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paolino66
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La collezione Lancourt -Las Vegas Edizioni-

05/06/2014, 17:32

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Titolo: La collezione Lancourt
Autore: Manuela Giacchetta
Collana: Las Cerezitas
Pagine: 276
Uscita: maggio 2013
Isbn: 978-88-95744-25-4
Prezzo: € 12


Qui trovate la quarta e il risvolto di copertina:
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È lei o non è lei? Questa è la domanda che si impone nel corso della storia e che troverà risposta soltanto nell’ultima pagina.
La Collezione Lancourt è allo stesso tempo un romanzo di sentimento (ma senza lieto fine standard), fantastico e avventuroso, a mio parere con qualche sfumatura noir. Si parla di amore e morte: tanto per cambiare – si potrebbe dire un po' scocciati. Che questi elementi primordiali siano indissolubilmente legati, non è forse un classico luogo comune? In questo caso, no: il legame non è retorico, ma letterale. Il “fantasma” esiste, ma non è di quelli con il lenzuolo addosso e i buchi negli occhi.
L’amore è quello di sempre: totalizzante, afferra i protagonisti passando, si direbbe in matematica, da zero a infinito al primo sguardo, e niente sembra scalfire questa assolutezza. Sono rimasto perplesso, mi aspettavo un approfondimento della psicologia dei personaggi. Ma ho capito ben presto di trovarmi di fronte a un mio limite: non frequentando il genere romance, do per buono che così debba essere.
Lo stile è asciutto, la narrazione è tesa e concede pochi attimi di respiro. Sono entrato nella storia come un motore diesel vecchio modello: all’inizio ho fatto un po’ di fatica a scaldarmi, ma poi non mi ha fermato più nessuno.
Ho assegnato quattro pesci come voto generale, ma l’istinto me ne suggerisce tre e mezzo. Tre e un trancio, un bel filetto, diciamo. I dubbi mi vengono da quello che ho già accennato prima. Dopo la bellissima pagina finale, mi sono chiesto: Bianca, oltre a vivere quella in-credibile storia d’amore, cosa ha imparato e cosa è cambiato in lei? Non sono riuscito a darmi risposte valide. "Colpa" mia o "colpa" dell’autrice? Non sapendolo, preferisco pensare che è colpa di una mia lettura superficiale.

Qui la scheda del romanzo.
Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna.

(G. Galilei)

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