirazione.
Il nostro capitano si avvicinò a grandi passi e gli prese le spalle. Andarono a prua e li vedemmo parlare a lungo come cospiratori. Infine si diedero una vigorosa stretta di mano e si separarono.
«Tutti a bordo, branco di triglie ammuffite! Scorteremo questa nave fino alle Isole Editoriali».
Nessuno osa mai discutere gli ordini del capitano ma quella volta il pensiero fu unanime: va bene lasciarli andare, ma scortarli è un deciso spreco di tempo ed energie. Potremmo andare a catturare altri vascelli, piuttosto.
Ma anche questa volta il capitano aveva visto giusto: la flotta di Re Analfa intercettò la nostra rotta ben decisa a impedire l’approdo del galeone.
La lotta fu subito aspra. Combattemmo senza esclusione di colpi. Da parte nostra i cannoni vomitarono aforismi, racconti, barzellette, anacoluti, verbi intransitivi mentre loro risposero con proverbi da osteria, storielle sconce, donne nude e calcio.
Con coraggio sostenemmo una battaglia cui demmo fondo a risorse inaspettate e quando finirono le munizioni convenzionali, riuscimmo a caricare i cannoni con Tanka e Haiku, omoteleuti e lipogrammi, sineddoche, metonimie, ossimori e zeugmi.
Capitan Stilo, da parte sua, compensò la propria vetustà con un’incredibile esperienza letteraria e con audaci manovre elocutorie riuscì a rallentare la flotta nemica
Vistosi sfuggire dalle grinfie il prezioso carico di carta igienica, i nostri avversari, gettarono al vento qualsiasi ritegno e si vendicarono sfondando la nostra imbarcazione con le armi più bieche: slogan politici, frasi fatte e, colpo di grazia, congiuntivi disgraziati!

Salvi dalle grinfie di Re Analfa, i libri furono scaricati alle Isole Editoriali.
Noi abbiamo perso, catturati dagli infimi stratagemmi del vice di Analfa, il famigerato Capitan EAP diversi uomini valorosi e il nostro possente vascello.

Ora siamo qui, su questa tinozza, ben forniti di rhum e patate a guardare una nuova alba sulle Isole Editoriali. Sbronzo come una triglia sotto spirito, Capitan Bart sorride guardandosi nello specchio del mare.
Abbiamo perso molti tesori ma ogni libro approdato alle Isole Editoriali ci ha reso infinitamente più ricchi di prima e per questo non smetteremo mai di voler bene al nostro capitano.
Sono perfetto ma mi sto curando.
...ed attraverso il gioco l'animo nostro nudo si rivela

Avatar utente
MasMas
Pirata
Messaggi: 10187
Iscritto il: 18/06/2011, 21:30
Pirata o Piratessa: M
Località: Imola
Contatta: Sito web Facebook Google+

Re: Racconti

24/02/2015, 21:19

Ecco il mio. No non è autobiografico. :)

Barbara esce dalla porta, mento alto e sguardo severo. Mas la segue con una catinella in mano, guardando per terra.
Passano accanto a Florelle, che tira su col naso mentre con gli occhi bassi da lo scopettone. Barbara la guarda appena: "Mia cara... Sei o no un pirata? E allora forza."
Appena più avanti incrociano Peta e Bruno, che stanno trasportando una cassa grande come un uomo, lei con la testa bassa coperta dai capelli e lui con il volto di pietra. Non la guardano. Barbara prende un grande respiro e sussurra: "Anche loro. Dovrò parlargli più tardi."
Ancora qualche passo e scorgono Kerika, venti metri più avanti. È accanto a mucchi di sacchi, seduta con la testa tra le gambe. Ha dei sussulti. Barbara ringhia: "Eh no, non può andare avanti così."
Sono arrivati al filo per stendere i panni. Barbara prende un calzino dalla catinella e lo stende: "Certo che era proprio un brav'uomo."
Mas gliene passa un'altro e sta in silenzio. Lei stende anche quello: "Gli abbiamo voluto bene."
Mas gli passa un guanto. Lei lo prende, fa per stenderlo poi aggrotta la fronte: "E questo cos'è?"
Lo sbatte in faccia a Mas: "Cos'è questo?"
Mas spalanca gli occhi: "È... Sporco." Deglutisce.
"Lo vedi? È sporco di rosso! Lo sai cos'è?"
"No. Non..."
"È sangue! Vedi? C'è rimasto il suo sangue!"
"Sì... s-sì..."
"Chi comanda qui ora? Eh? Dimmi, chi comanda qui?"
"Tu."
"E allora, pretendo che la mia roba si pulita! Pulita! È forse troppo che la roba lavata sia pulita? Eh? O vuoi usi questi guanti mentre faccio lo stesso lavoretto anche su di te?"
"No... No."
"No no e poi?"
"No, no, mia suprema signora splendente di beltà assoluta e divina."
"Ecco, bravo, forse arriverai a vedere l'alba di domani."
Da vicino nessuno è nOrMaLe
La vita è una corsa, e io sto cercando una panchina
Una risata vi seppellirà

Avatar utente
Kriash
Pirata vincitore
Pirata vincitore
Messaggi: 849
Iscritto il: 11/04/2013, 11:38
Pirata o Piratessa: M
Località: Crevalcore (BO)

Re: Racconti

25/02/2015, 10:04

Ecco, io scrivo altro... che di Pirati altrimenti vado in saturazione :lol: :lol: :lol:

---

Le mail che mi arrivano non sono mai gradevoli.
Sono necessarie. Necessarie a pagarmi la vita che faccio.
E, tanto per intenderci, non è che faccio una vita di eccessi, feste a tirar tardi la notte o vizi di droga… o chessò io.
Io sono un tipo normale.
Senza eccessi, senza rogne, senza feste.
Un tipo normale… che fa l’hacker. E, aggiungerei, uno dei più bravi hacker che ci siano.
Ecco, appunto, le mail che mi arrivano non sono mai gradevoli.
Non c’è un “ciao”, non c’è un “distinti saluti”, non c’è un “grazie”.
C’è sempre un nome, però: il nome del mio bersaglio.

Questa mattina non è diversa dalle altre.
Il mio bersaglio, invece, è diverso dai soliti nomi: Forum PescePirata.
La richiesta… la solita, implicita.
Azzerare tutti i sistemi, i database e le informazioni relative a quel nome.
Che la cosa, detta così, è anche piuttosto facile.
Qualche stringa di comando, alcuni tasti digitati in rapida successione per superare le poche difese del sito ed eccomi qui, davanti all’icona del pulsante di RESET.
Eppure il mio dito sul mouse non riesce a muoversi.
Per tutto il tempo del mio lavoro ho accantonato il pensiero. Una cosa semplice e banale.
Già, perché io il Forum PescePirata lo conosco molto bene.
Sono stato giovane e ingenuo anche io, un tempo. Quando, uscito dall’università, la mia passione era la scrittura. La fantasia.
Le storie.
Il briciolo della passione che mi rimane oggi è confluito tutto sulla punta del mio dito. Una barriera che tenta di spingere indietro il dito per non mandare all’aria il passato.
Io, al Capitano BlackBart, gli ho voluto bene. Ma non solo a lui… a tutti gli altri che giorno dopo giorno coltivavano quella passione che condividevo con loro.
Non posso.
Davvero… non posso farlo.

Una goccia di sudore cade sulla tastiera.
Poi penso al mutuo da pagare e, allora… eccheccazzo.
CLICK!
Kriash - Alen

Avatar utente
nonnaV.
Pirata
Messaggi: 647
Iscritto il: 13/11/2013, 17:37
Pirata o Piratessa: F
Località: Lazio
Contatta: Sito web

Re: Racconti

25/02/2015, 11:25

La prua del vascello fende con eleganza il mare appena increspato, sollevando due iridescenti baffi di spuma. Il pirati della ciurma, intenti alle loro attività, levano talvolta lo sguardo compiaciuto al bianco castello di tela spiegato al vento gentile: fiocchi, rande e controrande, gabbie, velacci e velaccini (e non dimentichiamo il parrocchetto!) ombreggiano gradevolmente la coperta.
L'ultimo arrembaggio ha procurato un ricco bottino. Casse di libri, penne d'oca, risme di ottima carta e (soprattutto!) numerosi barili di rum garantiscono l'autonomia per diverse settimane. Chi in piedi, chi sdraiato, chi seduto, corsari e corsare compulsano tomi, vergano storie, e (soprattutto!) trincano lieti.
I comandanti, interrotte le occupazioni letterarie (ma non il consumo di rum!) sono riuniti sul cassero per il giornaliero consiglio di bordo. Attendono il Capitano, sommo nocchiero, condottiero magnanimo, aedo sopraffino e tracannatore senza pari.
Egli, emerso dall'osteriggio di poppa, volge tutt'intorno su cielo e mare, e quindi sull'intera nave, l'occhio perspicace, cui nulla sfugge.
Ma ecco sollevarsi, con sordo schianto, un piccolo osteriggio laterale. Ne emerge una vecchia: bianchi cernecchi scarmigliati, vesti sudice, viso stravolto. Stringe nella mano sinistra dei fogli spiegazzati e nella destra un coltellaccio. Si lancia sul capitano e glielo pianta tra le scapole.
Accorriamo tutti, circondandolo disperati. Vogliamo un gran bene al nostro capo, che ormai agonizza accasciato sul ponte. Quattro pirati tengono ferma l'assassina.
“Muori maledetto negriero! -urla forsennata- Avevo prestato fede alle tue fole: “imbarcati coltiverai il tuo talento avendo me quale mentore e guida. Mi hai messa a pelare montagne di patate, grassatore malnato! Chiusa là sotto da giorni senza cibo né acqua...”
“Troppo rum, mi ero dimenticato di lei. Carpentiere, venti frustate, ti avevo detto che il portello si blocca...” mormora il capitano con l'ultimo fiato.
"Sii quello che vorresti sembrare" (Carrol
Sei (hai) una nonna? Vieni (accompagnala) nel mio blog!

Avatar utente
Seme Nero
Pirata vincitore
Pirata vincitore
Messaggi: 129
Iscritto il: 18/05/2014, 14:32
Pirata o Piratessa: M
Contatta: Sito web

Re: Racconti

25/02/2015, 13:37

Ok, se non mi cacciano stavolta... Scusate se non ho inserito tutti ;) o!

Seme Nero si avvicinò a MasMas con sguardo truce. Gli occhi erano arrossati e attorniati da vivide occhiaie.
“Mas, gli ho voluto bene, tutti quanti gliene abbiamo voluto. Ma così non può continuare.” Estrasse il coltello stringendolo minaccioso “Io adesso lo prendo e gli taglio le palle. Almeno piangerà per qualcosa!”
“Esagerato! Il primo anno che lo vedi così e t'incazzi?”
“Vuoi dire che non è la prima volta che gli succede questo?”
Indicò dietro di sé, mentre Black Bart passava correndo, nudo dalla vita in giù, e ridendo spensierato, inseguito da Peta che lo pregava: “Capitano, fermati! Da bravo, rimetti almeno le mutande!”
“Credo sia una ricaduta psicologica,” proseguì Mas “succede ogni anno, in questo periodo. Almeno sta progredendo con l'età. Tre anni fa non sapevamo che pesci pigliare.” Scoppiò a ridere. “L'hai capita? I pesci! Noi...”
Seme non rideva. Strinse però con più forza l'impugnatura della lama. Apenapi, nel frattempo, tentava di adescare il “giovanotto” con dei bignè alla panna.
“Guarda il pasticcino! Vieni dallo zio a sentire che buono il pasticcino!”
Mas nel frattempo si ricompose.
“Dicevo, il primo anno eravamo impreparati. Buon per noi, eravamo alla fonda a Tortuga. Lì c'era una certa Marla, la bella dalla zinna che parla – non serve spiegare il perché del soprannome, giusto? – e quella capì subito cos'aveva da piangere come un matto il capitano. Se l'attaccò alla poppa per un buon quarto d'ora, un rutto da campione e poi a nanna.”
Kerikaeffe li interrruppe, sull'orlo delle lacrime.
“I miei libri... li ha colorati coi pastelli. Le pagine strappate. Sono sparsi ovunque!”
“Ottimo! Quindi stanno avendo una buona diffusione” tentò di sdrammatizzare il vice, ma la poverina rispose con un lamento simile ad un fischio: “I miii libriiii!” fuggendo quindi disperata.
Sbuffando, Mas salì sul cassero e parlò alla ciurma.
“Branco di mollacciose sardine! Voi sareste pirati? Non sapete badare due giorni ad un innocuo moccioso!”
Le proteste si levarono numerose. Ivodrax si lamentò di quante volte aveva pulito il ponte dal cibo sprecato e dagli escrementi. Kriash mostrò il proprio avambraccio, pieno di lividi e morsi. Nonna V. urlò indignata per essere stata appellata “Befi”. Infine Giuseppe fece presente che dopo una settimana a giocare a “cavalluccio” non riusciva più a reggersi in piedi.
“È tempo di finirla!” sfuriò Seme Nero, agitando il coltello sopra la testa. “Pirati chi è con me? Io dico AMMUTI...” Black Bart, di soppiatto, era arrivato fino ai suoi piedi, calandovi sopra una palla di cannone. Saltellando tra urla e imprecazioni, il tapino cadde oltre il parapetto, finendo in acqua.
Tra risa e rimostranze, scoppiò un'animata rissa.
Apenapi si avvicinò a uno sconfortato MasMas, con pasticcini piantati sugli occhi e ciliegie candite per pupille.
“Capo, così non può funzionare.”
"Si tratta di trovare la propria dimensione, e io credo d'averla trovata: sopra un campo bianco, dove semino gocce d'inchiostro."

Avatar utente
ivodrax
Pirata
Messaggi: 291
Iscritto il: 19/11/2013, 10:41
Pirata o Piratessa: M
Contatta: Sito web

Re: Racconti

25/02/2015, 20:00

Yeah! Sono in tempo: a culo l'ikea!


Gli volevamo tutti bene. Era un uomo forte, volitivo, che non si faceva mai dire di no.
Deciso sempre.
Anche violento quando serviva. E serviva molto spesso. Per questo gli volevamo bene: quando lui era lì attorno ci sentivamo tutti più sicuri. L'educazione. Vestirsi bene. Riverenza verso l'autorità.
Tutti valori da far rispettare. E lui li faceva rispettare.
Giovani scapestrati con l'orecchino? Lui li raddrizzava, a modo suo.
Donne con i grilli per la testa? Che volevano star fuori di casa a bighellonare? A cazzeggiare?
Al bar? Ci pensava lui.
I mariti? Contenti.
Una volta aveva tramortito un vecchio rincoglionito perché non gli aveva dato la precedenza all'entrata dal tabaccaio. Erano segnali importanti, per noi.
Erano gesta da emulare.
Gli avevamo voluto tutti bene fino ad allora. Poi ha fondato questa cosa con quelli lì che scrivono.
Questo pirata. Questo pesce. Brutta gente quella lì che crede di avere degli ideali.
Brutta gente quella lì che crede di aver qualcosa da dire.
Adesso non sappiamo più.

Torna a “Semiflash contest quarto compleanno”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite