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aarietano
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La letteratura per ragazzi, questa sconosciuta...

20/04/2011, 14:40

Ciao a tutti, compagni di mare! (si dirà così, poi? Boh!)

Raccolgo più che volentieri il suggerimento di Anne Bonny, e avvio questo topic dedicato al genere letterario che forse amo di più: quello della letteratura per ragazzi.

Primo punto: scrivere per ragazzi quanto è diverso rispetto a scrivere per adulti? Verrebbe da dire non molto: la qualità è essenziale, non basta una trama banale farcita di bacchette magiche e figure fantastiche. La letteratura per ragazzi richiede poesia, l'autore deve parlare per immagini. Lo strumento preferito per ottenere questo obiettivo è la metafora: curata, delicata, mai scontata.

Recentemente, alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna, ho sentito dire che la tendenza attuale nei libri per ragazzi è la ricerca di un nuovo sogno, la necessità di progettare il futuro. I giovani hanno bisogno di sogni, hanno bisogno di credere che sognare sia ancora possibile e che, cosa ancor più importante, sia possibile realizzare ciò in cui si crede.

A questo puntano le migliori opere di oggi, come le migliori di sempre. Gli adolescenti attraversano un periodo di transizione tra l'infanzia e l'età adulta che spaventa; la maturità viene vista come un male cui tentare disperatamente di sopravvivere (Peter Pan insegna...).

Un buon libro per ragazzi secondo me risponde a questi bisogni fondamentali: offre la capacità di sognare, rassicura, regala la certezza di poter progettare il proprio futuro. A pensarci bene i romanzi per i giovani assomigliano molto alle fiabe, i bisogni da soddisfare sono quasi gli stessi: sicurezza, necessità di fantasticare, di conoscere il mondo, di trovare delle risposte. Di conoscere sé stessi.

Scrivere per ragazzi è difficile perché l'autore invariabilmente finisce per passare dei messaggi, e occorre che questi siano ben definiti, positivi, visto che in qualche modo potrebbero forgiare la mente del giovane lettore.
Timothée De Fombelle (autore di "Vango" e "Tobia") dice che quando si scrive un romanzo per i giovani è meglio non prestare troppa attenzione ai vari libri presenti sugli scaffali delle librerie; meglio concentrarsi sul proprio personaggio e sul suo destino, il resto verrà da sé.
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Anne Bonny
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Re: La letteratura per ragazzi, questa sconosciuta...

20/04/2011, 15:11

bellissime dritte, grazie.

E ora preparati, il lato giornalistico sta venendo fuori... è che tu lo stimoli e ora ti tempesto di domande :)

Perché i ragazzi oggi hanno bisogno di sognare in maniera diversa (progettando)? Quanto la realtà incide su di loro? Ad esempio i disastri ambientali, o la crisi economica mondiale come vengono vissuti da loro? hanno una diversa consapevolezza rispetto alle generazioni precedenti?

ultima domanda, tutto ciò vale in generale, quindi a livello globale oppure è più localizzato (a livello europeo o italiano o occidentale)?

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Re: La letteratura per ragazzi, questa sconosciuta...

20/04/2011, 15:48

Anne Bonny ha scritto:bellissime dritte, grazie.

E ora preparati, il lato giornalistico sta venendo fuori... è che tu lo stimoli e ora ti tempesto di domande :)

Perché i ragazzi oggi hanno bisogno di sognare in maniera diversa (progettando)? Quanto la realtà incide su di loro? Ad esempio i disastri ambientali, o la crisi economica mondiale come vengono vissuti da loro? hanno una diversa consapevolezza rispetto alle generazioni precedenti?

ultima domanda, tutto ciò vale in generale, quindi a livello globale oppure è più localizzato (a livello europeo o italiano o occidentale)?

Finito (per ora)


Wow, mi piace il fuoco di fila! 8-)
Quando mi chiedi perché i ragazzi hanno bisogno di sognare in maniera diversa è inteso rispetto a chi? Al passato o agli adulti?

La realtà incide moltissimo su di loro: oggigiorno la speranza per i giovani percorre un lento declino, purtroppo, come per molti (troppi) adulti. La letteratura può supportarli e cercare di mantenere viva la loro speranza, e la loro voglia di costruire un futuro migliore.

Credo che i giovani siano molto sensibili in fatto di disastri e catastrofi ambientali. Mi riallaccio al discorso fatto poc'anzi: i ragazzi devono poter credere di avere voce in capitolo, e devono sapere di poter fare molto per migliorare lo stato delle cose. I protagonisti dei libri per ragazzi in generale rivestono proprio questo ruolo: progettare il proprio futuro e, spesso, migliorare anche di poco le condizioni della realtà intorno a loro.

Non è tanto la consapevolezza ad essere cambiata rispetto alle generazioni precedenti, quanto piuttosto il peso delle difficoltà e la percezione di un mondo che "va a scatafascio". Certo i nostri giovani sono più consapevoli perché maggiormente informati, grazie ai numerosi canali a disposizione attualmente e impensabili anche solo 10 anni fa; sono anche più spaventati, però, e meno propensi a sperare. In realtà hanno molte più armi dalla loro parte rispetto ai loro nonni...

Per finire (per ora), direi che tutto questo discorso è globale, non localizzato.


Sono stata brava? ;)
Antonella
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Re: La letteratura per ragazzi, questa sconosciuta...

20/04/2011, 16:03

Sei stata fantastica!
Davvero la tua competenza mi spinge a "spremerti" in senso buono, BB lo sa che in queste situazioni divento curiosissima.
Inoltre credo che se ci saranno tra noi aspiranti scrittori per ragazzi, queste cose è bene conoscerle.

Parlavo dei ragazzi oggi rispetto alle generazoni precedenti, noi avevamo (parlo della mia: 40!) una percezione molto filtrata dalla tv; proprio di questa differenza dei media, parlavo qualche gg fa con un amico, lui sosteneva che il provare tanta empatia per i fatti che accadono anche a miglia da noi, avviene perchè siamo inondati dall'informazione in tv.
Non mi ha trovato d'accordo perché anzi, la tv che definisco "baraccona" spettacolarizza troppo la realtà, per cui è difficile immedesimarsi e in genere la seguo poco. Viceversa internet ha una maniera meno enfatica e più diretta di portarti l'informazione. Le nuove generazioni sono più informate grazie all'uso della rete, quindi forse con una consapevolezza diversa senza filtri (arma a doppio taglio sicuramente)... mi sono dilungata

Comunque questa analisi che ci riporti:
i ragazzi devono poter credere di avere voce in capitolo, e devono sapere di poter fare molto per migliorare lo stato delle cose
è chiarissima ed è un ottimo punto di partenza.

Grazie mille davvero
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Re: La letteratura per ragazzi, questa sconosciuta...

20/04/2011, 16:08

Prego! Questo è un tema che mi appassiona molto, se posso divulgarlo ne sono ben lieta. ;)

I sogni sono più o meno gli stessi, per i ragazzi di oggi come di ieri; a cambiare sono state le circostanze e i mezzi. Credo che i sogni di un bambino del 1900 non fossero molto diversi rispetto ai sogni di un bambino del 2000: realizzare qualcosa di "grande", diventare "qualcuno", ottenere felicità, trovare l'amore... forse, talvolta, l'immortalità... chissà...
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