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Re: Seconda puntata: le prove degli autori

15/10/2014, 18:02

Ciao Marina,

ecco qui il mio parere, sintetico sintetico

Questione di fede

1.Aprì le imposte di legno e scrutò il cielo. (Vide che era) Lo vide azzurro, come la canotta che indossava sopra i jeans dall’orlo liso. Batté un cinque contro il muro. Per lui che lavorava soltanto se non pioveva era un giorno positivo. Sollevò la mercanzia con cura, non pesava ma ingombrava. Flemmatico si avviò alla spiaggia.
Togliamo un "che", non fa mai male

(Era caldo ma soffiava un filo di vento). I bagnanti arrivavano a fiotti con copricostumi, parei, cappelli, occhiali da sole, costumi colorati.
Toglierei, non caratterizza né personaggio né ambiente. Se vuoi mettere una cosa tipo: respirò con gratitudine la brezza marina (es. cretino, non prendermi alla lettera, ti prego) questo caratterizza ambiente: mare, vento, spiaggia e anche il personaggio, semplice, legato alla natura

In prossimità della riva, notò una donna inginocchiata davanti al mare. Smuoveva la sabbia con le mani.
«Hai perso qualcosa?»
Lei gli fissò i piedi. Insabbiati, color caffè, lunghi e magri, lasciavano intravvedere sul dorso due tatuaggi: luna e sole. Alzò lo sguardo.
Occhi negli occhi, chiari e scuri, per un secondo si inanellarono. (A lui spuntarono rughette attorno agli occhi).
C'è una ripetizione e "stoppa" l'inanellarono, che per me ha una sua poesia. Toglierei.


«Ho perso la fede.»
«Io la porto nel cuore. Non sarà così grave. Meglio perdere un anello che una persona.»
«Ho perso mio marito. Quella fede più che una promessa è un legame.»
«Mi spiace. Al mio paese si dice che chi muore resta nel cuore di chi l’ha amato. Io ci credo.»
«Hai mai perso qualcuno?»
«Un’alluvione ha risucchiato i miei affetti. Li ho tatuati dentro.»
(Dopo la confidenza si commosse,) gli luccicarono gli occhi scuri. Appoggiò la mercanzia su una sdraio libera e si sfilò uno dei braccialetti che gli riempivano il braccio fino al polso. Glielo regalò.
Toglierei Dopo la confidenza si commosse (troppo spiegato e poco virile, poco in linea con la grande dignità del personaggio)
Quim tra l'altro avevi usato una bellissima espressione molto poetica che manterrei, magari epurata di qualche caratterizzazione fisica, tipo così:
Sganciò dal polso un braccialetto lucente, d’argento, si chinò e lo agganciò a quello sottile e rosato della donna. Si raddrizzò. Prese il carico, lo strinse tra le mani


«Buona fortuna.»
«Aspetta!»
«Vuoi anche un aquilone?»
«Magari domani… Buona giornata.»
«Lo sarà se il cielo vorrà.»

Un abbraccio e un grandissimo in c**o alla balena!!!!!!
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Re: Seconda puntata: le prove degli autori

15/10/2014, 18:07

Intanto ivo, messo così volendo i merda, nessuno merda e lo abbiamo sottovalutato ci potrebbero stare in corsivo (si vede che mi piacciono?)
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Re: Seconda puntata: le prove degli autori

15/10/2014, 18:17

Ciao Ivodrax

anche per te parerini dell'ultimo minuto

– Come sarebbe a dire è sparito?– [color=#FF0000]vieni su con urlò Mazzoni... e poi va a capo con "girava"
Urlò Mazzoni nel telefono. Girava in tondo quasi saltellando, con la vena gonfia che pulsava azzurra sulla tempia, illuminata dal cellulare. Sembrava una belva nel serraglio.
–Uno non può sparire, specialmente se lo stiamo controllando! Le luci si sono accese e spente fino a notte fonda e poi non è uscito di casa tutto il giorno dopo? Allora sarà ancora in casa! Che giorno è oggi?–
Era il 17. (ci interessa? Se sì lo rinforzerei... Era il 17. Certo, il17). Qui andrei a capoMazzoni si passava in continuazione la mano tra i capelli, neri come la pece. Anche dal polsino, risalito lungo il braccio troppo magro, spuntavano peli lunghi e neri che stonavano terribilmente con i gemelli d'oro. Stonavano come solo il pelo nero può stridere con la magrezza isterica e il biondo dell'oro.
La voce dall'altra parte ronzò qualcosa, e dall'esterno si sarebbe udita come la telecronaca della partita da una di quelle radioline a pile della preistoria.
–Come non c'è più l'auto? Chi era di controllo all'auto?–
Nessuno, merda! Pensò Mazzoni ascoltando la risposta. Gli occhi taglienti tradivano un'ira magmatica: non era stato messo nessuno a piantonare l'auto perché l'uomo non la usava mai. Ed era stato lui stesso a deciderlo: quel tipo era (estremamente) troppi avverbi puoi togliere abitudinario e non andava in vacanza da anni. Un errore, certo, ma come aveva fatto ad togli d eufonica - è una regola editoriale, non chiedermi perché ci ho messo un mese a toglierle tutte dal mio secondo manoscritto uscire di casa senza che il suo passaggio fosse stato tracciato? Una distrazione degli uomini della base mobile gli pareva improbabile, ma in tal caso avrebbe potuto scaricare la responsabilità su di loro. Se invece fosse scappato per aver subodorato qualcosa allora sarebbero stati guai per l'intera operazione. E per lui.
Lo abbiamo sottovalutato? Pensò. Intanto la vetrata dell'ufficio si era appannata a causa della sua (toglierei) concitazione e lui odiava vedere intorno a sé segni oggettivi del (suo) proprio al posto di suo? stato d'animo. Merda! Chiuse la comunicazione senza preavviso e chiamò la base mobile. Ordinò di sbobinare le telecamere e di verificare l'ultimo ingresso e l'ultima uscita da casa, poi si mise in attesa in piedi di fronte alla vetrata.
L'aria gli entrava e usciva dal (suo) naso con un sibilo impercettibile: sentiva distintamente respirare la bestia dentro di lui. (Mazzoni) toglierei sapeva bene che ogni persona portava i tratti di un preciso animale. Ed (questa d invece va lasciata :) )era allenatissimo a riconoscerli, quei tratti, per poter sfruttare al meglio la forza e la debolezza che sottendevano.
Osservò il riflesso nei vetri cercando i contorni rassicuranti della sua bestia simbionte. La sua immagine lo guardò con un ghigno soddisfatto, un ghigno che conosceva bene. Alzò lo sguardo verso l'alto tendendo le corde vocali e gli parve di sentire in lontananza il suo stesso latrato.
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Re: Seconda puntata: le prove degli autori

15/10/2014, 18:31

– Come sarebbe a dire è sparito?– Urlò Mazzoni... non lo manderei a capo.

...quasi saltellando... solo una questione musicale ma mi spezza il ritmo, userei parole più corte ma non saprei quali :)

con la vena gonfia che pulsava azzurra sulla tempia, illuminata dal cellulare...
gonfia azzurra, forse li caverei, soprattutto gonfia.

... lungo il braccio troppo magro... troppo magro per cosa? forse troppo magro lo caverei, dopotutto l'hai aggiunto dopo.

...lunghi e neri... anche solo neri.

... terribilmente con i gemelli d'oro... l'altro -mente prima l'ho tralasciato ma questo mi suona male, si può mettere un'altra parola o anche niente.

Una distrazione degli uomini della base mobile gli pareva improbabile... qui questo gli pareva improbabile mi suona fuori stile, nel senso che la frase è troppo posata, secondo me ci starebbe bene anche un: base mobile; difficile,... (qui è un po' molto ragionato tutto il pezzo...)

Intanto lo caverei, andrei a capo.

...a causa della sua concitazione... e se si cavasse?

...senza preavviso... e se si cavasse? o: di colpo.

...distintamente... caverei.

...Mazzoni... caverei.

...allenatissimo... allenato.

...rassicuranti... forse caverei, ma solo forse.
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Re: Seconda puntata: le prove degli autori

15/10/2014, 18:54

Marina... scusa ma leggo di sfuggita e non so se riesco a dire altro prima della diretta (sto preparando la cena, poi se magna e si rassetta, e...)
Lo so che non si fa non si fa non si fa ma...
A me pare che questo sia peggio. Forse certe cose sono sistemate ma ha perso poesia, secondo me.
Ora, hai il diritto di insultarmi e ignorarmi, lo so che non si fa così, però... Io sistemerei la frase iniziale sul cielo dell'altro e poco altro e terrei quello.
Lo so lo so lo so che non si fa all'ultimo momento. :roll:
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Re: Seconda puntata: le prove degli autori

15/10/2014, 19:44

Grazie infinite come il mare redlie & MasMas :-)
In merito al pensiero di MasMas che fosse mglio la precedente versione ci medito su.
Grazie per l'incoraggiamento ;) A stasera!

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Re: Seconda puntata: le prove degli autori

15/10/2014, 20:25

Scusascusascusascusa, lo so che ti avrò messo un mare di dubbi...
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Re: Seconda puntata: le prove degli autori

15/10/2014, 23:16

Ok, prima di andare a letto posto la mia caratterizzazione.
Lo so che adesso non serve a un cazzo, ma non volevo fare casino prima della puntata, solo che mi friggono i polpastrelli, quindi la posto.

Nina Cortez
Nina non aveva mai avuto problemi nell’abbinare i vestiti. Leggeva l’etichetta. Nero, black, noir, negro, era l’unico colore che acquistava. Non che avesse avuto modo di leggere molte etichette negli ultimi anni. Il suo guardaroba era forzatamente essenziale, ma in fondo conteneva tutto ciò che serviva per risvegliare in chiunque si soffermasse a guardarla un sano senso di inquietudine, nel caso non fosse bastato il grosso ragno in 3D tatuato al lato del collo.
Da quando la supernova era esplosa, poi, causando quello strano inaridimento del clima, aveva adottato un abbigliamento molto semplice: i guanti di pizzo, lunghi fino al gomito, con le dita spuntate e poco altro, una canotta con le spalline, una minigonna di tulle e stivaletti a metà polpaccio. Di sera indossava un vecchio trench per ripararsi dal vento gelido che si presentava puntuale non appena scendeva il buio.
Con il trucco le cose erano un po’ più complicate: il sole a picco degli ultimi mesi l’aveva costretta a prosciugare tutti i risparmi per comprare prodotti waterproof. Truccava gli occhi con molto mascara e il kajal nero-black-noir-negro in una riga spessa e allungata ai lati. Del resto toglieva di rado gli occhiali scuri, aveva sempre avuto un problema con la luce diretta, sempre, fin da bambina.
Aveva un debole per gli smalti e i rossetti abbinati. Avrebbe passato ore in profumeria.
- Scusa – allargò un sorriso nei confronti di una commessa annoiata. – Questo è rosso?
Tese avanti a sé una boccetta di smalto color granato. Avrebbe dovuto saltare un pasto, almeno, per comprarsi quello smalto e anche un altro o forse due per il rossetto, ma del resto dubitava che avrebbe avuto fame, quel giorno, visto ciò che sarebbe accaduto di lì a poco.
La commessa le rivolse uno sguardo seccato. Nina vide la sua aura già un tantino smunta ritirarsi in uno stretto contorno lucido attorno al profilo del corpo.
- Scusa? Ti ho chiesto se è rosso! – tese la boccetta fino a ficcargliela sotto il naso.
- Mi sta prendendo in giro, signora? – Disse “signora” con un tale sprezzo che la voce parve cigolare.
Il rumore di vetri infranti interruppe il suo acuto all’istante.
Nina aveva lanciato la boccetta contro la parete a specchio dietro gli espositori. Ora, da una larga crepa, colavano lunghe gocce di smalto.
“Assomiglia al sangue”, pensò. “Quindi è rosso”, ne dedusse.
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Re: Seconda puntata: le prove degli autori

16/10/2014, 11:07

Complimenti redlie! davvero molto bella la tua prova!
Un testo da vero coach! Questa Nina la si vede eccome :shock:
In quanto a me, mi spiace per avere fatto una prova flash di corsa. Temevo di non farcela con i tempi,così ho postato in soli 6 minuti. (!!!). A saperlo che ce la si poteva prendere comoda avrei allungato un po'. Ormai è andata.
Sono stata l'unico concorrente ad avere rispettato i termini, e, a quanto pare, non se ne è accorto nessuno.
Start h. 22:12 > scadenza h. 22:22.
Marina h. 22:18 (6 min.) - A seguire: Samy74 h. 22:24 (12 min.); Seme nero h. 22:25 (13 min.), Anthares 22:26 (14 min.). Ovvio, contro l'ultimo concorrente che ha postato in 14 minuti, avrei potuto scrivere meglio e di più. Evidentemente i tempi da prendere in considerazione sono solo quelli verbali, non temporali. La mia corsa contro il tempo per essere corretta è stata penalizzante e vana. Vabbè...

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Re: Seconda puntata: le prove degli autori

16/10/2014, 11:32

Non ti preoccupare, mi sto battendo con il coltello tra i denti per te in altra sede!
o?
Non ci avranno, mai!
o?
Anche perché, saresti risultata prima comunque.

P.S. Il flash contest, si sapeva sarebbe stata una cosa molto molto ad cazzum, per usare il latino. Spiace, ma è così.
Comunque, tieni mobilitati amici e parenti ;)
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