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RINK (Romanzo IN Kantiere)

06/06/2014, 0:16

Non mi piace usare le kappa, e questo non sarà il titolo del romanzo, ma è un omaggio al Link di Bologna, visto che si svolgerà in quella città. A dire il vero ne ho scritto solo il primo capitolo e desideravo avere da voi qualche dritta.

TITOLO: Ancora non c'è.

TRAMA: Alice Dall'Asta è una giovane scrittrice che ha sfondato a quindici anni con un fortunato romanzo on the road, in cui racconta le sue peripezie per raggiungere Sarajevo e ritrovare la tomba del nonno, un inviato speciale scomparso in circostanze misteriose durante la Guerra del Balcani. Adesso, però, Alice sta attraversando una profonda crisi creativa, condita da abuso di alcool e cocaina. Un giorno suona il campanello al suo vicino per chiedergli dei fogli e nota un manoscritto abbandonato da anni in un cassetto. E' la svolta: Alice inizia a scrivere il suo nuovo romanzo, basandosi su quanto ha trovato, e contemporaneamente inizia a frequentare il vicino, scrittore pure lui. Quello che non sa è che anche lui ha avuto la stessa idea, e alla fine i manoscritti di entrambi arrivano allo stesso editore...

Come proseguireste voi?
"Ovunque si vada, in California, in inferno o in paradiso, ognuno di noi è un tamburmaggiore alla testa di un corteo di torti e di ingiustizie. E un giorno tutti questi cortei s'incontreranno, si uniranno e dalla loro unione nascerà il terrore"

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Re: RINK (Romanzo IN Kantiere)

06/06/2014, 12:35

C'è da chiedersi:
che tipo di relazione hanno i due? Solo amicizia?
Di cosa parlano durante i loro incontri?
Capisce il lettore che stanno sullo stesso pezzo?
Lasciano trasparire il loro vuoto creativo?
Cosa dice l'editore?

Ecco, più che consigli su come proseguire, direi spunti per continuare.
Brain storming?
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Re: RINK (Romanzo IN Kantiere)

06/06/2014, 13:06

Oggiogiorno, più che un manoscritto, si troverebbe forse una pennina USB con sopra i file del romanzo...

Quello del manoscritto è un espediente vecchio (Manzoni, Eco...). Ma con un file criptato con password, la cosa potrebbe essere interessante. Quale sarà la password? Il romanzo potrebbe essere la storia della ricerca della password.

Paolino (faccio l'informatico di mestiere, lo si capisce, vero?)
Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna.

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Re: RINK (Romanzo IN Kantiere)

06/06/2014, 15:32

Ti sovviene " Il manoscritto trovato a Saragozza"? Utilizzando un espediente più tecnologico (penserei a un errore di pw che la fa casualmente accedere a un cloud: previa verifica della la possibilità, si capisce) la scrittrice trova serie di storie che prova a incatenare. Niente vicino letterato, le darei un partner strafatto e rozzo. Man mano che elebora il romanzo s'invaghisce dell'autore e tenta di rintracciarlo... Che te ne pare? ;)
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Re: RINK (Romanzo IN Kantiere)

06/06/2014, 19:23

@Nonna: il partner strafatto e rozzo Alice l'aveva già, infatti è sposata e separata. Quanto al manoscritto, sono alcune bozze di un romanzo abortito dell'ex fidanzata del vicino, scrittrice di successo. :) Il vicino lo conoscete già: è Andrea Bonacorsi, de La vita è un LP dei Bad Brains.

Ganza l'idea della chiavetta USB! Magari Alice potrebbe trovarla sulle scale, e darci un'occhiata :)

Grazie a tutti per le dritte <o>
"Ovunque si vada, in California, in inferno o in paradiso, ognuno di noi è un tamburmaggiore alla testa di un corteo di torti e di ingiustizie. E un giorno tutti questi cortei s'incontreranno, si uniranno e dalla loro unione nascerà il terrore"

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Re: RINK (Romanzo IN Kantiere)

06/06/2014, 22:23

Sulla creazione di una trama sono stati scritti fiumi di parole, prima o poi ci portano via.
Secondo me, oltre l'inizio, serve una fine.
Come andrà a finire?
I lettori, dicono, cercano in una storia un'evoluzione, una svolta. Vogliono vedere i personaggi messi di fronte alle loro paure, al rischio di perdere tutto, e poi vogliono vederli affrontare la situazione e uscire cambiati da quel che gli è successo, persone diverse.
Qui hai una protagonista, direi che ti focalizzi soprattutto su di lei.
Per cui mi farei alcune domande.
Qual'è la sua area di pericolo? Quella cosa da cui scappa? Ma quella vera, non le banalità. Accenni al fatto che è in crisi, bene, forse sta lì. Perchè è in crisi? Perchè non ha più l'ispirazione. Ma secondo me c'è qualcosa di più profondo. Ha avuto successo troppo presto. Forse non ha mai imparato a guadagnarsi davvero le cose, è rimasta infantile in questo. Forse anche la droga è un modo per fuggire dal dover affrontare le difficoltà vere, farsi il culo per superarle, quaranta ore la settimana e non riuscire ad arrivare a fine mese. Forse il suo terrore è questo: dover ammettere che la magia, l'infanzia, è finita, che non può più avere tutto subito e con poco sforzo ma che deve mettersi a lavorare sodo.
Qui potrebbe esserci il tema del romanzo: lei affronterà varie vicissitudini, cadrà sempre più in basso fino a che non accetterà di mettersi a sgobbare, magari senza nemmeno prospettive, nell'incertezza, per sé stessa, e allora come per magia l'ispirazione tornerà.
Qui il vicino potrebbe essere un suo opposto interessante: magari lui è un bacchettone, per lei, uno sfigato, che però è onesto e lavoratore, per cui lei lo vede come qualcuno che le sta sopra, perchè ha vinto quella che è per lei una paura insormontabile. Per cui lo odia ma inconsciamente l'ammira.
Il guaio dei due libri uguali ce l'hai già, è il fattore scatenante che crea il punto di non ritorno da cui parte la storia. L'editore potrebbe convocare entrambi e metterli di fronte alla situazione, costringendoli a interagire. Potrebbe proporgli una collaborazione, o al contrario una gara.
Comunque, la protagonista dovrà essere messa di fronte a varie difficoltà, di tipo fisico, morale, psicologico, che finirà per affrontare cercando sempre di non affrontare la sua vera paura, e quindi cercando più o meno scorciatoie e aiuti, che finiranno per affossarla sempre più invece che aiutarla. Da questi guai però arriverà la riflessione interiore che la porterà, nel climax, a realizzare che deve mettersi in gioco in prima persona e così a superare la sua difficoltà.
Poi il genere degli eventi dipende da genere del romanzo: commedia, tragedia, sentimentale, psicologico.
E qui basta perché se no scrivo un post più lungo del romanzo finito.
Ah, questa roba non é farina del mio sacco..
Da vicino nessuno è nOrMaLe
La vita è una corsa, e io sto cercando una panchina
Una risata vi seppellirà

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