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paolino66
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Assenza di gravità - Leonardo Alessandrini

22/10/2014, 22:07

Titolo: Assenza di gravità
Autore: Leonardo Alessandrini
Editore: Intermezzi Editore
Collana: Ottantamila
ebook: Formato epub
Nessun DRM
Compatibile con tutti i lettori ebook

Peso: max 350kb
Epub validato secondo gli standard xhtml

Prezzo: € 3,00

Immagine


Qui trovate la quarta di copertina e altre informazioni su libro e autore:
http://www.intermezzieditore.it/80mila/


Nel 1969 avevo tre anni, ma ricordo benissimo l’atmosfera elettrica di quei giorni di luglio (ma come faceva Tito Stagno a mantenere quell’aplomb?). Mio padre continuò per un pezzo a indicarmi il nostro satellite e a dirmi “Guarda le zampe del LEM!” (che pronunciava “lemme”). Io fissavo il disco argenteo e cercavo di capire quali potessero essere. Una notte lo sognai pure, questo “lemme”: una specie di gigantesco animale con lunghe zampe metalliche a reticolato triangolare, simili a quelle di una gru da cantiere.

Assenza di gravità mi attirava sia per i ricordi legati allo sbarco sulla Luna che per le mie esperienze di studio, prettamente scientifiche. Sono atterrato su un testo scritto in modo corretto – forse un po’ scolastico – che narra una bella storia di ribellione al sistema. Il nostro eroe, Giona Sempreuomo (un mio discutibile tentativo di tradurre il simbolico nome Jonah Everman), è il prescelto per la Missione: tornare sulla Luna. Sono passati decenni dal primo sbarco, e questo evento non ha più quasi nessun valore scientifico: altre sono le ragioni che lo hanno sollecitato. Bandiera da piantare, gesti, parole da pronunciare in diretta mondiale: tutto è stato pianificato per ottenere il massimo effetto mediatico. Ma l’uomo è pur sempre un essere emotivo, imprevedibile, e soprattutto ribelle. La capacità di compiere scelte apparentemente assurde, irrazionali eppure significative, è una scintilla divina sempre presente nell’intimo umano, anche se nascosta e quasi soffocata da accumuli di scorie di ogni sorta. Quasi soffocata, ma mai spenta del tutto; e sempre ravvivabile grazie a esperienze di particolare forza.

È quello che accade a Jonah nel momento cruciale dello sbarco: ascolta la sua musica preferita, ripensa alla sua vita, a suo padre, alla ex moglie, e compie una serie di gesti tutti suoi, che niente hanno a che vedere con la missione lunare. La M maiuscola va riservata ad altro: la vera Missione sarà quella che l’astronauta compirà per sua scelta, deviando dal percorso prestabilito.

La storia mi ha convinto; molto meno convincenti sono i riferimenti alla fisica. Questo racconto è fantascienza nella misura in cui tratta di acquisizioni tecniche del tutto fantasiose. Ma il mondo in cui si svolge la storia è il “nostro” mondo, quello della missione Apollo 11 (citata nel testo e datata peraltro 1968, e non 1969): le leggi fisiche, quindi, sono le nostre. In questo nostro mondo, non è vero che sulla luna abbiamo “assenza di gravità”: l’accelerazione di gravità è circa un sesto di quella terrestre, ma c’è. Questo equivoco genera alcune incoerenze, facilmente identificabili dai lettori pratici di fisica. Che saranno comunque pochi. Gli altri avranno più fortuna: non noteranno niente di strano e potranno vivere appieno la ben più importante camminata interiore del protagonista.



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Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna.

(G. Galilei)

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