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Re: Seconda settimana: la caratterizzazione dei personaggi

14/10/2014, 9:33

buongiorno e buona settimana squadra blu,
ho passato un paio di giorni in sicilia, ho fatto due bagni mentre pensavo al mio personaggio e leggevo i vostri consigli riguardo la stesura del testo. in mattinata lo completo e poi ve lo posto! a più tardi!
quando ero piccolo
giorni interi trascorrevo a costruire con il lego
ancora non sapevo a cosa stavo andando incontro

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Re: Seconda settimana: la caratterizzazione dei personaggi

14/10/2014, 12:22

vi presento amal, il mio primo personaggio. come lo trovate?
spero di non aver travisato i vostri consigli e di aver rispettato l'annuncio, in caso contrario ne provo uno nuovo.

di questo vorrei riuscire a snellire un poco il testo per domani, ma senza appiattire il personaggio.
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Re: Seconda settimana: la caratterizzazione dei personaggi

14/10/2014, 13:23

Io arrivo in ritardo come sempre, ma arrivo :-)
Nessun tramonto sul mare, arcobaleno o altissima cascata può eguagliare la maestosa bellezza di un conto corrente con saldo positivo.

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Re: Seconda settimana: la caratterizzazione dei personaggi

14/10/2014, 14:02

apenapi ha scritto:Ciao,
innanzitutto auguri a Giancarlo per una pronta ripresa uniti a un personale ringraziamento: anche se sono andato al ballottaggio i suoi consigli hanno di molto migliorato il mio testo.

Grazie anche a Geara per quanto espresso riguardo ai miei personaggi. Ho voluto provare a creare un personaggio a basso profilo ma che uscisse dalla pagina grazie proprio all'anonimato: il suo punto di forza. Dall'altra parte, invece, ho provato a fare il contrario e far spiccare il personaggio e dare alcune motivazioni al suo comportamento ma non così incisive come nel caso di Riccardo.
Ad ogni modo, in questi giorni, ho ritoccato proprio Anna e ho scelto di gareggiare con questa.
Vi allego il file.
Inoltro una domanda. Supponiamo che uno scriva un pezzo molto bello che non necessita di ritocchi. A questo punto la bozza è anche ciò che viene mandato in gara. Vale ugualmente?

Buon lavoro a tutti



mi piacciono le modalità con cui hai scelto di presentarci il tuo personaggio. Un paio di consigli:
- se riesci a inserire qualche ulteriore elemento descrittivo secondo me è perfetto; non so, il modo di camminare, la corporatura, qualche elemento in più. Mi sento di darti questo suggerimento perché eviterei di evidenziare solamente gli aspetti "violenti" che stanno modificando questa donna, così da avere un quadro più completo, sia di come la donna "è" senza le violenze subite, sia di come la donna sta diventando.
- dovresti dare una sstemata complessiva al testo per migliorarne la leggibilità, per esempio quando lei sta decidendo cosa fare alla macchia trovata sul pavimento utilizzi "pensiero" due volte nel giro di un paio di righe. Cose così insomma, piccolezze che però rendono il testo più fruibile.

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Re: Seconda settimana: la caratterizzazione dei personaggi

14/10/2014, 14:14

mbbettella ha scritto:vi presento amal, il mio primo personaggio. come lo trovate?
spero di non aver travisato i vostri consigli e di aver rispettato l'annuncio, in caso contrario ne provo uno nuovo.

di questo vorrei riuscire a snellire un poco il testo per domani, ma senza appiattire il personaggio.


L'impressione che ho avuto leggendo è che del personaggio alla fine conosco ben poco. Il suo aspetto esteriore non mi è chiaro, mentre invece conosco bene i processi mentali che lo attraversano. La mia paura è che anche i giudici possano reagire alla stessa maniera e "punirti" nel momento delle votazioni. Ho avuto l'impressione che in un ipotetico racconto/romanzo che abbia per protagonista questa ragazza, il momento in cui la conosciamo e ci viene descritta meglio sia un altro, in qualche altra pagina (per esempio nel momento in cui, davanti allo specchio, si preparava per l'azione sucida).

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Re: Seconda settimana: la caratterizzazione dei personaggi

14/10/2014, 19:43

Grazie Giancarlo, cercherò di mettermi all'opera quanto prima.
Spero ti sia ripreso.
Buona serata.
Sono perfetto ma mi sto curando.
...ed attraverso il gioco l'animo nostro nudo si rivela

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Re: Seconda settimana: la caratterizzazione dei personaggi

14/10/2014, 20:54

Bene, credo di averlo aggiustato in maniera quasi soddisfacente.
Questo è quello che dovrebbe essere il risultato finale. Ho applicato i consigli di Giancarlo nella prima parte e sfrondato qualche cosa più in basso. Comunque vada... _| _| _|

«Ohi ohi» gemette Anna mentre stirava la schiena tenendosi le reni con le mani.
Biondi capelli racchiusi in bigodini rosa, carnagione di chi non vede il sole da mesi e corpo esile come uno stelo nella tuta da ginnastica anch’essa rosa. Ai piedi le immancabili pattine che le ricordavano i giorni felici in cui pattinava sul ghiaccio sognando, adolescente romantica, una medaglia alle olimpiadi e l’amore di Stefano, il suo compagno di banco.
Controllò ancora una volta la lista che suo marito aveva compilato sulla lavagna attaccata alla porta e, come le aveva insegnato, la lesse ad alta voce.
«Pulire bagno, cucina, sgabuzzino, camera e sala. Lavare i pavimenti. Spolverare schermo tv. Mattina e pomeriggio.
«Sì, ho fatto tutto. Questa volta il mio Mario sarà contento. Non si arrabbierà».
Sorvolò con gli occhi la sala e s’impietrì quando vide l’alone sul pavimento. Rimase immobile a fissarlo, ignara dello scorrere del tempo. Una goccia di sudore scivolò obliqua sulla fronte, percorrendo la cicatrice che la solcava.
Un suono proveniente dall’esterno le fece temere l’arrivo in anticipo di Mario. Scivolando sulle pattine si diresse nello sgabuzzino ed estrasse, allineandoli con precisione, aspirapolvere, secchio, straccio, detersivo e spazzolone poi, sempre pattinando, tornò in sala.
«Maledetto alone!» esclamò tremante quando l’occhio lo intercettò.
Lo raggiunse, estrasse due fazzoletti che aprì con cura, posandoli a terra, e s’inginocchiò su di essi. Guardò da vicino la macchia fatale e il suo corpo stanco le suggerì di ignorare il fenomeno ma il solo pensiero che suo marito camminasse su quell’infezione le provocò un conato di vomito trattenuto solo dal terrore che Mario rientrasse proprio in quel momento – non lo avrebbe sopportato.
Si alzò e raccolse i fazzoletti posandoli direttamente nel cestello della lavatrice prima di afferrare gli strumenti di pulizia, pronti per una nuova detersione del pavimento. Si soffermò solo pochi secondi davanti allo specchio notando che l’ecchimosi sotto l’occhio stava guarendo e scoprì un sorriso dagli incisivi spezzati quando si rese conto che il naso aveva smesso di dolere.
«Questa sera il mio Mario troverà la casa pulita. Capirà che sono cambiata, che non sono più una donnaccia zozza da rieducare» mormorò fissando le garze che coprivano i polsi mentre l’aspirapolvere correva rapido sul pavimento dell’abitazione.

W I BLU :lol: :lol: :lol: :lol:
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Re: Seconda settimana: la caratterizzazione dei personaggi

15/10/2014, 9:06

Ecco il mio, scritto al volo stamattina :-(

Giovanni entrò in aula prima della campanella. Giulio Righetti era già al suo banco, immerso nella grammatica
latina.
- Una parola – disse Giovanni avvicinandosi.
Giulio lo guardò sotto gli occhiali – Adesso? Abbiamo il compito oggi, devo ripassare.
Giovanni gli fece un cenno col capo - Non ti preoccupare, facciamo subito.
Giulio si alzò e si incamminò verso i bagni, con Giovanni subito dietro. Quando li videro passare nel corridoio,
un gruppo di ragazzini di prima si dileguò rapidamente.
- Entra – disse Giovanni quando arrivarono davanti ai bagni.
- Che vuoi – chiese Giulio.
Il suo fisico lungo e magro ricordava a Giovanni i lombrichi che bruciava da bambino nella villa al mare. Il cesso puzzava di urina e di chiuso, Giovanni aprì una porta con un enorme cazzo disegnato sopra,
- Lo sai quanto ho preso all'ultimo compito di latino – chiese sistemandosi il ciuffo biondo.
- Cinque?
- Tre. E lo sai perché?
- Senti Giovanni, devo andare per favore.
Giovanni lo spinse brutalmente dentro il cesso e chiuse la porta alle sue spalle – Perchè tu non mi hai passato un cazzo, ecco perché.
- Ma non posso rischiare, se mi becca mette tre anche a me, mio padre mi ammazza poi.
Giovanni gli strappò gli occhiali e li buttò nel water.
- Che cazzo fai – piagnucolò Giulio – i miei occhiali, non posso scrivere senza, e che cazzo.
- Prendili – disse Giovanni. Le aste spuntavano dall'acqua torbida e maleodorante.
- Adesso vado dal preside, non puoi.
Uno schiaffo in faccia lo interruppe – Ti ho detto di prenderli.
Giovanni gli tirò un calcio sul ginocchio e lo fece piegare verso il water.
- No, per favore, no – piagnucolò Giulio.
- Prendili o ti spezzo il braccio – gli poggiò la mano sotto la nuca e iniziò a stringere.
Giulio mise la mano nel water e recuperò gli occhiali, soffocando un conato.
- Puzzano di merda, come te – disse Giovanni.
Giulio si mise a pulirli con un fazzoletto di stoffa
– Se non mi passi il compito, nel cesso ci finisce la tua faccia.
Gli diede un altro schiaffo, poco più che un buffetto stavolta – Hai capito?
- Si – rispose Giulio, una lacrima gli scese lungo la guancia.
- Bravo.
Giovanni uscì dal cesso e tornò verso la classe, sistemandosi il nodo della sciarpa di seta.
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Re: Seconda settimana: la caratterizzazione dei personaggi

15/10/2014, 11:02

apenapi ha scritto:Bene, credo di averlo aggiustato in maniera quasi soddisfacente.
Questo è quello che dovrebbe essere il risultato finale. Ho applicato i consigli di Giancarlo nella prima parte e sfrondato qualche cosa più in basso. Comunque vada... _| _| _|

«Ohi ohi» gemette Anna mentre stirava la schiena tenendosi le reni con le mani.
Biondi capelli racchiusi in bigodini rosa, carnagione di chi non vede il sole da mesi e corpo esile come uno stelo nella tuta da ginnastica anch’essa rosa. Ai piedi le immancabili pattine che le ricordavano i giorni felici in cui pattinava sul ghiaccio sognando, adolescente romantica, una medaglia alle olimpiadi e l’amore di Stefano, il suo compagno di banco.
Controllò ancora una volta la lista che suo marito aveva compilato sulla lavagna attaccata alla porta e, come le aveva insegnato, la lesse ad alta voce.
«Pulire bagno, cucina, sgabuzzino, camera e sala. Lavare i pavimenti. Spolverare schermo tv. Mattina e pomeriggio.
«Sì, ho fatto tutto. Questa volta il mio Mario sarà contento. Non si arrabbierà».
Sorvolò con gli occhi la sala e s’impietrì quando vide l’alone sul pavimento. Rimase immobile a fissarlo, ignara dello scorrere del tempo. Una goccia di sudore scivolò obliqua sulla fronte, percorrendo la cicatrice che la solcava.
Un suono proveniente dall’esterno le fece temere l’arrivo in anticipo di Mario. Scivolando sulle pattine si diresse nello sgabuzzino ed estrasse, allineandoli con precisione, aspirapolvere, secchio, straccio, detersivo e spazzolone poi, sempre pattinando, tornò in sala.
«Maledetto alone!» esclamò tremante quando l’occhio lo intercettò.
Lo raggiunse, estrasse due fazzoletti che aprì con cura, posandoli a terra, e s’inginocchiò su di essi. Guardò da vicino la macchia fatale e il suo corpo stanco le suggerì di ignorare il fenomeno ma il solo pensiero che suo marito camminasse su quell’infezione le provocò un conato di vomito trattenuto solo dal terrore che Mario rientrasse proprio in quel momento – non lo avrebbe sopportato.
Si alzò e raccolse i fazzoletti posandoli direttamente nel cestello della lavatrice prima di afferrare gli strumenti di pulizia, pronti per una nuova detersione del pavimento. Si soffermò solo pochi secondi davanti allo specchio notando che l’ecchimosi sotto l’occhio stava guarendo e scoprì un sorriso dagli incisivi spezzati quando si rese conto che il naso aveva smesso di dolere.
«Questa sera il mio Mario troverà la casa pulita. Capirà che sono cambiata, che non sono più una donnaccia zozza da rieducare» mormorò fissando le garze che coprivano i polsi mentre l’aspirapolvere correva rapido sul pavimento dell’abitazione.

W I BLU :lol: :lol: :lol: :lol:



mi sembra buono, qualche perplessità su questa frase, forse troppo carica di informazioni descrittive e che rischia di essere pesante:
Si soffermò solo pochi secondi davanti allo specchio notando che l’ecchimosi sotto l’occhio stava guarendo e scoprì un sorriso dagli incisivi spezzati quando si rese conto che il naso aveva smesso di dolere.

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Re: Seconda settimana: la caratterizzazione dei personaggi

15/10/2014, 11:08

supergum ha scritto:Ecco il mio, scritto al volo stamattina :-(

Giovanni entrò in aula prima della campanella. Giulio Righetti era già al suo banco, immerso nella grammatica
latina.
- Una parola – disse Giovanni avvicinandosi.
Giulio lo guardò sotto gli occhiali – Adesso? Abbiamo il compito oggi, devo ripassare.
Giovanni gli fece un cenno col capo - Non ti preoccupare, facciamo subito.
Giulio si alzò e si incamminò verso i bagni, con Giovanni subito dietro. Quando li videro passare nel corridoio,
un gruppo di ragazzini di prima si dileguò rapidamente.
- Entra – disse Giovanni quando arrivarono davanti ai bagni.
- Che vuoi – chiese Giulio.
Il suo fisico lungo e magro ricordava a Giovanni i lombrichi che bruciava da bambino nella villa al mare. Il cesso puzzava di urina e di chiuso, Giovanni aprì una porta con un enorme cazzo disegnato sopra,
- Lo sai quanto ho preso all'ultimo compito di latino – chiese sistemandosi il ciuffo biondo.
- Cinque?
- Tre. E lo sai perché?
- Senti Giovanni, devo andare per favore.
Giovanni lo spinse brutalmente dentro il cesso e chiuse la porta alle sue spalle – Perchè tu non mi hai passato un cazzo, ecco perché.
- Ma non posso rischiare, se mi becca mette tre anche a me, mio padre mi ammazza poi.
Giovanni gli strappò gli occhiali e li buttò nel water.
- Che cazzo fai – piagnucolò Giulio – i miei occhiali, non posso scrivere senza, e che cazzo.
- Prendili – disse Giovanni. Le aste spuntavano dall'acqua torbida e maleodorante.
- Adesso vado dal preside, non puoi.
Uno schiaffo in faccia lo interruppe – Ti ho detto di prenderli.
Giovanni gli tirò un calcio sul ginocchio e lo fece piegare verso il water.
- No, per favore, no – piagnucolò Giulio.
- Prendili o ti spezzo il braccio – gli poggiò la mano sotto la nuca e iniziò a stringere.
Giulio mise la mano nel water e recuperò gli occhiali, soffocando un conato.
- Puzzano di merda, come te – disse Giovanni.
Giulio si mise a pulirli con un fazzoletto di stoffa
– Se non mi passi il compito, nel cesso ci finisce la tua faccia.
Gli diede un altro schiaffo, poco più che un buffetto stavolta – Hai capito?
- Si – rispose Giulio, una lacrima gli scese lungo la guancia.
- Bravo.
Giovanni uscì dal cesso e tornò verso la classe, sistemandosi il nodo della sciarpa di seta.


Ho le stesse perplessità che esprimevo per il testo di mbbettella, cioè che manca una descrizione vera e propria del protagonista. Quindi temo che i giudici "punirebbero" un testo del genere. Una volta letto il testo, non sappiamo come si presenti Giovanni, oltre l'aggressività e il suo essere bullo non abbiamo informazioni su come si presenti allo sguardo.

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