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Il vaso di pandora nella mia testa

25/02/2015, 12:53

Io avrei millemila idee, un po' perchè mi vengono spontanee, un po' perchè prendo spunto dai miei sogni e un po' perchè cerco di creare storie intorno ai miei dubbi esistenziali XD
Alcuni in forma di racconto breve... altri no.

Il problema è questo. Avrò mai l'abilità e la voglia di scrivere qualcosa che non sia un racconto breve? Avrò mai il coraggio di fare qualcosa del genere pur non sapendo se può o non può piacere? E quanto tempo impiegherò nel farlo? D:

Abbiamo già visto viaggi introspettivi di ogni genere, io volevo crearne un altro sulla falsa riga di Alice nel paese delle meraviglie, ma molto più maturo, drammatico e diverso.
Protagonista un uomo qualunque. Con la sua storia, le sue soddisfazioni ed i suoi drammi. L'uomo qualunque che pur essendo una persona nasconde dentro di se un mondo intero, i diversi "se stesso" che lo compongono, i ricordi...

Il mondo della mente, il nostro paese delle meraviglie, è un luogo popolato unicamente da ciò che siamo stati e dalle sfaccettature di ciò che siamo ora, più la loro volontà era forte più sono forti e definite in quel mondo. Immaginate il noi stesso di svariati anni fa che ha mantenuto la sua personalità pur acquisendo nuovi ricordi, esso rappresenta un diverso punto di vista al nostro interno, anche se inconscio e non più dominante.
Gli oggetti inanimati sono tutti gli oggetti a cui leghiamo i nostri ricordi, presenti in maggiori quantità (e con maggiori dettagli) più essi ci stanno a cuore.
Il paesaggio ovviamente deriva anch'esso dai ricordi, ma è maggiormente influenzato dai nostri gusti, dalle nostre fantasie e dai "periodi" della nostra vita.
Il tempo atmosferico è derivato dalle nostre emozioni, sia da quelle che prova il protagonista "esterno" in quel momento sia da quelle che scaturiscono a contatto con un determinato ricordo.

I protagonisti, sono i nostri vari "io", le nostre varie "facce", i noi stessi passati che hanno mantenuto la propria personalità immutata pur essendo al corrente di tutto (anche se questa cosa devo gestirla meglio perchè va in contrasto con alcuni elementi).
Crescendo si cambia, ma cosa separa definitivamente il nostro io da un altro? Cosa ci fa cambiare? Cosa ci fa evolvere intellettualmente? Eventi particolarmente felici o particolarmente drammatici. Un personaggio ha un'influenza più forte in base alla propria volontà ed essa è basata sugli eventi più incisivi della nostra vita. Tra i vari eventi ho scelto di dare un particolare risalto agli amori passati... con le loro personalità, le loro speranze, i loro sogni... (dargli un nome ed un aspetto sarà il delirio)
Esempio: Personaggio X è nato stando con la ragazza X. Personaggio Y è nato quando la ragazza X l'ha lasciato (questo capita solo se la storia era molto seria, altrimenti si genera un personaggio minore).

Perchè tutto questo? Che cosa sta succedendo?
Il protagonista vive la vita di tutti i giorni ma è come uno specchio infranto, le difficoltà della vita ed i rimpianti lo hanno distrutto ma la vita continua a spingerlo avanti con impegni sociali e di lavoro che tutto sommato non gli interessano.
La sua personalità e la sua volontà sono a pezzi, il trono è vuoto perchè stavolta non si è creata una versione evoluta del suo "io". A riempire il trono saranno i personaggi di cui ho spiegato la creazione prima, combatteranno tra di loro in un modo particolare e creeranno il nuovo "re".
Alla fine tutto si riduce ad uno scontro di volontà, quindi non ci saranno combattimenti nel senso "spade, pistole, pugni, etc" ma sarà uno scontro di parole, emozioni (perchè in questo mondo sono tangibili) e altro.
Ci saranno personaggi talmente potenti da modificare il territorio intorno a se con il semplice pensiero, quindi in un certo senso sarà come assistere ad uno scontro di magia non convenzionale.

Tra di essi voglio inserire anche elementi psicologici reali, come la Destrado, la volontà di autodistruzione. Non so se farla come personaggio o come "evento", una degradazione dell'ambiente o qualcosa che sta succedendo (tipo il Nulla nella storia infinita)

E tutto questo fa parte di uno sputo dell'ambientazione, non è nemmeno la storia... vorrei scrivere qualcosa di lungo ma credo sia un delirio :shock:
Anche solo fare 10 pagine mi spaventa, figurarsi un centinaio (che da leggere sono poche, ma scriverle in modo giusto? Oddio...) e poi non ho il dono della sintesi... sono pazzo :(
"L'ondata divenne una massa urlante di rivoltosi; in quel momento, la somma dei quozienti d'intelligenza era molto inferiore a quella del più modesto componente singolo. La folla ha passioni, non cervello" - cit da La caduta di Hyperion

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Re: Il vaso di pandora nella mia testa

25/02/2015, 12:54

Come si modificano i primi messaggi di un topic? XD
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Re: Il vaso di pandora nella mia testa

25/02/2015, 14:04

Sono un pirata pasticcere e non psicoanalista ma da quel che ho letto mi sembra tu abbia difficoltà a gestire le numerose informazioni che affollano la tua mente.
Se vuoi scrivere qualcosa l'unico sistema è ... scrivere. Lapalissiano, direi, no?
Prova a cominciare a costruire una traccia e, a parte, segni tutti gli appunti che vuoi. Segui la traccia che butterai giù d'un fiato, senza pensar troppo a grammatica o stile; quel che conta sono i concetti e la struttura. Poi, molto avanti, avrai il tempo per mettere i puntini sulle i.
Mantieni una certa elasticità nella traccia, nel senso che talvolta la storia prende vita da sé, mentre scriviamo, e allora, se esci un tantino dal seminato, meglio così. Certo, non puoi partire da un romanzo storico e deviare sulla fantascienza, a meno che l'idea principale non sia quella. Però se, per esempio, Donna vuol scoprire se Uomo la tradisce (che fantasia, eh?) e poi, scrivendo, invece di raggiungere l'ufficio viene investita, non importa: magari troverà lì un'amica o un amante o un personaggio bizzarro che le farà ricomporre il rapporto.
Quindi, per farla breve: scrivi una traccia e seguila e a parte segna tutti gli appunti che poi dividerai tra quelli che applicherai alla storia e quelli che terrai a parte per il 2016, quando scriverai un'altra storia. Applicati su quella traccia per ALMENO 30 minuti al giorno, anche se non hai idee e vedrai che qualcosa salterà fuori.
Un mare di cazzate? Forse, ma per me funziona così. Di più nin zo :?
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Re: Il vaso di pandora nella mia testa

25/02/2015, 23:03

Ci sono molti "corsi" online che suggeriscono modi pratici per portare a termine un romanzo. Alcuni tipo i suggerimenti di apen, altri diversi. In Didattica ne ho linkati alcuni, puoi darci un'occhiata. Io ho fatto il "corso" di Bonifacci, l'ho trovato molto interessante per la montagna di spunti che solleva. Ma ce ne sono altri interessanti.
Comunque, per scrivere un romanzo secondo me una traccia la devi avere. Una scaletta. Di massima, che puoi maagari affinare dove hai dei buchi neri. C'è che scrive di getto tutto, ma secondo me sono casi rari.
Detto ciò, l'idea del tuo romanzo è affascinante. Non sono appasionato del genere ma mi pare piuttosto originale.
La prima prola che mi viene in mente su quello che mi aspetto è: complessa. Complessa da scrivere e da concretizzare: tutti quei personaggi dai risvolti psicologici... Complessa anche come trama. Bonifacci per esempio parla dei due grandi errori degli esordienti che sono la non storia e l'iperstoria. Quest'ultima è quando in un romanzo ci sono troppe cose. Così a naso mi pare che il rischio per te possa essere questo. Ma ovviamente è solo una sensazione, visto che il romanzo non c'è. :)
Io ti proverei a dare un altro suggerimento: perché non provi a concretizzare quello che intendi con qualche racconto? Una scena, una situazione che potrbbe essere nel libro. Appunto, per concretizzare tu e per sottoporcelo così da poterti dare pareri più concreti.
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Re: Il vaso di pandora nella mia testa

26/02/2015, 1:05

Grazie per le idee :D
Non saprei... ci sono alcuni romanzi che ho in mente che prenderanno forma sicuramente da alcuni racconti, ma in questo caso è talmente strano e talmente diverso dal mio genere che non so se posso farcela...
Diciamo che l'ho buttata qui un po' per frustrazione un po' perchè è bello fare degli appunti "pubblici". Ma credo che prima mi concentrerò sui racconti più semplici e brevi, che mi facciano da allenamento per la gestione del testo, per la scorrevolezza, per i dialoghi, le descrizioni e le caratterizzazioni dei personaggi... insomma, per tutto quanto XD

Ho sempre amato leggere ma molto meno scrivere, perchè amo l'indefinito e l'essenza caotica delle idee, mentre quando qualcosa viene scritto, quando viene concretizzato... mi sembra che passi sotto un enorme filtro che trattenga più della metà dell'idea originale...
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Re: Il vaso di pandora nella mia testa

26/02/2015, 12:06

Ho sempre amato leggere ma molto meno scrivere, perchè amo l'indefinito e l'essenza caotica delle idee, mentre quando qualcosa viene scritto, quando viene concretizzato... mi sembra che passi sotto un enorme filtro che trattenga più della metà dell'idea originale...


E' un'idea piuttosto comune, tuttavia io vedo il romanzo come un pezzo di legno (o un blocco di marmo) al quale togliere l'eccesso per ottenere un manufatto esteticamente gradevole.
Inoltre spesso le idee scartate danno vita a racconti, fiabe, poesie, barzellette o addirittura generano trame per altri romanzi, perché no? Nella scrittura, come spesso nella vita, gli unici limiti li poniamo noi stessi. E dopo questa pirlata di saggezza posso andare a pranzo.
o? o? o! o! o! :oops: <|> :shock: :oops: :evil: o- fiut fiut fiut fiut fiut
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Re: Il vaso di pandora nella mia testa

26/02/2015, 12:07

Un giorno di questi imparerò a quotare decentemente :evil: :evil: :evil: :evil: :evil:
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Re: Il vaso di pandora nella mia testa

26/02/2015, 20:29

Ma qui c'è il fato turcone Mas che ti soccorre!

Il fatto che lo sceivere sia molto anche saper tagliare è stato ripetuto alla nausea. In effetti difficile che tutte le idee possano finire insieme. Per definizione, le idee sono una cacofonia, da questo si sublima un pensiero concreto. Conosco bene la tua sensazione, ma spesso purtroppo se vuoi scrivere qualcosa di piacevole devi abbandonare molto della zavorra.
L'idea di apen di tenere le idee per un seguito è di sicuro una buona terapia psicologica. :)

Io per esempio quando sono costretto a tagliare finisce che scrivo cose migliori. E più taglio, più mi trovo apprezzato. Forse... Se taglio tutto... E non scrivo niente... Mi adoreranno tutti... Insomma... Alla gente piace se... Non... Scrivo... Oh, depressione...
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Re: Il vaso di pandora nella mia testa

26/02/2015, 21:14

Io sono l'indecisione personificata, sarà facilissimo! Yuuuuhuuuu XD

Beh dai, io penso sempre che l'esperienza mi porterà le risposte prima o poi x)
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Re: Il vaso di pandora nella mia testa

26/02/2015, 21:23

Mi sento un animale a postare nuova roba senza editare, è che non so come si fa o se si può D:

Il mio problema principale non saranno mai le idee, quindi da quel punto di vista sto tranquillo.
Dando per scontata la mia voglia di fare (e non dovrei XD), rimane il problema della scrittura in se... cioè, temo gli errori grammaticali ma ancora peggio temo di non essere in grado di descrivere particolari situazioni, di non riuscire a far passare l'immagine che ho in mente al lettore D:
E poi beh, la gestione di tutte quelle piccole cose che se sbagliate rendono il risultato finale legnoso e poco leggibile anche se l'idea è buona (il che lo do per scontato, altrimenti non scriverei :mrgreen: ).
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