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La parte sbagliata del paradiso

05/06/2014, 18:29

Autore: Andrea Malabaila
Titolo: La parte sbagliata del paradiso
Isbn: 9788898605040
Pagine: 176
Prezzo: € 14,00


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Il protagonista del romanzo, Ivan Costamagna, cresce nella Torino industriale ormai d'antan. Suo padre, che lavora alla Fiat, è infatti un ammirevole rappresentante della celebrata “aristocrazia” operaia, consapevole del suo ruolo e del posto che le compete nella società.
All'inizio della storia egli sembra seguirne le orme. Non ha completato gli studi e si dichiara soddisfatto delle sue otto ore in fabbrica, la metalmeccanica Regis Metallia, specialmente quando si confronta con i coetanei laureati e precari. Non ne è ancora consapevole, ma in lui albergano spirito imprenditoriale e carrierismo.
Uno spunto casuale gli suggerisce una linea di produzione innovativa e di successo; ottenuta la fiducia del capo, ne diviene responsabile. I compagni di lavoro, che ha sempre considerato con distacco, iniziano a percepirlo come estraneo e antagonista. Se ne meraviglia poiché ritiene giusta e naturale l'aspirazione al miglioramento e condivide almeno in parte le spinte consumistiche dominanti.
Ivan si innamora di Valentina, bella e poco equilibrata figlia del capo, che lo illude e respinge in un girotondo di reticenze e menzogne; vola a New York per ricomparire dopo mesi e infine lo sposa. Infelicemente, manco a dirlo, come i genitori proletari di lui avevano previsto. La differenza sociale si fa sentire; lei è sessualmente problematica, spendacciona, mondana, lo costringe a vuote e faticose uscite serali.
Reputandole “terapeutiche” per la figliola, il capo/suocero ha incoraggiato la relazione e le nozze, disinteressandosi poi della coppia. E quando la crisi economica fa sentire i suoi effetti recessivi, nega ogni sostegno economico. Incapace di arginare le spese del costoso ménage, al quale si è peraltro avvezzato, Ivan sottrae denaro alle casse dell'azienda. Scoperto, verrà licenziato senza pietà. Valentina, pur in attesa di suo figlio, lo abbandona per raggiungere a New York un precedente e ambiguo compagno.
L'epilogo ci ripresenta Ivan in sembianze operaie, guarito dalla dipendenza amorosa e in fase di ricostruzione personale. Accoglie con freddezza il tentativo di ravvicinamento della moglie, che telefona per comunicargli la nascita di una bambina. Esprime però commozione e sollecitudine paterna.
Leit motiv del romanzo è il conflitto di classe opportunamente rivisitato in chiave postmoderna. Emerge nei punti nodali e ne rappresenta, insieme ad alcuni scorci urbani, l'elemento più significativo. Viene però sacrificato alla vicenda amorosa che, scontata e piuttosto ripetitiva, occupa la maggior parte della trama. La narrazione risulta poco coinvolgente, né viene riscattata dalla “cifra” espositiva: scorrevole ma non abbastanza connotata e qua e là imperfetta.


Stile : <o> <o> <o>
Contenuto: <o> <o> e mezzo
Voto generale: <o> <o> <o>
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