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Tema prima puntata: l'incipit di Ria

07/10/2014, 15:07

Ok; lancio due incipit di due storie diverse, ditemi secondo voi, coach, quale risponde meglio alle richieste o se fan caccare entrambe XD

INCIPIT 1 - Fantascienza
Einstein ha scoperto che lo spazio e il tempo sono parte di un unico costrutto, potete mettervi il cuore in pace poiché tutto è già avvenuto.
Non esiste nulla che assomigli al libero arbitrio; ciò che è considerato prima o dopo non è altro che il punto d’osservazione dal quale le coscienze dei molti attraversano l’attuale coordinata spazio-temporale.
Elpis è il mio nome, e giungo fra voi con un infame compito.


INCIPIT 2
Nessuno si sarebbe aspettato che proprio lui, il nostro insegnante di park-our, sottovalutasse un dettaglio così importante.
Eccolo lì, riverso su un lato, con gli arti riposti in modo disordinato a lato del corpo.
Sette metri di volo… e pensare che pochi centimetri di più lo avrebbero fatto atterrare sul terrazzino. Invece, la scelta di risparmiare sulle calzature lo ha irrimediabilmente ucciso.
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Re: Tema prima puntata: l'incipit di Ria

07/10/2014, 15:53

(visto cosa ho fatto?)

Dunque, secondo me il primo è debole. Ok, presupposto interessante ma il compito infame... boh è ancora vago.
Il secondo è già più completo, c'è una situazione, e quella cosa delle scarpe che suggerisce forse un quid un po' più particolare, magari forse ironia?
Però si può spingere di più, ancora.
Non ho contato le parole: usate tutte?
(poi io non sono chi giudicherà, chiaro)
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Re: Tema prima puntata: l'incipit di Ria

07/10/2014, 16:01

MasMas ha scritto:(visto cosa ho fatto?)

Dunque, secondo me il primo è debole. Ok, presupposto interessante ma il compito infame... boh è ancora vago.
Il secondo è già più completo, c'è una situazione, e quella cosa delle scarpe che suggerisce forse un quid un po' più particolare, magari forse ironia?
Però si può spingere di più, ancora.
Non ho contato le parole: usate tutte?
(poi io non sono chi giudicherà, chiaro)


Sì, il secondo lo trovo anch'io più acchiappante.
Anche per me puoi spingere di più sull'ironia o comunque sul cinismo che traspare da queste poche righe e provare circostanziare un attimo: hai ancora spazio visto che utilizzi solo 62 parole. Aggiungeresti il titolo del romanzo, anche?
Una cosa, che riguarda me, ma temo anche altri... cos'è il park-our? Magari due parole per spiegarlo?
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Re: Tema prima puntata: l'incipit di Ria

07/10/2014, 16:02

Il compito infame non ci stava nel totale delle parole ma ho già in mente di cosa si tratta per la storia. Però ovvio se non aggancia, non aggancia.

Il secondo consigli di lanciarlo sull'ironia?

Mi consigli di buttarne giù altri a temi diversi, mentre stringo questi?
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Re: Tema prima puntata: l'incipit di Ria

07/10/2014, 16:03

MasMas ha scritto:(visto cosa ho fatto?)



Ciao Masmas... cosa hai fatto??
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Re: Tema prima puntata: l'incipit di Ria

07/10/2014, 16:04

"Il parkour (paʁ.'kuʁ), abbreviato in PK, è una disciplina metropolitana nata in Francia agli inizi degli anni ‘90. Consiste nell'eseguire un percorso, superando qualsiasi genere di ostacolo vi sia presente con la maggior efficienza di movimento possibile, adattando il proprio corpo all'ambiente circostante[1].
Spesso questa disciplina è confusa con il free running, il quale si discosta dal Parkour in quanto l'efficienza viene messa in secondo piano. I primi termini utilizzati per descrivere questa forma di allenamento furono "arte dello spostamento" (art du déplacement) e "percorso" (parcours)."

In pratica è uno sport che si fa in città e si basa su saltare di qua e di là fra tetti e altri ostacoli; arrampicata veloce a mani nude sui palazzi ecc


Dovrei mettere una spiegazione nel testo? Non so se ci sta...


Per il primo incipit siete curiosi di sapere l'idea della storia o lo accantoniamo proprio?
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Re: Tema prima puntata: l'incipit di Ria

07/10/2014, 16:13

Ria ha scritto:"Il parkour (paʁ.'kuʁ), abbreviato in PK, è una disciplina metropolitana nata in Francia agli inizi degli anni ‘90. Consiste nell'eseguire un percorso, superando qualsiasi genere di ostacolo vi sia presente con la maggior efficienza di movimento possibile, adattando il proprio corpo all'ambiente circostante[1].
Spesso questa disciplina è confusa con il free running, il quale si discosta dal Parkour in quanto l'efficienza viene messa in secondo piano. I primi termini utilizzati per descrivere questa forma di allenamento furono "arte dello spostamento" (art du déplacement) e "percorso" (parcours)."

In pratica è uno sport che si fa in città e si basa su saltare di qua e di là fra tetti e altri ostacoli; arrampicata veloce a mani nude sui palazzi ecc


Dovrei mettere una spiegazione nel testo? Non so se ci sta...


Per il primo incipit siete curiosi di sapere l'idea della storia o lo accantoniamo proprio?


Risposta 1: Ben, la spiegazione da wikipedia no... però citare magari un'azione che caratterizza il parkour... tipo: era bravissimo a saltare qua e là fra i tetti durante le sue lezioni di pk (fa cagare la frase esposta così, prendila solo come esempio...).

Risposta 2: Primo incipit: anche in questo caso secondo me va circostanziato, non avere paura di usare tutte le 350 parole, l'importante è il climax nella chiusura, che in questo caso c'è. E il compito infame (o infame compito), ok, ha ragione Masmas, è vago. Solo che la soluzione non è: mi aspetta un infame compito ovvero sterminarvi tutti... noooo.
La soluzione è gettare nelle frasi prima una serie di indizi che portino il lettore a desiderare ardentemente di sapere quale sia l'infame compito. Che però rivelerai solo alla fine del libro di 700 e rotti pagine.
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Re: Tema prima puntata: l'incipit di Ria

07/10/2014, 16:17

redlie ha scritto:
Risposta 1: Ben, la spiegazione da wikipedia no... però citare magari un'azione che caratterizza il parkour... tipo: era bravissimo a saltare qua e là fra i tetti durante le sue lezioni di pk (fa cagare messa così, era solo per esemplificare...).

Risposta 2: Primo incipit: anche in questo caso secondo me va circostanziato, non avere paura di usare tutte le 350 parole, l'importante è il climax nella chiusura, che in questo caso c'è. E il compito infame (o infame compito), ok, ha ragione Masmas, è vago. Solo che la soluzione non è: mi aspetta un infame compito ovvero sterminarvi tutti... noooo.
La soluzione è gettare nelle frasi prima una serie di indizi che portino il lettore a desiderare ardentemente di sapere quale sia l'infame compito. Che però rivelerai solo alla fine del libro di 700 e rotti pagine.


Ok per la prima. Mi metto al lavoro! Grazie <3

Il compito era rivelare la reale condizione umana (all'interno del racconto - che era una specie di metafora al vaso di Pandora) che è un pò complessa da descrivere tutta in un incipit.
Quindi abbandonerei l'incipit della fantascienza e andrei su quello del park-our, che ha già due voti favorevoli. Poi, se me ne vengono in mente altri li posto. Così da avere una larga scelta. Baciux, a dopo.
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Re: Tema prima puntata: l'incipit di Ria

07/10/2014, 16:31

INCIPIT 2 - Il volo dell'angelo

Nessuno si sarebbe aspettato che proprio lui, il nostro insegnante di parkour, tralasciasse un dettaglio così importante: le scarpe taroccate.
Ed eccolo lì, riverso su un lato, con gli arti riposti in modo disordinato a lato del corpo.
L’avevo visto balzare su vuoti ben più alti, come un angelo, e guardarci col sorriso di chi ci aspetta dall’altra parte. Ma adesso, la gente si accalca attorno a lui e alza gli occhi su di noi, sudati e terrorizzati.
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Re: Tema prima puntata: l'incipit di Ria

07/10/2014, 16:44

Qui, si potrebbe applicare un po' di sano show don't tell (sano... vabbè)
Descrivere la scena dell'ultimo atto atletico, con tanto di caduta. Se poi è parcour o che poco importa.
Però, in entrambi i casi: ok, cosa succede di interessante nel romanzo? C'è uno che sbaglia un salto per colpa delle scarpe taroccate: quindi? Il romanzo parlerà di scarpe? Hummm... Cosa c'è che non c'è in tutti gli altri romanzi in libreria?
(facile eh?)
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