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Anne Bonny
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Editing o non Editing, ma soprattutto COME EDITARE

08/04/2011, 11:54

Lo spunto al titolo me l'ha dato louche parlando di Shakespeare in questa discussione
Comunque riquoto (non ho voglia di fare dividi, unisci e taglia e cuci) per capire da dove si è partiti

Anne Bonny ha scritto:
patty ha scritto:Sto leggendo un manuale di scrittura dove consiglia di eliminare più aggettivi possibili, però leggendo la frase originale e poi quelle modificate,devo dire che quella originale è più carina :( !!
Anche se quelle modificate sono più scorevoli :)

Infatti brava patty hai toccato un dilemma che solo l'esperienza può sciogliere.

Non siamo professionisti ma cerchiamo di operare su lavori altrui collettivamente, proprio perché collettivamente riusciremo a trovare ciò che si avvicina di più al gusto dei lettori.

L'editor deve infatti lavorare per "l'utilizzatore finale" :shock: , ovvero il lettore, rispettando però lo stile dell'autore. Per farlo deve essere il più obiettivo possibile e non basarsi su gusti personali (lì sta il difficile).
Per esperienza personale sul mio lavoro, ma su qualsiasi lavoro, ok esistono le regole ma l'importante è non usarle come paletti che ci danno da una parte sicurezza (seguo le regole, faccio tutto giusto), però tolgono quel brio quella creatività, quello stile che ci/vi differenzia.

Immaginate se nella grafica o nell'architettura dovessimo seguire sempre e solo la proporzione aurea...

volete che si apra una discussione a tal proposito? Non sulla sezione aurea, ovviamente


Mi risponde louche che appoggia l'idea di aprire un momento/spazio di riflessione

louche81 ha scritto:Ciao Anne , sì credo che dobbiamo soffermarci un'attimino a discuteresu questo argomento. Le regole sì vanno rispettate mà allo stesso tempo penso che lo stile dell'autore vada rispettato, anche se ci sono errori. L'importante è che non ci siano errori grammaticali...

Anche Shakespeare non ha rispettato le regole di scrittura del suo tempo ed è proprio per questo che è diventato Shakespeare, non che io voglia paragonare nessuno a Lui , è solo per dare un'esempio...


ecco ora possiamo iniziare
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patty
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Re: Editing o non Editing, ma soprattutto COME EDITARE

08/04/2011, 12:13

Questo è il mio dilemma, aggettivi o non aggettivi? Ma se li tolgo la frase diventa misera se li metto diventa contorta :( :?:
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Re: Editing o non Editing, ma soprattutto COME EDITARE

08/04/2011, 12:20

Mi piacciono gli aggettivi, mi fanno entrare nella storia, capire bene le sensazioni dei personaggi, il luogo dove si trova atd

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Re: Editing o non Editing, ma soprattutto COME EDITARE

08/04/2011, 12:29

Infatti credo sia inutile quantificare prima il numero degli aggettivi, il risultato deve essere comprensibile, per cui se la frase è contorta qualcosa non funziona. Se invece è chiara non è necessario starli a contare.

Con lo staff s'è parlato tanto di questo, io ad esempio mi ritrovo perfettamente con quello che dice louche; il Dosto usava (ok era un altro periodo teniamo conto di questo) parecchi aggettivi ed entrava nella storia con minuzia e con particolari che probabilmente oggi verrebbero segati, eppure grazie a questa particolarità, come ho già detto, il Fedor ti faceva immergere in una realtà 3D
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Re: Editing o non Editing, ma soprattutto COME EDITARE

08/04/2011, 18:07

Credo dipenda molto dalla situazione e/o dal personaggio che si vuole descrivere... Poi ovvio, se la frase risulta "pesante" e dunque poco leggibile, forse è il caso di cambiare qualcosa...

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Re: Editing o non Editing, ma soprattutto COME EDITARE

11/04/2011, 10:05

Proviamo a fare un test!

Il test è questo: prendere un libro di narrativa contemporaneo, meglio se di un autore italiano così sgombriamo il campo da equivoci di traduzione, poi cerchiamo delle frasi sovraccariche di aggettivi e sostantivi a cui sono associati 2 aggettivi. Ad es. Vecchio e logoro divano.
Poi riportiamo qui la frase.
Suggerimento autori: Culicchia, De Carlo, Baricco, Lucarelli, Dazieri, Faletti, Nori, Mazzantini, Pasolini, Santacroce, Vinci ecc...

Riportare anche autore e romanzo e dire se è stato facile trovarlo e se quella frase era o meno un caso isolato.
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Re: Editing o non Editing, ma soprattutto COME EDITARE

11/04/2011, 10:16

Black Bart ha scritto:Proviamo a fare un test!

Il test è questo: prendere un libro di narrativa contemporaneo, meglio se di un autore italiano così sgombriamo il campo da equivoci di traduzione, poi cerchiamo delle frasi sovraccariche di aggettivi e sostantivi a cui sono associati 2 aggettivi. Ad es. Vecchio e logoro divano.
Poi riportiamo qui la frase.
Suggerimento autori: Culicchia, De Carlo, Baricco, Lucarelli, Dazieri, Faletti, Nori, Mazzantini, Pasolini, Santacroce, Vinci ecc...

Riportare anche autore e romanzo e dire se è stato facile trovarlo e se quella frase era o meno un caso isolato.


ma... sovraccariche... già il termine mi fa capire che è un troppo che non solo non si troverà, ma che neanche voremmo leggere.

Il dubbio era "quando sono troppi? 2 sono troppi?" e credo non ci sia una risposta o numero standard da definire prima, come una regola rigida, ma dipenderà caso per caso.

Così come viceversa sarebbe assurdo imporsi "non meno di due aggettivi sempre e comunque" o no?!
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Re: Editing o non Editing, ma soprattutto COME EDITARE

11/04/2011, 10:31

Allora invece di sovraccariche diciamo "molto ricche".
Vediamo sul campo (nei romanzi contemporanei) se è diffuso l'uso del doppio o triplo aggettivo, se è molto usato il linguaggio ricco di aggettivi.
E' un test che aiuta chi scrive a capire come scrivono (tecnicamente parlando) i big.
E' un allenamento, io quando leggo sono talmente dentro la parte che faccio l'editing mentale a tutto...
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Re: Editing o non Editing, ma soprattutto COME EDITARE

11/04/2011, 17:38

- Adesso, grazie a un particolare scoperto quasi per caso, in quella stanza grigia, sospesa per aria come un aquilone in balia del vento, volteggiava una piccola speranza colorata.

- Se aveva visto giusto, quella storia si sarebbe conclusa esattamente dove era cominciata. Fine della caccia alle ombre senza volto. Adesso era il tempo della caccia agli uomini che, come tali, un volto e un nome ce li avevano.

-"So leggere la parola fine quando la vedo scritta."

- Si alzò dalla sedia su cui era seduto.

Sono tutte citazioni da "Io uccido" di Faletti. Solo una contiene una dose massiccia di aggettivi, tutte sarebbero state evitabili.
Io credo che la discriminante sia tra espressioni "necessarie" (necessarie alla descrizione di un ambiente, di un personaggio, di uno stato d'animo, perfino necessarie allo sfoggio di bravura dell'autore) e quelle che non aggiungono nulla alla conoscenza del lettore, chessò: "L'automobile sfrecciò metallica e rombante sull'asfalto scottato dal sole feroce e abbacinante del deserto."
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Re: Editing o non Editing, ma soprattutto COME EDITARE

11/04/2011, 17:44

bruno ha scritto:"L'automobile sfrecciò metallica e rombante sull'asfalto scottato dal sole feroce e abbacinante del deserto."

Bellissima!!
Centrato in pieno il concetto.
Altri casi trovati? Anche periodi più ricchi ancora di aggettivi e descrizioni?
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