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Tema seconda puntata: la caratterizzazione dei personaggi

09/10/2014, 11:01

E allora, un po' tristi e un po' meno, mettiamoci dietro alla seconda puntata.
Sarebbe bello se gli esclusi ci proponessero lo stesso le loro idee, le loro prove, i loro commenti. Io li tratterò come se fossero ancora in gara, se vogliono.
Questa volta avremo molto più tempo, per cui vi sciorinerò tutte le mie elucubrazioni una per una senza tralasciare nulla. :D

Intanto, riposto le parole del capitano Black Bart Santo Subito Ma Anche No:

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Tema della seconda puntata: la caratterizzazione dei personaggi.

Scrivi un brano in 400 parole (max) in cui ci fai conoscere il personaggio principale, il protagonista (che sia di un racconto o di un romanzo poco importa). Scrivi in terza persona ma attenzione: noi il personaggio vogliamo vederlo non vogliamo che ce lo spieghi! Immagina si sia chiuso il primo capitolo (o l'intro nel caso di racconto) e si entra nel secondo, del personaggio non è ancora stato fatto accenno. Fallo vivere!


.
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Re: Tema seconda puntata: la caratterizzazione dei personagg

09/10/2014, 11:21

Intanto direi che l'esercizio verte su due/tre punti.
1 - com'è il personaggio, ci vuole un bel personaggio.
2 - come presentarlo, mica vorremo scrivere "Gino ha gli occhi, le orecchie, la panza", palloso, dovrà essere una presentazione dinamica, una non presentazione.
3 - presentando il personaggio, facile che ci scappi qualche accenno del perché è lì, del suo ruolo nella vicenda, di cosa succederà nel libro, per cui anche una pensata su questo non guasta, soprattutto perché legandolo al punto due si potrebbe narrare del protagonista che si comincia a infilare nella storia e intanto lo facciamo conoscere.
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Re: Tema seconda puntata: la caratterizzazione dei personagg

09/10/2014, 11:27

Pronta per ripartire ;) Curiosa di conoscere tutte le tue elucubrazioni Capitano, una per una senza tralasciare nulla :D

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Re: Tema seconda puntata: la caratterizzazione dei personagg

09/10/2014, 12:12

Punto uno allora: com'è un (buon) personaggio? Una rappresentazione realistica, uguale in tutto e per tutto a una persona reale? O un archetipo, l'eroe senza macchia e senza paura o viceversa la pulzella timida e timorata di Dio?
Nessuno dei due. Già i Greci (o i Sumeri... o erano gli americani? Boh) dicevano che il nostro cervello non percepisce la realtà come essa è, spesso è troppo complessa, va semplificata. Quindi per noi, un personaggio realistico è certo complesso e non piatto, ma non tanto quanto una persona reale. Anche perché, una persona reale, il geometra Rossi, non è che ci interessi tanto... In un personaggio, ci vogliamo poter immedesimare, vogliamo poter riportare su di lui le nostre paure e i nostri sogni, vogliamo poterlo veder cavalcare la fantasia per arrivare dove non possiamo arrivare ma dove abbiamo l'impressione di poter andare (l'eroe troppo senza macchia e senza paura è tanto lontano che non ci interessa).
Quindi: sì personaggi interessanti, personaggi coraggiosi, avventurosi, emozionanti ed emozionati, sfigati, curiosi; sì non piatti, convoluti ed evolventi; no personaggi con una sola faccia, un unico concetto; sì contraddizioni, bene e male insieme; no però troppo complessi, con cento questioni e problemi come nella realtà; sì con un tratto molto forte, magari principale (o due o re ma non mille), più tratti secondari che sia secondari; sì concetti vari e diversi ma facilmente assimilabili, facili da comprendere almeno nella loro essenza, che toccano corde ataviche, la lotta per ciò che conta, la vita, l'amore, la morte, la fame, il dolore, la felicità.

Ah, è il discorso "evolventi" è importante. I personaggi che ci interessano, all'inizio del romanzo, sono spesso all'inizio di un cammino. Affronteranno le loro aree di pericolo, verranno in contatto con le loro paure ataviche e le affrontano, per uscire, alla fine, cambiati, evoluti. Molto Pokemon. Quindi il potenziale evolutivo è importante. Un personaggio già arrivato è poco interessante (il difetto principale attribuito alla letteratura d'avventura "facile"), un personaggio che già appare con dei conflitti interiori che ci paiono da risolvere già piace.

(son risucito ad essere abbastanza conciso da risultare incomprensibile?) :)

Ovviamente, discorso generale da calare poi nel problema specifico.
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Re: Tema seconda puntata: la caratterizzazione dei personagg

09/10/2014, 12:20

Vi lascio anche alcuni appunti presi dal forum, un po' lunghetti ma mica tanto, la prima parte che è sul personaggio è interessante, la seconda è più generale e non sul personaggio ma carina quindi la lascio.
Allegati
caratterizzazione.rtf
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Marina Paolucci
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Re: Tema seconda puntata: la caratterizzazione dei personagg

09/10/2014, 12:31

Urka! Grazie di ogni cosa, oltremodo interessantissima, Capitano! :)

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Re: Tema seconda puntata: la caratterizzazione dei personagg

09/10/2014, 22:32

A questo punto passerei al punto due, con la spoverata di tre.
Abbiamo il nostro personaggio, fico. Abbiamo anche un'idea del viaggio che lo aspetta, di cosa gli accadrà. Adesso dobbiamo dirlo al lettore.
L'ideale, sarebbe che chi è e come è si scoprisse con la narrazione. Cominciamo a raccontare la storia, e intanto attraverso ciò che narriamo il lettore impara a conoscerlo. Qui però dovbiamo scrivere 350 parole, non in libro, quindi dobbiamo presentarlo. Certo più riusciamo a farlo senza parlare di lui meglio è. Nel senso che sarebbe bene studiare una scena, una situazione, un evento che ci dia il pretesto per far percepire com'è. Qui di stili ce ne sono tanti, e le scelte anche del punto di vista varie.
Ma cosa dobbiamo dire? Se è alto, biondo, grasso può importare poco. Qualche dettaglio esteriore aiuta a immaginarlo (la nostra mente percepisce meglio immagini e ancora di più azioni, poi ci sono le sensazioni intese come sensi e le cose che colpiscono come i sentimenti, e in ultimo i concetti astratti come "era uno paziente"), meglio però se sono dettagli che riflettano qualcosa della sua natura. È un duro? Magari porta gli occhiali scuri. È una figlia dei fiori? Magari gira scalza, capelli arruffati come arbusti secchi. Eccetera (potete fare di meglio). Ma ciò che interessa di più è probabilmente la sua natura più profonda. Dopotutto è un alter ego che dovrà affrontare un viaggio pieno di difficoltà in cui subirà un cambiamento, una trasformazione e una crescita. Per cui gli elementi più importanti saranno quelli che c'entrano con questo.
Di nuovo, queste caratteristiche sarebbe bello se venissero fuori e non venissero dette, per cui facciamo vivere al nostro una situazione in cui le sue azioni e parole facciano arrivare com'è. Sempre idealmente, s'intende. E andiamo sul semplice, in prima battuta (e sola, nel nostro caso). Si inizia con poche cose semplici, i dettagli meno importanti arriveranno dopo.
Poi, se riusciamo a rendere il nostro anche interessante, originale, particolare, meglio. Dargli qualche tratto caratteristico, un tic, un modo di parlare, una frase fatta o un accento, un comportamento, lo renderà più immediato (però se lo faranno tutti potrebbe dare a noia).
Per chiudere, che mi pare di aver sproloquiato oltre ogni ragionevole dubbio, come dicono in tanti, il personaggio deve essere vivo. Che vuol dire che lo deve essere prima nella vostra testa. Se ne avrete un'idea ben completa e salda, finirà per prendere vita, e basterà metterlo di fronte alle situazioni e filmare quel che succede.
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Re: Tema seconda puntata: la caratterizzazione dei personagg

09/10/2014, 23:03

Ciao cari, qui lascio parlare il wc, perché io sarei per lo show-don't-tell.
Mi spiego: mi viene voglia di postarvi come li caratterizzo io i personaggi, ma porca loca, chissenefrega di come li caratterizzo io, siete voi che dovete caratterizzarli.
Per quello che posso avere visto dagli incipit, Marina ci sa già lavorare benissimo sui personaggi. L'incipit di Ivodrax era più "neutro" e caratterizzava la storia più che i personaggi, invece, ma era un incipit, mica una caratterizzazione.
Niente, per ora vi dico buon lavoro, vi leggo sempre con piacere.
o?
Alla maledetta CLAYMORE!!!

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Quando hanno distribuito il dono-della-sintesi io non ero in fila

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Marina Paolucci
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Re: Tema seconda puntata: la caratterizzazione dei personagg

09/10/2014, 23:12

Mas Mas io ti leggo rapita :shock: Grazie per questa esaustiva spiegazione! In effetti, quando in un libro si legge di un protagonista lo si vede tra le righe, ci pare di conoscerlo. La difficoltà è descriverlo così. Ci tocca un compito bello tosto: fare vedere, fare capire, non dire (lasciare intuire). Io con la teoria ci arrivo meglio che con la pratica, sbadatella spesso inciampo. Ci lavorerò nei prossimi giorni. Posterò qui il mio ipotetico pezzo per sottoporlo al tuo parere e quello di redlie. Per ora ti saluto e ti ringrazio. Buona serata. A presto! :-) <3
Ultima modifica di Marina Paolucci il 09/10/2014, 23:18, modificato 1 volta in totale.

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Re: Tema seconda puntata: la caratterizzazione dei personagg

09/10/2014, 23:16

Ciao cara redlie :-) Grazie per la fiducia. In realtà io pecco troppo con i dettagli. Di solito con gli amici con cui scrivo mi viene sottolineato spesso. E' che mi piace ricamare tra le righe, devo farlo con parsimonia. Sarà che anch'io quando hanno distribuito il dono della sintesi non ero in fila... :D Vedremo cosa mi verrà in mente. A presto coach, e grazie! ;) <3

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