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Re: Quarta puntata: flashback!

24/10/2014, 22:25

MasMas ha scritto:Cit. Haruki Murakami


Odio Murakami.
Ora vi spiego perché.
Leggo quel libro dove si suicidano tutti. Mi fa schifo.
Tempo dopo un sabato un'amica si presenta al ristorante con una compagna di danza spontanea tutta saputella.
Intanto che leggiamo il menù questa comincia: il pollo no perché viene maltrattato... lo vuoi vedere il video in cui maltrattano i polli? E il fois gras? Un abominio!
Il maiale, scherziamo? Io amo me stessa, il maiale soffre troppo quando lo sopprimono. E il vitello? 'na traggedia.
E via così.
Ordina pesce, ma lo trova insipido e poco cotto... ma ti rendi conto che questo pesce ha nuotato in mari inquinati e adesso ce lo propinano mezzo crudo? Io amo me stessa.
Al dolce: beh, un normalissimo dolcetto da prima colazione e hanno pure sfruttato una povera vacca per fare la cremina. Io amo me stessa non metto dentro nel mio corpo questi cibi così ipocriti e spietati.
Ecco.
Alla voce letteratura dichiara di amare follemente Murakami, è la disfatta. Le spiego che a me ha fatto un po' orrore quel libro dove tutti quanti si impiccavano e lei mi fa: ma certo, perché Murakami è tutto qui (e si indica il cuore), non puoi capire, tu non sei così dentro. Adesso scusami, vado a fumare una sigaretta...
Insomma, odio Murakami, ecco.
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Re: Quarta puntata: flashback!

25/10/2014, 9:16

:lol:
Intanto che Ivo si spreme le meningi...
Io di Murakami non ho mai letto niente, e sai perché? Tempo addietro, lessi questa cosa. Lo dissi a mia moglie, che aveva letto di tutto invece: "Ehi, questo qua sembra che scriva alla cazzo di cane!" e lei: "Ah sì, i suoi libri sono così, la trama è alla cazzo, succedono cose a caso." E allora ho sempre lasciato stare. Forse non abbiam mai capito un ciufolo. :D
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Re: Quarta puntata: flashback!

25/10/2014, 17:30

Ah Ah Redlie, in narrativa non vale la proprietà transitiva!

Comunque neanch'io ho letto niente di lui (purtroppo leggo anche poco assai).
Più che a lui pensavo comunque a Stephen King ("doveva essere il protagonista, ma poi, non
so, mentre scrivevo è morto, allora il protagonista è diventato un altro...")
In effetti faccio così quando non ho idee, ho buttato lì tre righe e un nome (Johnson)
poi gli sono andato dietro, forse viene fuori un mini SF sulle sfighe dei viaggi nel tempo.
Rischioso. Stasera vi butto dentro la prima release, per vedere se può funzionare o
bisogna cambiare.
A me però alla fine piace! Ci saranno alcune incongruenze che mi potrete aiutare a
risolvere...
A prestooooo

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Re: Quarta puntata: flashback!

26/10/2014, 7:19

Avevo buttato lì questa frase a caso:
"Solo lui sapeva da dove veniva Johnson, ma non glielo poteva dire o sarebbe morto.
Sarebbe morto lui, non Johnson. Ora Johnson dormiva, ma non doveva sognare o sarebbe morto.
Sarebbe morto Johnson, non lui"
Era bellina ma il seguito è andato diversamente e l'ho dovuta togliere

Posto, poi sparisco fino a sera. Grazie fin da ora!


L'equazione di Johnson.

Selena uscì alle sette in giardino, le sembrò l'ora meno rischiosa, per una serie di motivi irrazionali. Il cielo era plumbeo come sempre e quattro righe dritte lo solcavano da est a ovest incrociandosi allo zenith. Una configurazione abbastanza sicura, le parve, per motivi irrazionali.
Raccolse in fretta un mazzetto di tarassaco, un po' di erba cipollina e finocchio selvatico, trovò anche due noci cadute dall'albero e le mise in mezzo. Tornò dentro come inseguita dalle streghe e chiuse tutto mentre fuori si scatenava la tempesta elettrica. Tagliuzzò tutto in una terrina e aggiunse qualche scaglia di formaggio e mezza mela tagliata a fettine. Era tutti quello che c'era. Pochi mesi prima un'insalata di campo come quella sarebbe stata una prelibatezza introvabile nei ristoranti, ora si doveva fare di necessità virtù. Fuori il cielo si scatenava.
Intanto Johnson dormiva di là, e Lube doveva stare attento che non si svegliasse. Lo teneva lì, sedato, perché una possibilità era quella di ucciderlo, ma doveva prima studiare ancora, essere sicuro delle conseguenze.

Era stato Johnson a scoprire quel buco nella trama dei tempi. Si era ficcato dentro la sua equazione con quella sciocca determinazione che hanno a volte gli scienziati. Lube invece voleva studiare ancora, c'era qualcosa che gli era poco chiaro in nella soluzione del suo collega. Brillante sì, ma Lube voleva seguire la strada maestra: esporla e verificarla nella comunità scientifica, con il tempo non si scherzava. Johnson invece voleva tornare nel passato, subito. Per scoprire. Forse per cambiare. Quella notte Lube aveva scoperto un altro fatto e si era precipitato in laboratorio, ma era arrivato con un attimo di ritardo. Aveva visto scomparire il collega e subito dopo era iniziata la prima tempesta elettrica. Lube non aveva previsto i fatti elettrici, ma non erano loro il problema: il problema era che la soluzione di Johnson comportava un accorciamento del tempo.

C'era un punto in quella maledetta equazione in cui Johnson poteva tornare indietro di un giorno, ma da quel momento un giorno sarebbe durato un po' meno. Un po' meno di un giorno dopo Johnson sarebbe di nuovo tornato indietro e il giorno sarebbe durato ancora un po' meno.
Ora Johnson dormiva, e Johnson era là fuori da una qualche parte. Troppi Johnson erano là fuori da una qualche parte. Al mondo c'erano milioni di Johnson. E non si dovevano incontrare, o sarebbe stata la fine del tempo.
Lube era l'unico che sapeva come era iniziato tutto, nel futuro, e doveva trovare una soluzione.
“Allora?” chiese Selena.
“Ancora niente” Lube si chinò sulla terrina.
Ci doveva essere un'altra soluzione per quella maledetta equazione. Ci doveva essere un modo.

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Re: Quarta puntata: flashback!

26/10/2014, 9:07

Prima impressione: fichissimo. 'Sto libro lo voglio leggere.
Detto ciò, non cambierei nulla. Giusto qualche puntualizzazione su due o tre frasi, proprio a livello di editing.

Questa frase "quattro righe dritte lo solcavano da est a ovest incrociandosi allo zenith." non mi è chiarissima, ma chi se ne frega :) Se devi spiegarla di più, meglio lasciarla così bella semplice e incisiva, per una serie di motivi irrazionali ;)

"e le mise in mezzo." si può anche togliere, è implicito.

"Fuori il cielo si scatenava." questa frase, a parte che mi risulta un po' amena (è una cosa che nota lei? così pare un commento del narratore. Se è una cosa che nota lei si potrebbe sottolineare facendole che so, guardare fuori o alzare la testa), non so per il tempo verbale... si scatenava già da un po' o si scatenò in quel momento? Allora forse si stava scatenando? O si scatenava "come al solito" o "tutti i giorni"?

"Lo teneva lì, ..." ecc, qui fino a quel momento parli di lei, a me è suonato strano il passaggio a Lube (che lo teneva di là e doveva studiare). Si potrebbe esplicitare il passaggio di inquadratura, se non di pov, accennando a Lube, mostrandolo un attimo (non contestualizzi mai ambienti e personaggi), facendolo muovere, un gesto, non so. è un po' un mio tic, individuare bene il soggetto, mi dicono che esagero con lo specificare sempre il soggetto... sentiamo cosa ne dice red, se lo sente anche lei.

" Lube invece voleva studiare ancora, c'era qualcosa che gli era poco chiaro in nella soluzione del suo collega..." di qui in poi, i tempi: non "avrebbe voluto studiare"? E forse "c'era stato qualcosa"? "era parso poco chiaro"? ecc. Non so m'incarto anch'io... (sarebbe dovuto scherzare?)

"“Allora?” chiese Selena..." anche qui, c'è un po' un cambio di scena, mi pare. Loro a tavola? Si potrebbe buttare una frase, un'azione, un luogo, lei che gli porta il piatto, lui che di siede, non so. (se ci stai con le parole)

Comunque bello.
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Re: Quarta puntata: flashback!

26/10/2014, 9:14

Ah scusa: nell'ultima parte, se pensi di sottolineare meglio lo stacco di scena, perché non pensare di tornare su di lei? Magari con i suoi motivi irrazionali, che mi piaceva come frase e potrebbe chiudere un cerchio. L'inizio irrazionale, la parte più scientifica e razionale di Lube e il finale di nuovo irrazionale e un po' disperato del tempo che si contorce su di lei (magari quella frase sul cielo che si contorce che ho trovato un po' amena all'inizio potrebbe finire qui, con lei che lo nota come chiusa).
Questa è giusto un'idea, però.
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Re: Quarta puntata: flashback!

26/10/2014, 16:25

Ciao, io lo trovo molto bello. Pure io leggerei tutta la storia, anzi, la vedrei al cinema.
Ho paio di problemi con la consegna assegnata da BB, provo a esporteli in attesa che tu e il wc mi sbugiardiate e mandiate a cagare...

La prova della settimana avrà questo tema:
Il flash back.
La città sembrava deserta. Fece segno con la mano per chiamare un taxi.

Primo problema: va rispettato questo incipit, credo...
Può non cambiare molto, Selena può rientrare a casa di fretta prima della tempesta elettrica, non ti pare.
Siamo nel tempo principale della storia: usa l'imperfetto per gli sfondi e il passato remoto per i fatti. Poi portaci in un flash back usando il trapassato prossimo. Infine torna al flusso principale e chiudi. Testo massimo 450 parole.
Secondo problema: lo stacco del flash back è debole, a mio avviso, non vedo l'uso del trapassato prossimo (che vado subito a ripassare su san wikipedia).


Tento un editing estemporaneo, vediamo un po'

L'equazione di Johnson.

La città sembrava deserta. Fece segno con la mano per chiamare un taxi.

Una frase per esprimere la fretta sul taxi... "Selena contò i minuti che la separavano dalla casa, contò le svolte a destra e sinistra, i segnali di stop e di dare precedenza. Dovette trattenersi dal gridare quando il taxista si fermò al semaforo rosso"

(Selena uscì) alle sette era in giardino, le sembrò l'ora meno rischiosa tutto sommato, per una serie di motivi irrazionali. Il cielo era plumbeo come sempre e quattro righe dritte lo solcavano da est a ovest incrociandosi allo zenith. Una configurazione abbastanza sicura, le parve, per motivi irrazionali.
Raccolse in fretta un mazzetto di tarassaco, un po' di erba cipollina e finocchio selvatico, trovò anche due noci cadute dall'albero (e le mise in mezzo). Entrò nella casa(Tornò dentro) come inseguita dalle streghe e (chiuse tutto) sprangò porte e finistre mentre fuori si scatenava la tempesta elettrica. Tagliuzzò le erbe (tutto) in una terrina e aggiunse qualche scaglia di formaggio e mezza mela tagliata a fettine. Era tutto quello che c'era. Pochi mesi prima un'insalata di campo come quella sarebbe stata una prelibatezza introvabile nei ristoranti, ora si doveva fare di necessità virtù.
Fuori il cielo iniziava a scatenarsi(si scatenava).
Intanto Johnson dormiva di là, e Lube doveva stare attento che non si svegliasse. Lo tenevano lì, sedato.
Era probabile che avrebbero dovuto (, perché una possibilità era quella di) ucciderlo, ma Lube doveva prima studiare ancora, essere sicuro delle conseguenze.

(Era stato) Johnson (a scoprire) aveva scoperto quel buco nella trama dei tempi. Si era ficcato dentro la sua equazione con quella sciocca determinazione che hanno a volte gli scienziati. Lube invece (voleva) avrebbe voluto studiare ancora, (c'era) qualcosa (che) gli era sembrato poco chiaro fin dall'inizio (in) nella soluzione del suo collega. Brillante sì, ma Lube (voleva) avrebbe voluto seguire la strada maestra: esporla e verificarla nella comunità scientifica, con il tempo non si poteva scherzare (scherzava). Johnson invece (voleva) aveva voluto tornare nel passato, subito. Per scoprire. Forse per cambiare. Quella notte Lube aveva scoperto un altro fatto - questo è debole e impreciso, secondo me va circostanziato, ma senza lunghe frasi - aveva scoperto il rischio di un disassamento cosmico? (no, fa schifo) aveva scoperto quale sarebbe stato il destino dell'umanità se Johnson fosse partito? aveva scoperto il rischio di una dispersione cosmica e si era precipitato in laboratorio, ma era arrivato (con un attimo di ritardo) troppo tardi. Aveva visto scomparire il collega e subito dopo era iniziata la prima tempesta elettrica. Lube non aveva previsto i fatti elettrici, ma non era(no loro) questo il problema.
Il problema era che la soluzione di Johnson avrebbe comportato (comportava) un accorciamento del tempo. (io al posto di accorciamento utilizzerei un altro termine un po' astruso tipo collassamento).

C'era un punto in quella maledetta equazione in cui Johnson poteva tornare indietro di un giorno, ma da quel momento un giorno sarebbe durato un po' meno. Un po' meno di un giorno dopo Johnson sarebbe di nuovo tornato indietro e il giorno sarebbe durato ancora un po' meno.
Ora Johnson dormiva, e Johnson era là fuori da (una) qualche parte. Troppi Johnson erano là fuori da (una) qualche parte. Al mondo c'erano milioni di Johnson. E non si dovevano incontrare, o sarebbe stata la fine del tempo.
Lube era l'unico che sapeva come era iniziato tutto, nel futuro, e doveva trovare una soluzione.
“Allora?” chiese Selena.
“Ancora niente” Lube si chinò sulla terrina.
Ci doveva essere un'altra soluzione per quella maledetta equazione. Ci doveva essere un modo.[/quote]
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Re: Quarta puntata: flashback!

26/10/2014, 16:28

Rileggendo: la cosa del tempo, con 'sta consegna dei tempi verbali e del flash back, lov lov lov <3 <3 <3 <3 <3 <3 fiut
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Re: Quarta puntata: flashback!

26/10/2014, 17:16

Quoto Mas sul discorso del ritorno al pov di Selena. Lo metterei addirittura nella chiusa, dopo la riflessione di Lube.
Potrebbe accadere qualcosa di insignificante che Selena considera di malaugurio, per motivi irrazionali.
In questo modo distendi in ritmo dopo l'ultima frase un po' tronca e freghi il lettore creando suspence pur non aggiungendo niente a quanto hai già detto.
Alla maledetta CLAYMORE!!!

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Re: Quarta puntata: flashback!

26/10/2014, 17:20

Altra cosa:
Per scoprire. Forse per cambiare. Quella notte Lube aveva scoperto
Scoprire - scoperto - c'è una ripetizione.
Alla maledetta CLAYMORE!!!

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