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1.2 Editing - tecniche per farlo

05/03/2011, 16:10

Assodato che sappiamo cos'è l'editing e conosciamo la sua importanza. ora approfondiamo come farlo.

Per dire che un libro ha avuto editing è necessario siano stati fatti 2 passaggi di editing diversi.
Uno, il primo, lo chiameremo editing strutturale, l'altro, il secondo editing di linguaggio.

L'editing strutturale.
Come farlo?
Si prende il racconto, il romanzo, in formato word o comunque in un formato in cui si possano aggiungere delle note e lo si legge.
L'editing strutturale significa che si fanno annotazioni, appunti, note sulla struttura del racconto-romanzo, sulla trama, sulla credibilità dei personaggi, sull'andamento della narrazione. Tutti appunti di concetto: qui manca un approfondimento, questo dialogo non sta in piedi, questo personaggio andrebbe caratterizzato, il finale è debole, questa parte è troppo pesante ecc...
Durante l'editing strutturale è importante annotare i casi di RIDONDANZA. Succede sempre, le ridondanze non sono altro che concetti già espressi ribaditi senza che ci sia il bisogno di farlo. Appesantiscono e rendono il testo dilettantesco.
Avrete capito che questo passaggio di editing è molto importante, per farlo è necessario leggere in modo attento ed appuntarsi tutto. Volendo l'editor (o gli editors in caso di editing collettivo) in questa fase può fare annotazioni positive, questo pezzo è grande, questa parte è proprio riuscita, questo personaggio sembra vero.. ecc...
Naturalmente tutte queste note, questi appunti, sono soggettivi, discrezionali da parte dell'editor. Non sempre l'autore deve accettare in toto tutte le annotazioni, più l'editor è competente e più però conviene seguire i consigli.
Terminata questa fase all'autore non resta che ampliare, riscrivere, rendere migliore, dare spessore, correggere (sì perchè spesso ci possono essere incongruenze temporali o logiche o di trama).

L'editing di linguaggio.
Questo è più noioso e laborioso.
Ponendo che l'editing strutturale sia finito e il racconto già sistemato, l'editor fa una cosa molto laboriosa.
Legge frase per frase, periodo per periodo, paragrafo per paragrafo correggendo errori o alleggerendo il linguaggio (vecchio logoro e sporco divano può diventare solo un logoro divano).
Mette parole e pezzi di frasi tra parentesi, sistema. Mette punti dove i periodi sono lunghi, trasforma frasi relative (che andava a fare la spesa e che dopo sarebbe andato a giocare a pallone.. che.. che.. che...) in frasi non relative.
Aggiusta parole con sinonimi più appropriati, mette punteggiatura dove manca. Toglie toglie e toglie.
Solitamente si cerca di lasciare dei periodi (5-10 righe) originali e sotto, in altro colore mettere il testo corretto, oppure usare i commenti a margine del testo. In questo modo l'autore è facilitato nel vedere i propri difetti di scrittura e nel capire cosa è stato cambiato e quanto ha inciso nel senso del racconto.
La cosa è piuttosto lunga perchè si lavora proprio sulle frasi.

Ci sono alcune regolette che spesso gli editors si tramandano di padre in figlio e che mai rivelano a nessuno.
Un editor una volta mi ha dato questa lista:

- cercare le parole "suo-loro-mio" con il "trova" e toglierne il più possibile.
- cercare le parole "in cui - di cui - la cui - con cui" e toglierne il più possibile
- cercare le parole "tutto-tutta" e toglierle o limitarle il più possibile
- usare solo un aggettivo (era immobile disteso, o immobile o disteso)
- punti esclamativi: 3 per romanzo al massimo! (uno...)
- parole che finiscono in "mente", cercarle e ucciderle (temporaneamente, sensibilmente, sicuramente ecc...)
- sostituire il che con il punto se possibile
- 1/5 del testo si perde nell'editing di linguaggio
Siamo sporchi, bastardi e cattivi... Siamo Pirati.

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Re: 1.2 Editing - tecniche per farlo

05/03/2011, 16:39

Black Bart ha scritto:Ci sono alcune regolette che spesso gli editors si tramandano di padre in figlio e che mai rivelano a nessuno.
Un editor una volta mi ha dato questa lista:

- cercare le parole "suo-loro-mio" con il "trova" e toglierne il più possibile.
- cercare le parole "in cui - di cui - la cui - con cui" e toglierne il più possibile
- cercare le parole "tutto-tutta" e toglierle o limitarle il più possibile
- usare solo un aggettivo (era immobile disteso, o immobile o disteso)
- punti esclamativi: 3 per romanzo al massimo! (uno...)

- parole che finiscono in "mente", cercarle e ucciderle (temporanemante, sensibilmente, sicuramente ecc...)
- sostituire il che con il punto se possibile
- 1/5 del testo si perde nell'editing di linguaggio


QUALUNQUEMENTE!!! (tre)

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Re: 1.2 Editing - tecniche per farlo

05/03/2011, 17:43

ahahahahah mitica!!!!
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Re: 1.2 Editing - tecniche per farlo

06/03/2011, 13:17

Black Bart ha scritto:L'editing di linguaggio.
Questo è più noioso e laborioso.


E su questo dico: grazie all'idea del capitano BB ovvero dell'editing collettivo, diventa sicuramente un bel momento in cui i vari editor si danno una mano e diventa anche un bel momento di confronto tra loro e di crescita professionale...

tutto questo è
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Re: 1.2 Editing - tecniche per farlo

06/04/2011, 19:02

Non avevo ancora letto questi consigli. Ottimi, grazie Capitano ;)
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Re: 1.2 Editing - tecniche per farlo

10/10/2011, 13:38

Stavo rileggendo questo topic... e ho notato ciò:
punti esclamativi: 3 per romanzo al massimo! (uno...)


Non è un po'... eccessivo?
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Re: 1.2 Editing - tecniche per farlo

10/10/2011, 13:47

Sì in effetti sì. E' anche questione di gusti, c'è chi odia i puntini di sospensione (...) eppure per esempio a me piacciono perchè è l'unico modo per dare una pausa al parlato. Però anche di quelli cerco di non abusarne.
Quelle regolette mi sono state insegnate da uno dei Kayzen (collettivo di scrittura a più mani) in un corso di scrittura.
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Re: 1.2 Editing - tecniche per farlo

10/10/2011, 14:07

Mi trovo perfettamente d'accordo con queste regole, e vi faccio i complimenti per averle espresse in maniera tanto incisiva; è raro trovare forum in cui si dibatte con chiarezza di concetti tanto delicati. Nella mia modesta esperienza di editor e correttore di bozze, ho sempre seguito questi dettami, diciamo che sono i più classici da seguire per uniformarsi alle norme redazionali, e di solito rendono il testo molto 'professionale'.
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Re: 1.2 Editing - tecniche per farlo

10/10/2011, 15:17

puntoEAcapo ha scritto:Nella mia modesta esperienza di editor e correttore di bozze
:shock: mi sono risvegliata dal torpore pomeridiano appena ho sentito pronunziar queste soavi parole... quindi vuoi diventare ARANCIONE vero??????
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Re: 1.2 Editing - tecniche per farlo

10/10/2011, 17:59

Anne Bonny ha scritto:
puntoEAcapo ha scritto:Nella mia modesta esperienza di editor e correttore di bozze
:shock: mi sono risvegliata dal torpore pomeridiano appena ho sentito pronunziar queste soavi parole... quindi vuoi diventare ARANCIONE vero??????


ho già fatto un piccolo editing a uno dei racconti nella sezione "editatemi". Ma potevo farlo, sì? Non è che ho violato qualche regola? :oops: comunque sì, se volete colorarmi non c'è problema :D
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