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Capitale nel XXI secolo -Bompiani

23/02/2015, 10:27

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Titolo: Il capitale nel XXI secolo
Autore: Thomas Piketty
Editore: Bompiani
ebook: Formato pdf Nessun DRM
Prezzo: € 13,99
Stile <o> <o> <o> <o>
Contenuti <o> <o> <o> <o>
Voto generale <o> <o> <o> <o>

Ero bloccata da mesi sulla recensione del volume di Piketty, nonostante l’abbia divorato. Non sono un’economista (neppure vagamente un’esperta di economia) e con tutta la buona volontà mettermi a disquisire sui dettagli delle analisi di Piketty non aggiungerebbe molto al dibattito attorno al tomo.
Cercherò di dire alcune cose sul piano della struttura e della realizzazione letteraria del tomo, con qualche considerazione del tutto soggettiva su quello che mi ha dato e quello che non mi ha dato (sì, potete considerarla una recensione militante).
Prima di tutto Capitale nel XXI secolo ha il pregio di presentare un argomento ostico ai più in modo chiaro, non sintetico, ma neppure estremamente prolisso: si legge in tempi relativamente brevi, pur essendo (almeno per me che ho una formazione tutta umanistica) in certe parti piuttosto tecnico.
La parte indubbiamente più forte è l’analisi, quasi una serie di fotografie con didascalie molto approfondite, dell’evoluzione del capitale in epoca post-industriale (o post-marxiana). La quantità di dati a supporto delle proprie tesi non investe il lettore, ma è consultabile in una comoda appendice online, di modo che chi è interessato possa consultarli.
Delle quattro parti di cui il saggio è composto le più convincenti, proprio per la loro natura più analitica e meno propositiva, sono la prima (Reddito e capitale), che illustra i concetti fondamentali (che saranno già noti ai lettori di Marx) aggiornandoli alla luce dei mutamenti economici dell’ultimo secolo e la seconda (La dinamica del rapporto Capitale/Reddito), che mostra con implacabile chiarezza i movimenti alla base del capitalismo contemporaneo e le ragioni della crisi (o stagnazione) degli ultimi anni.
Meno convincente la parte terza, dedicata alle disuguaglianze, ma ammetto che forse il mio giudizio è viziato dalle aspettative: Piketty di nuovo agisce come reporter della situazione, mostrando i sintomi della sperequazione della ricchezza, ma senza indagarne a fondo le cause (chi fosse interessato al tema può leggere Stiglitz, Il prezzo della disuguaglianza, che anche se concentrato soltanto sugli Stati Uniti è un ottimo complemento alla questione). D’altronde il titolo stesso di questa parte, La struttura delle disuguaglianze, dovrebbe far capire che si tratta sempre di una descrizione, più che di una causa (cosa che per altro con molta onestà Piketty ripete anche nelle conclusioni).
L’ultima parte (Regolare il capitale nel XXI secolo) contiene anche alcune proposte fattive: come fare (questa sembra essere la questione centrale) a contrastare la crescita della disuguaglianza (sempre muovendosi all’interno di questo modello economico)? La risposta, come prevedibile, è nel miglioramento dello stato sociale e nella maggiore ingerenza dello stato nell’economia: Piketty arriva a proporre un’utopica tassa mondiale sulla ricchezza, mettendo in luce come solo un ritorno al primato della politica sulle dinamiche del mercato e del capitale possa traghettare la nostra società fuori dalla crisi economica.
Dando un giudizio conclusivo, a me il libro è piaciuto, sia per la ricchezza dell’analisi e la sua chiarezza (cosa che spiega il successo editoriale del volume), sia perché risponde al bisogno di cercare un inquadramento generale a questo sistema capitalistico-finanziario che pare sfuggire alla comprensione di più. Certo le analisi e le soluzioni di Piketty non mi sono parse tutte ugualmente convincenti, ma hanno il merito di aggiornare e riportare al centro della discussione molte delle categorie marxiste di analisi economica che erano state lasciate colpevolmente cadere nel dimenticatoio.
Adesso sta a noi –in quanto cittadini e dunque soggetti politici- ripartire da qui.

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MasMas
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Re: Capitale nel XXI secolo -Bompiani

23/02/2015, 11:05

Interessante... sempre belle le tue recensioni.
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Florelle
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Re: Capitale nel XXI secolo -Bompiani

23/02/2015, 13:55

Grazie, MasMas!
Il libro merita davvero, ma non è di quelli da leggere la sera XD

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MasMas
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Re: Capitale nel XXI secolo -Bompiani

23/02/2015, 15:00

Allora son fregato! :)
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Re: Capitale nel XXI secolo -Bompiani

23/02/2015, 18:43

Ho letto il "tomo", lo hai presentato bene :D . Discuterne sarebbe interessante, al solito ho poco tempo :( .
Com'è noto al nostro è stata rimproverata una certa "rozzezza" nell'utilizzo dei dati, difficile da verificare.
Non ho trovato convicente la sua analisi del capitale (ho studiato un po' di economia politica), che utilizza parametri secondo me antiquati. Giustissima invece la domanda sulla necessità ripensare il fondamento della ricchezza, che non può essere la rendita.
"Sii quello che vorresti sembrare" (Carrol
Sei (hai) una nonna? Vieni (accompagnala) nel mio blog!

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Re: Capitale nel XXI secolo -Bompiani

24/02/2015, 10:57

Grazie :)
Non ho gli strumenti sufficienti per dire se l'analisi sul capitale sia o meno antiquata, credo che l'operazione sottesa fosse quella di 'svecchiare' le categorie marxiane, cercando di adattarle a un sistema di produzione evoluto ben oltre la situazione che poteva analizzare Marx (forse il compito di partenza pertineva più alla filosofia che non all'economia propriamente detta?). La perplessità maggiore che mi ha suscitato il libro è che mi sembra sia stato molto trascurato l'elemento lavoro (se ne parla in modo sparso e comunque pochissimo) e francamente è una scelta (spero) che non ho capito.
Quando trovi il tempo, scrivi qualche riga in più, mi interesserebbe molto parlarne con qualcuno che ne sa sicuramente più di me :)

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