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Punti di vista

Inviato: 09/02/2013, 17:44
da log2ins
Ciao ragazzi,
una domanda: cambiare punto di vista del narratore (ad esempio da terza a prima) in un romanzo, ovviamente in due capitoli diversi, è considerato un errore stilistico?
Grazie,
Antonio

Re: Punti di vista

Inviato: 09/02/2013, 20:29
da MasMas
Beh, il punto di vista non è il twmpo narrativo. Il punto di vista è dentro quale testa stai quando racconti. Da che occhi il lettore vede la scena.
Il tempo verbale e se parli in prima o terza persona o al passato o presente o che è un'altra roba, anche se possono essere correlati (una narrazione in prima persona sarà nel pov di quela persona, per esempio)
Detto ciò, sia l'uno che l'altro non è che debbano essere fissi per tutto un libro. Il pov può cambiare da un personaggio all'altro man mano che la stira segue l'uno o l'altro. Anche il tempo verbale potrebbe cambiare, ma è molto più atipico, in genere rimane quello per tutto il romanzo. Potrebbe essere una scelta stilistica particolare per dividere due narrazioni, ma non viene fatto comunemente.
Di sicuro l'uno e l'altro vano fatti non spesso e a cambi ben netti e chiari, come appunto da un capitolo e l'altro.

Se ne è parlato più volte qui in giro.

Re: Punti di vista

Inviato: 09/02/2013, 20:38
da log2ins
Grazie MasMas, sei sempre gentilissimo!

Re: Punti di vista

Inviato: 11/02/2013, 10:34
da Black Bart
Ti ha già risposto Mas (e bene!), concordo!
una cosa è il tipo di narrazione: prima persona, terza persona. E quella generalmente rimane per tutto il romanzo.
Un'altra cosa è il punto di vista che invece salta da un personaggio all'altro.
Puoi cambiare punto di vista? Certo, devi farlo. Fallo però con accortezza, se stai molto sul punto di vista del protagonista tenderai ad affezionare il lettore a lui. Se salti in 20 punti di vista in continuazione il lettore non si affezionerà a nessuno, non farà il tifo, non si appassionerà alla storia. Quindi vanno dosati e pensati i cambi.
Forse questo ti può essere utile:
viewtopic.php?f=11&t=2008

Re: Punti di vista

Inviato: 11/02/2013, 15:00
da yukie
log2ins ha scritto: cambiare punto di vista del narratore (ad esempio da terza a prima) in un romanzo, ovviamente in due capitoli diversi, è considerato un errore stilistico?

Se ho capito bene vorresti tenere lo stesso narratore, ma in un capitolo usare la terza persona (Luca si recò in biblioteca e consultò un libro di storia) e in un altro la prima (Uscito dalla biblioteca, feci una corsa lungo il fiume)? Lo trovo rischioso, potresti confondere le idee al lettore. A meno che tu non abbia un motivo forte per farlo, lo eviterei.
Diverso se i personaggi PdV sono due, uno narrato sempre in terza persona e l’altro sempre in prima. Personalmente lo trovo un po’ strano, però mi sembra che sia già stato fatto.

Re: Punti di vista

Inviato: 11/02/2013, 15:06
da barbara78e
Ho appena finito "L'amuleto di Samarcanda", il primo libro della trilogia di Bartimeus. I capitoli sono scritti alternando il pov: scritto in 3a persona quello che segue Nathaniel, mentre in 1a quello che segue Bartimeus.
Il fatto che ogni capitolo abbia come titolo il nome del protagonista, aiuta...
o!

Re: Punti di vista

Inviato: 11/02/2013, 15:40
da log2ins
Infatti, ero convinto che fosse un errore stilistico passare dalla terza alla prima, poi mi sono imbattuto in un romanzo che ne fa uso. Personalmente non mi piace, disorienta un po'. C'è un altro romanzo, Trainspotting mi sembra, in cui invece si alternano più punti di vista, ma sempre in prima persona. Ancora peggio a mio parere.